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Cibo a domicilio nei capoluoghi di provincia trascurati: così Foodracers cresce del 22% al mese (e vuole assumere)

Un anno di vita, 18 città servite, 190 persone impiegate nelle consegne (dette racers) attivi, 450 ristoranti coinvolti, 50mila ordini consegnati.

Foodracers festeggia il primo compleanno: è la piattaforma online che permette di scegliere tra tanti menù diversi e farsi recapitare i piatti a pranzo e cena, consegnati da una squadra di “racers” selezionati, persone che mettono a disposizione il loro tempo libero, senza vincoli di orari, nella logica della sharing economy. Questa formula spiega anche perché, qui, non si sono viste contestazioni sulle condizioni di lavoro per gli addetti: “Abbiamo squadre di una ventina di persone nelle città: quando c’è un ordine da consegnare parte un messaggio, “chi va?”. Il primo che risponde si aggiudica la corsa, e il relativo compenso che varia con la distanza, da un minimo di 2,5 euro. E nessun vincolo o disponibilità minima: abbiamo impiegati, studenti, persone che hanno del tempo libero negli orari di pranzo o cena”, spiegano dalla sede. Per questo il guadagno medio cambia a sec0nda della disponibilità: si può fare anche una sera a settimana, o arrivare ai 30/50 euro a turno.

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Foodracers – sede a Vascon di Carbonera, Treviso – sta crescendo. A 12 mesi dal lancio della app, subito inserita tra le migliori da Apple, la startup veneta fondata dal trevigiano Andrea Carturan con l’obiettivo di portare il food delivery in provincia è oggi l’unica realtà di food delivery al 100% italiana che compete coi colossi internazionali.

E ora va a caccia di investitori, nonostante la concorrenza agguerrita. Nelle metropoli i servizi di “delivery on demand”, ovvero di consegna a domicilio, sono sempre più diffusi. Foodracers ha scelto un modello diverso: portare il servizio in tutti i capoluoghi di provincia italiani, spesso trascurati, diventando così un punto di riferimento a livello territoriale. Le città su cui è già attiva sono: Cremona, Bologna, Brescia, Ferrara, Jesolo, Mestre, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Reggio Emilia, San Donà di Piave, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Vicenza.A questo ha aggiunto  iniziative originali, come quella di consegnare direttamente sulle spiagge durante il periodo estivo.

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Risultato: crescono i clienti che hanno scaricato la app, e anche i ristoratori associati.

“Abbiamo lanciato la app soltanto un anno fa e i numeri sono davvero incoraggianti: la startup cresce del 22% su base mensile e abbiamo già raggiunto il break even point – spiega Andrea Carturan, fondatore di Foodracers – Ora puntiamo a espanderci ancora di più e quest’anno contiamo di raggiungere altre 40 città. Dopo i risultati dello scorso anno cerchiamo nuovi investitori disposti a credere ancora di più nel progetto. Portare il food delivery in tutte le città italiane, espanderci maggiormente nel centro Italia, costruire una rete di racers sempre più ampia e incrementare il personale dipendente sono alcune degli obiettivi che ci siamo posti per il 2017″

Il funzionamento del servizio è semplice: una volta selezionata la zona di consegna sul sito foodracers.com o dalla app, si può scegliere dal menu online dei ristoranti serviti nei dintorni ed effettuare l’ordine, tramite smartphone, tablet o pc, che viene notificato istantaneamente ai racers in quel momento disponibili. Il cliente ha poi la possibilità di lasciare un feedback sul servizio ricevuto garantendo un elevato standard delle prestazioni e responsabilizzando i racers che ricevono un rating in base al quale verranno scelti per effettuare le consegne.

Il rapporto di convenzione in esclusiva instaurato coi ristoratori rappresenta senz’altro un punto di forza di Foodracers rispetto ai competitor che permette di non aumentare i prezzi al cliente, salvo un piccolo contributo di consegna che verrà trattenuto dal Racer. La scelta di premiare le città italiane, anche quelle minori, sta dando risultati positivi: catene come Roadhouse Grill, Old Wild West o Grom hanno già stretto con Foodracers rapporti di collaborazione a livello nazionale.

Per i ristoratori non ancora affiliati c’è una sezione apposita nel sito per chiedere di essere ricontattati e iniziare subito ad avere maggiore visibilità e ad offrire ai propri clienti un nuovo servizio senza nessun costo fisso. Per candidarsi invece come “racer” ed entrare in un network di nuova generazione iniziando a guadagnare per ogni consegna effettuata nel tempo libero, senza nessun turno richiesto, qui si possono trovare tutte le informazioni.

La app è disponibile gratuitamente su AppStore e su PlayStore.