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Intelligenza artificiale: sul lago di Garda un robottino gestisce buffet e banchetti (cambierà la vita in hotel?)

Dopo che il Master in Economia e Gestione del Turismo ha lavorato sul tema dell’Intelligenza artificiale e del neuroweb marketing in ambito turistico, il Ciset (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, nato nel 1991 dall’unione di Università Ca’ Foscari Venezia, Regione del Veneto e Touring Club Italiano intorno ad un progetto innovativo) torna a battere i sentieri del futuro col progetto di IA legato al turismo: si parte da Verona.

Che cosa succede se robotica e intelligenza artificiale entrano nel business del turismo? Succede che possono innovare i processi, ad esempio nella nell’ambito della ristorazione in un hotel del Lago di Garda. Come questo avverrà lo dirà un progetto di assegno di ricerca promosso dal Dipartimento di Management di Ca’ Foscari in stretta collaborazione con Ciset e che vede due partner aziendali, Promoservice e Bellatrix, entrambe italiane e orientate all’innovazione.

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La prima, Promoservice, è una Srl di Chiarano (TV),  una web agency specializzata in soluzioni software per le imprese e, negli ultimi, in sistemi di Intelligenza Artificiale, la quale si occuperà della programmazione e dell’ “apprendimento automatico” (machine learning) del robot. Dall’altro lato Bellatrix srl, è la società che gestisce Park Hotels Italia, catena alberghiera italiana che raggruppa 13 strutture tra hotel tre e quattro stelle e residence, di cui 9 localizzate al Lago di Garda tra le località di Bardolino e Peschiera del Garda e le rimanenti 4 in Sicilia.  Bellatrix inserirà e testerà  il robot in uno dei propri hotel per farne un driver di innovazione in azienda, favorendo l’incremento del valore creato e percepito dal cliente.

Il  progetto è incentrato sull’automazione per mezzo dell’artificial intelligence (AI), in particolare sulle trasformazioni e implicazioni nei processi caratterizzati da alta intensità di interazione e scambio di informazione. Come campo di sperimentazione si è scelto il settore della ristorazione e banqueting per verificare se e in che termini  la macchina sostituirà le risorse umane e come le risorse liberate dall’automazione potranno essere re-impiegate verso compiti a più alto contenuto di complessità e valore.

A livello operativo il progetto realizzerà, attraverso il robot umanoide “Pepper” – prodotto da Aldebaran Robotics per Softbank – un prototipo di “virtual banqueting & events executive” per gestire le attività di erogazione a contatto con la clientela in uno dei ristoranti degli hotel di Bellatrix srl.

Pepper è il robot prodotto da Aldebaran Robotics per Softbank, la più importante società di telecomunicazioni giapponese che, anche grazie alla collaborazione con IBM e al suo sistema di intelligenza artificiale Watson, ha creato un robot dedicato specificamente alle relazioni con l’uomo: un’interfaccia  “ideale”, capace di comprendere e reagire alle emozioni, rispondere a domande anche complesse, dialogare con i clienti, consigliarli, fornire informazioni su prodotti e offerte.

Si tratta di uno dei primi casi – probabilmente il primo caso in Italia di introduzione di un robot umanoide in un’azienda di servizi al pubblico.

Ciset, insieme al Dipartimento di Management, supporterà l’assegnista del progetto di ricerca nel mappare e analizzare i processi interni dell’hotel sia prima sia dopo l’introduzione del robot, al fine di valutare l’efficacia dell’operazione in termini di innovazione e valore percepito dal cliente e le implicazioni sull’organizzazione.

Particolare attenzione sarà posta sull’indagare se e in che termini  la macchina sostituirà le risorse umane e come le risorse liberate dall’automazione potranno essere re-impiegate verso compiti a più alto contenuto di complessità e interrelazione; tema questo oggi al centro del dibattito quando si parla di automazione e intelligenza artificiale.