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L’imprenditrice che porta il vino analcolico nei ristoranti del Qatar (ma anche sul podio degli sportivi minorenni e in ospedale)

Il vino analcolico è nei menù dei ristoranti di lusso del Qatar, ma anche sul podio delle gare degli eventi sportivi per i minorenni, e perfino nelle corsie di ospedale.

Ieri, venerdì 1. settembre, è iniziata la vendemmia dell’azienda agricola Iris Vigneti di Mareno di Piave, Treviso: una produzione di 600mila bottiglie, di cui oltre la metà – 350mila – diventeranno lo spumante alcohol free “Bella”. Il nome deriva da Isabella Spagnolo, imprenditrice con un passato da modella, e proprio sulle passerelle dell’alta moda, fra culture di tanti Paesi e calici di Saudi champagne (un cocktail analcolico a base di succo d’uva e acqua minerale Perrier), è nata l’idea di un prodotto adatto a festeggiare e gradito a ogni cultura, oltre che adatto a ogni esigenza anche di salute.

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bellavino2“La tendenza è quella a portare sulle nostre tavole prodotti sempre più sani, naturali e al tempo stesso piacevoli”, spiega. Con lei l’enologo – e marito – Loris Casonato. I grappoli sono quelli dell’uva Glera, gli stessi da cui nasce il Prosecco Doc: in questo caso però non vengono sottoposti alla fermentazione, ma microfiltrati un po’ come si fa con il latte. Poi l’aggiunta di anidride carbonica, per le bollicine. “Non viene tolto l’alcol: semplicemente non si crea – spiega Isabella – grazie a un procedimento brevettato nel 2011 in tutti i Paesi del Nord Europa. Una innovazione sia di prodotto che tecnologica, che prevede la possibilità di produrre all’estero  ma mette al riparo dalle imitazioni”.

E il mercato cresce: c’è chi esclude i gradi alcolici dalla dieta e dal proprio stile di vita, lo sport internazionale (e non solo quello praticato da minorenni), gli eventi mondani e le passerelle dove l’etichetta trevigiana compare a fianco proprio dello champagne.

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L’interesse di Isabella si allarga a tutto cio che “senza estremismi ci aiuta acoltivare il benessere”: ecco perché insieme alla vendemmia analcolica, tra i filari, si potranno praticare discipline come  yoga e il tai chi.

Nel segno della responsabilità sociale di impresa, invece, gli accordi per la fornitura di “Bella” in alcuni reparti ospedalieri: Iris Vigneti sostiene la pediatria dell’Ospedale di Treviso e ha sottoscritto un impegno a sostegno dell’associazione Altre Parole che è impegnata nell’umanizzazione delle cure verso i malati oncologici in ospedali padovani e trevigiani (con corsi di scrittura creativa, pittura, teatro, tai chi e altro ancora)

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