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Il “pane delle donne” sbarca a Vicenza: il progetto di due ricercatrici per stare bene mangiando

Dicono che quella parola – menopausa – è ancora un tabù: qualcuno preferisce non parlarne, altri lo fanno ricorrendo a giri di parole che rendono meno chiaro il progetto. Un progetto nato nel marzo 2014 dalla collaborazione di due ricercatrici dell’Università di Siena: Comasia Ricci, nutrizionista e igienista, e Anna Maria Aloisi, fisiologa, che – l’aiuto di un panificatore locale – hanno creato un pane artigianale funzionale pensato per tutti coloro che hanno superato i 45 anni.  rIl pane delle donne è stato sciluppato su basi scientifiche per aiutare a raggiungere il benessere: è diretto alla popolazione femminile perché migliora la sintomatologia collegata alla menopausa, ma anche a quella maschile per prevenire, con l’alimentazione, alcune condizioni croniche dell’età adulta.

Nei giorni scorsi il “Pane delle donne” – che, proprio come un integratore, aiuta ad affrontare la progressiva diminuzione della produzione di estrogeni legata all’età – ha fatto tappa a Vicenza, al Pane Quotidiano in piazza erbe. Si tratta della rivendita di pane sfornato dai ragazzi del Villaggio SOS di Vicenza, in viale Trieste: un’impresa nella quale pane, biscotti, crackers, grissini e focacce creano opportunità di lavoro per ragazzi e ragazze vulnerabilisono almeno dieci (un po’ oscillano con le stagioni) i posti di lavoro creati.

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“Abbiamo assaggiato i loro prodotti, il pane di grano duro e quello alla canapa: sono davvero ottimi, e ora valuteremo se ci sarà la possibilità di avviare una collaborazione – spiega Comasia Ricci -. In generale, il “pane delle donne” vuole crescere e cerca produttori interessati entrare nel progetto“.

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Attualmente il pane è prodotto e commercializzato dallo storico Forno a legna di Montegemoli, che collabora con Ipercoop Tirreno oltre che con panifici locali, lo si può trovare nelle provincie di Pisa, Livorno e Grosseto, dal panificio PaRiV della Val di Chiana e dall’azienda marchigiana Cidas che, con il suo prodotto precotto e surgelato, consente la commercializzazione su rete nazionale.

Le due studiose stanno valutando la possibilità di avviare nuove produzioni/commercializzazioni in altre provincie: “Grazie alla presenza di fitoestrogeni, il “Pane delle Donne” aiuta a prevenire lo stabilirsi di condizioni croniche tipiche dell’età adulta, è quindi in grado di migliorare sintomi come vampate di calore, sudorazione notturna o insonnia, mantenere una buona funzionalità ossea, mentale e delle difese immunitarie, ridurre il rischio di malattie cardiovascolari collegate alla progressiva diminuzione della produzione di estrogeni“.

Un pane per le donne, sconsigliato ai bambini, ma che fa bene anche agli uomini: “Questo prodotto può essere inoltre un valido aiuto nel controllo del colesterolo, della glicemia, nelle problematiche inerenti la prostata e il sistema cardiovascolare”.

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Comasia Ricci

Gli ingredienti sono semplicemente farine integre di frumento selezionato, soia non ogm, pasta madre e acqua: il “Pane delle donne” che ne deriva è un veicolo di composti bioattivi che influenzano positivamente la salute. La ricetta è stata messa a punto dopo un lungo periodo di prove e test con l’aiuto di un amico panificatore locale: il risultato è un pane di buon sapore, facile da abbinare e di lunga conservazione. Il filone è quello degli alimenti funzionali, “molte ricerche si stanno concentrando sullo sport e il fitness, ma la menopausa è una condizione che riguarda prima o poi la donna e la possibilità di poter ricorrere facilmente ad un alimento funzionale è sicuramente un grande vantaggio, anche se a volte pare ci sia ancora diffidenza nell’affrontare con naturalezza questo argomento”.

Per 100 gr di prodotto la dose di fitoestrogeni fornita è di circa 25 mg, “quindi il consumo giornaliero consigliato di circa 200 gr di pane consente di far assumere la dose di isoflavoni sufficiente a contrastare gli effetti della menopausa, pari a quella degli integratori presenti sul mercato che ne contengono da 50 a 80 mg, ma con il pane non servono pastiglie“, sottolinea Comasia Ricci. “Gli alimenti giocano un ruolo fondamentale durante le fasi della nostra vita: superati i 50 anni è essenziale scegliere una alimentazione mediterranea, basata sul consumo di cereali integrali e legumi consente di avere a disposizione nutrienti, come proteine e carboidrati complessi a lento rilascio, discrete quantità di sali minerali, vitamine e composti bioattivi”.