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Dislessia e studi universitari: a Ca’ Foscari si discute di come rendere più inclusivi scuole e atenei

In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, benché si calcoli che riguardi almeno 1 milione  e mezzo di persone. Alcuni tra i principali esperti italiani e internazionali, tra cui medici, neuropsicologi e linguisti, si incontreranno allUniversità Ca’ Foscari Venezia venerdì 22 e sabato 23 settembre  per condividere le più recenti scoperte sulla dislessia e l’acquisizione della prima e della seconda lingua. La due giorni coinvolge molti atenei italiani: è organizzata da Ca’ Foscari  in collaborazione con la Conferenza Nazionale Universitaria Delegati per la Disabilità.

La dislessia è un disturbo che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Molti sono ancora gli interrogativi aperti su questo disturbo, ma soprattutto su come le università e le scuole superiori possano prevenire, valutare e intervenire in modo da non escludere gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento.

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Saranno tre gli obiettivi del convegno cafoscarino: una comprensione più precisa della complessa natura linguistica e cognitiva dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), proporre la ricerca di un consenso sugli strumenti di valutazione necessari e fornire una panoramica degli interventi esistenti e dei fattori protettivi nell’apprendimento e nell’uso della prima e della seconda o terza lingua.

Data la centralità della lettura nell’acquisizione della conoscenza a livello dell’istruzione universitaria, la dislessia ha meritatamente ricevuto molta attenzione negli ultimi anni. C’è un crescente riconoscimento della natura più complessa ed articolata sia della dislessia che di altri disturbi specifici dell’apprendimento.

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“I deficit possono riguardare uno o più sistemi di rappresentazione linguistica, coinvolgendo, oltre alla fonologia, la morfologia e la sintassi – spiega Giulia Bencini, linguista a Ca’ Foscari e Delegata del rettore alle Iniziative a supporto dell’assistenza, integrazione e benessere delle persone con disabilità – e possono interagire in modi complessi con deficit in altri sistemi cognitivi, quali l’attenzione, la memoria e le funzioni esecutive. I deficit, inoltre, non si limitano alle difficoltà di lettura e comprensione della modalità scritta, ma si manifestano nella modalità orale, sia in comprensione che in produzione.  Il riconoscimento della natura più complessa dei DSA di natura linguistica è essenziale per capire come affrontare la valutazione dei DSA in contesti di crescente plurilinguismo, per affrontare l’apprendimento linguistico dei registri della prima e della seconda/terza lingua  in contesti scolastici ed universitari”.

Ca’ Foscari ha organizzato nel 2013 il primo gruppo di ricerca in Italia sull’insegnamento delle lingue straniere a persone con Disturbi Specifici dell’apprendimento.

Il programma

 Venerdì 22 settembre 2017

16.00 Saluti istituzionali – Michele Bugliesi, Rettore Università Ca’ Foscari Venezia

Apertura del Convegno – Giulia Bencini, Università Ca’ Foscari Venezia

Sessione I

Chair: Carlo Semenza, Università degli Studi di Padova

16.15 Claudio Luzzatti, Università di Milano-Bicocca: Modelli neurobiologici e neuropsicologici della lettura

17.00 Daniela Traficante, Università Cattolica di Milano: I disturbi evolutivi nell’apprendimento della lettura e della scrittura: dai modelli neuropsicologici alle indicazioni di intervento

17.45 Thomas Lachmann, University of Kaiserslautern, Germany: Reading as Functional Coordination – A Framework

18.30 Andrea Facoetti, Università degli Studi di Padova: Il ruolo dei meccanismi attenzionali nell’apprendimento della lettura

 

Sabato 23 settembre 2017

Sessione II

Chair: Anna Cardinaletti, Università Ca’ Foscari Venezia

9.00 Davide Crepaldi, SISSA, Trieste: La magnifica macchina della lettura, istruzioni per l’uso

9.45 Iulia Kovelman, University of Michigan, USA: Neural circuitry of bilingual literacy and cognition: a cross-linguistic perspective

10.30 Coffee break

11.00 Mila Vulchanova, NTNU, Norway: L1, quantity of exposure to L2 and reading disability as factors in L2 acquisition

11.45 Francesca Santulli e Melissa Scagnelli, IULM, Milano: La lettura come compito di ricostruzione testuale: Superreading, strategie di intervento e strumenti di misurazione

12.30 Discussione e conclusione dei lavori

È previsto il servizio di interpretariato dall’inglese all’italiano e dall’inglese/italiano alla LIS

Sarà possibile predisporre dei servizi in supporto agli utenti con disabilità. Qualora interessati, si prega di farne richiesta direttamente al Servizio Disabilità e DSA di Ateneo disabilita@unive.it

Per partecipare è necessario prenotare scrivendo a eventi@unive.it fino ad esaurimento dei posti.