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Nei quattro ITS del Veneto al lavoro otto diplomati su 10 entro un anno (ma si arriva al 97%)

Gli Istituti tecnici superiori (Its) hanno alle spalle sei anni di storia, anche se restano poco conosciuti.

Un peccato, dato i buoni risultati mostrati dalle statistiche, e il fatto che rappresentano praticamente l’unico canale di formazione terziaria altamente professionalizzante e fortemente integrata con i fabbisogni delle imprese: uno strumento efficace in termini di occupabilità, che statisticamente permette un rapido inserimento nel mercato del lavoro per 8 diplomati su 10, che nell’87% dei casi trovano peraltro un’occupazione coerente con il proprio percorso biennale di studi.

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I dati – già molto incoraggianti se si considera la media nazionale -, diventano ancora più positivi se si restringe il campo alle esperienze del Veneto, dove la percentuale di occupati a soli dodici mesi dal diploma supera, per il settore turismo, la soglia del 97%. Nel settore meccatronico la percentuale sfiora il 90%, mentre si attestano intorno all’80% i settori della moda-calzaturiero e dell’efficienza energetica. La “peggiore” performance, quella degli Its che lavorano per la mobilità sostenibile, garantisce comunque un risultato a dir poco eccellente: 75% di occupati a un anno dal diploma. E nel giro di due anni è occupato il 100% dei diplomati.

joborienta2017_elena-donazzanLa solidità dei risultati ottenuti – si è detto all’ultima edizione di Job & Orienta – confermata dai numeri, è testimoniata anche dalla capacità degli Its del Veneto di attrarre finanziamenti statali, in parte connessi a criteri premiali di valutazione che privilegiano gli istituti con le migliori performance occupazionali. E nella classifica di eccellenza stilata dal Ministero dell’Istruzione (monitoraggio 2017), il Veneto rappresenta una delle regioni più virtuose del panorama nazionale, con ben quattro corsi delle Fondazioni Its regionali nelle prime 10 posizioni: addirittura è veneto il primo corso, realizzato dalla Fondazione “Its per il Turismo” che ha sede a Jesolo.

Gli Its sono scuole “ad alta specializzazione tecnologica”, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche. Formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività e costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria. Si costituiscono secondo la forma della “fondazione di partecipazione” che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali. In Veneto ne sono state costituite sette:

  • Red” (Efficienza energetica e Sistema casa) e “Cosmo” (Sistema moda e Beni culturali e artistici) di Padova
  • Last” di Verona, “Marco Polo” di Venezia
  • Meccatronico” di Vicenza
  • Cerletti” di Conegliano
  • “Its per il turismo” di Jesolo.

Gli studenti iscritti ai corsi di Tecnico Superiore dal 2011 ad oggi e diplomati sono circa 1.000. Per i 18 percorsi avviati nell’autunno 2015 (ultimo biennio concluso 2015-2017), circa 390 allievi; Avviati ad ottobre 2016 ben 27 percorsi la cui seconda annualità del biennio in corso è frequentata da circa 600 studenti. Infine, i 32 percorsi avviati nell’ottobre 2017 (biennio 2017-19) contano 732 allievi iscritti.

A raccontare il successo degli Its veneti non ci sono solo i numeri, ma anche le storie dei ragazzi che, grazie a queste scuole, hanno trovato rapidamente occupazione, coronando i propri sogni per il futuro.

Le storie

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Giorgio Pignattari ad esempio, si è diplomato all’indirizzo Hospitality management dell’Its di Jesolo ed è stato subito assunto dall’Hotel GB di Vicenza. Ora anche il fratello minore, che ha visto le opportunità lavorative garantite dai percorsi Its, si è iscritto allo stesso istituto ma all’indirizzo Food and beverage management. Enrico Pasqualetto, invece, si è specializzato in Mobilità e logistica all’istituto Last di Verona: terminate le lezioni ha iniziato un percorso di stage presso il polo logistico del Gruppo Calzedonia a Vallese di Oppeano. Da un anno a questa parte lavora all’estero e segue tutte le attività in carico al fornitore terzo che gestisce la rilavorazione resi per tutti i brand del gruppo Calzedonia e la distribuzione agli Outlet. Il contratto è arrivato in tempi record anche per Mirco Doragrossa, diplomato a luglio 2017 all’Its Red di Padova e già assunto da LaRosa Energy, dove si occupa dei sopralluoghi sul sito di intervento. Premiata in tempi record anche la preparazione di Emanuele Parolotti, diplomato quest’anno e ora tecnico progettista assunto presso Simem; da sempre appassionato di moto, dopo il liceo scientifico ed un breve periodo all’università, ha scelto l’Its Meccatronico Veneto, con sede a Legnago. Dopo un biennio di intensa formazione ha coronato il suo sogno con lo stage in Simem, che è si è velocemente trasformato in contratto di assunzione.

«Queste storie di successo di giovani veneti» commenta Elena Donazzan, assessore all’istruzione e alla formazione della Regione del Veneto «ci gratificano e ci fanno comprendere che stiamo percorrendo la strada giusta: quella di soddisfare da un lato l’esigenza dei ragazzi di trovare buona occupazione subito dopo gli studi, dall’altro l’esigenza delle imprese di poter contare su personale formato in modo specialistico e pronto a calarsi immediatamente nel contesto aziendale». Quanto all’Its per il Turismo di Jesolo, primo in Italia per percentuale di occupati a un anno dalla laurea: «Per una regione come la nostra che vanta un patrimonio inestimabile da offrire al turista mondiale e numeri di affluenza da record, questo primato nazionale è un motivo di grande orgoglio».

«Il Veneto» conclude Daniela Beltrame, direttore generale dell’ufficio scolastico per il Veneto «ha presentato dei dati sull’alternanza scuola – lavoro estremamente positivi, e oggi possiamo dire la stessa cosa anche per quanto riguarda gli Its, con la promessa di un’implementazione di fondi di finanziamento sia della regione che da parte del Ministero. Aggiungo che a questa edizione di JOB ho constatato un’affluenza maggiore rispetto a tutte le precedenti».