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Asparagi e pesche a Berlino, spiagge in Polonia, cinema bellunese a Londra, Vicenza in Francia e altre #AziendeConLaValigia

Dal radicchio di Treviso all’asparago di Bassano, dalla ciliegia di Marostica alla pesca di Verona: è ricco e variegata  la ‘vetrina’ delle produzioni orticole tipiche che il Veneto ha porta in mostra a Fruit Logistica, che si è chiusa il 9 febbraio. E’ il salone internazionale dell’ortofrutta a Berlino che riunisce oltre 3mila espositori di 80 Paesi e dove erano  attesi oltre 75mila buyer e visitatori professionali.

Con quasi 120 prodotti tradizionali e 17 Dop e Igp, il Veneto è la sesta regione in Italia per produzione orticola, la settima per frutta commercializzata. Con 860 milioni di produzione lorda, frutta e verdura valgono circa un sesto dell’intero valore della produzione agricola regionale”. A ricordare il valore e l’incidenza dell’ortofrutta in Veneto è l’assessore regionale all’agricoltura, in visita allo stand della Regione alla Messe Berlin.

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A Fruit Logistica, tra gli operatori dei mercati agroalimentari di Padova, Verona e Treviso e i maggiori produttori del Veneto impegnati nel B2B (business to businees), il rappresentante della Giunta regionale ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale nel valorizzare l’imprenditoria giovanile del settore e nel promuovere lo sviluppo e l’innovazione del comparto.

“Negli ultimi due anni la Regione Veneto, con il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, ha finanziato progetti per 12,5 milioni di euro  – ha quantificato l’assessore – sostenendo 437 imprese ortofrutticole. Di queste 148 hanno adottato metodiche biologiche, 88 hanno introdotto pratiche agroclimatiche ambientali, 65 hanno investito nell’ammodernamento strutturale e 32 sono imprese create da giovani che hanno scelto di investire nelle attività ortofrutticole. Questi numeri scattano una ‘istantanea’ delle priorità delle politiche regionali: investire in ricerca e sperimentazione per migliorare la produttività, rendere sempre più sostenibili le produzioni, tutelare le tipicità e far conoscere e valorizzare nei mercati nazionali e internazionali la qualità della frutta e delle produzioni orticole venete, sostenendo processi di filiera e di aggregazione e le occasioni di  contrattazione internazionale”.

Tra gli interventi sostenuti a vantaggio della filiera orticola l’assessore ha ricordato anche i programmi sperimentali di ricerca, affidati ai dipartimenti di agronomia delle università di Verona e di Padova e finanziati dalla Regione Veneto, per contrastare la morìa del kiwi, gli attacchi della drosophila suzukii (il moscerino killer della frutta), della cimice asiatica e della vespa velutina. Ricerche sperimentali che stanno producendo risultati importanti per salvaguardare frutteti e produzioni orticole.

A Berlino anche operatori del mercato di Treviso, capitanati da Treviso Mercati, gli operatori di Confcommercio, gli operatori del consorzio mercato ortofrutticolo COMO che hanno visitato la piattaforma agroalimentare a Berlino per portarsi a casa qualche buona pratica che potrà servire alla nuova piattaforma agroalimentare di Treviso.

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Non vogliamo certo fare paragoni – sorride il presidente Pozza – Qui a Berlino stiamo visitando la più grande  piattaforma agroalimentare della Germania. Ma anche il nuovo mercato di Treviso ha le sue ambizioni, con la realizzazione della copertura completa, i nuovi servizi del freddo per la conservazione, i servizi per la logistica. L’obiettivo è chiaro: servire tutto il Nordest d’Italia. Parliamo di un rilancio competitivo di Treviso a favore del turismo di  Venezia, delle spiagge e delle zone delle colline e delle dolomiti – continua Pozza – capace così di servire i prodotti freschi e lavorati dell’industria alberghiera con servizi dunque più efficienti e veloci al consumatore e all’impresa, obiettivo in linea con i dati a doppia cifra del  turismo di Treviso e della nostra regione.

Un impegno non indifferente per tutto il comparto agroalimentare e per Treviso Mercati, in cui la Camera di Commercio crede – afferma il segretario generale Romano Tiozzo -. La visita di oggi è stata organizzata per tutti gli operatori, per comprendere come il settore dei mercati si stia sviluppando in Europa. Oltre ai prodotti della 4. Gamma fresco porzionato per i consumatori, si sta sviluppando anche la 5. gamma dei cotti e pronti a cui anche il mercato di Treviso dovrà guardare per posizionarsi sul mercato e attrezzarsi per tempo.

Belluno a Londra scommette sul cinema

Una grande opportunità per gli aspiranti cineasti che operano e studiano nel territorio bellunese: mostrare le proprie produzioni al prestigioso Bafta Theatre di Piccadilly Circus.

L’occasione arriva grazie ad una delle molte iniziative di Marco Recalchi, regista e produttore feltrino, “impresario” cinematografico multiforme: è innanzi tutto l’autore dell’acclamato film “Ciò che le nuvole non dicono” (miglior film straniero all’Hollywood International Moving Pictures Film Festival 2017), ma è anche il direttore della scuola di cinema, computer grafica e design Skyup Academy, e il promotore del progetto Anime di Montagne, con cui presto permetterà al territorio bellunese di promuoversi attraverso le voci dei suoi reali protagonisti, filmate con le innovative strumentazioni ad alta risoluzione e risparmio energetico acquistate grazie al contributo della Regione Veneto; infine, Recalchi è il titolare delle case di produzione iKona Film (a Feltre) e The Old Film Farm, che ha sede a Londra.

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Proprio a Londra, l’11 gennaio scorso Recalchi ha dato vita insieme al giovane bellunese Antony Reolon ai Gold Movie Awards, un nuovo festival cinematografico internazionale riservato a produzioni indipendenti da tutto il mondo, (cortometraggi, lungometraggi, documentari). “Un successo davvero inaspettato – racconta Recalchi – Siamo partiti timidamente, siamo due bellunesi a Londra appassionati di cinema come tanti, forse solo più intraprendenti. E invece ci sono arrivate più di 700 pellicole da valutare, abbiamo dovuto trovare una location adeguata, e una giuria all’altezza del compito. Alla fine la cerimonia si è svolta al Canada Water, nella suggestiva area delle London Dockland, nella Greater London: contro ogni attesa abbiamo avuto la sala stracolma e un ritorno mediatico sorprendente, con pubblicazioni anche su Metro Magazine di Londra. Anche sul fronte della qualità abbiamo avuto la nostra grande soddisfazione: il cortometraggio che ha vinto il primo Gold Movie Award, il bellissimo “The Silent Child” di Chris Overton e Rachel Shenton, dieci giorni dopo è stato selezionato agli Oscar 2018”. La statuetta dei Gold Movie Awards per il miglior attore è stata assegnata al noto attore Harvey Keitel inteprete del film “Lies we tell”.

L’attenzione ricevuta dai Gold Movie Awards ha spinto Recalchi e Reolon a cercare una location ancora più ambiziosa per il 2019. “Oggi siamo orgogliosi di annunciare che l’11 gennaio 2019 la seconda edizione dei Gold Movie Awards si svolgerà al Bafta Theatre, a Piccadilly Circus – continua Recalchi – siamo un po’ spaventati, ma emozionati. La più grossa soddisfazione sarà quella di portare di fronte al pubblico londinese anche le produzioni più meritevoli della nostra Skyup Academy di San Gregorio nelle Alpi, e permettere agli studenti del corso di critica cinematografica di selezionare i film per i premi mensili, insegnando loro a guardare un film con gli occhi obiettivi del critico”.

Marco Recalchi ha presentato questi e altri progetti in una tavola rotonda organizzata il 3 febbraio 2018 dal Comune di Feltre, e ribattezzata non casualmente ENERGIA ALLE VOSTRE IDEE: “Vogliamo parlare alle giovani forze del nostro territorio: coltivate le vostre idee, specializzate i vostri sogni. Oggi il mondo del cinema offre tante opportunità di emergere, anche come autori di qualità. E anche in un territorio straordinario ma spesso dimenticato come il Bellunese”.

Spiagge di Venezia premiate in Polonia

“Migliore stand dell’edizione 2018 del Tour Salon”. Con questa motivazione l’ente Fiera di Poznan (Polonia) ha premiato “Venice Sands – Le spiagge di Venezia”, lo spazio fieristico nato dalla forte collaborazione sviluppata tra i consorzi Bibione Live, Caorle e Venezia Orientale e JesoloVenice. “E’ un riconoscimento importante perché va a premiare il progetto stesso nato per rafforzare l’immagine delle spiagge veneziane e le rispettive eccellenze. Bibione, Caorle e Jesolo hanno saputo fare squadra in questo senso, facendo sinergia e realizzando un progetto lungimirante che guarda al consolidamento dei mercati tradizionali e alla implementazione di quelli “nuovi”, come quelli che guardano a Est dell’Europa”. Questo il commento unitario dei tre presidenti, ovvero Giuliana Basso per il consorzio di Bibione, Raffaele Furlanis per Caorle e Luigi Pasqualinotto per Jesolo. “Venice Sands” è un progetto che si sta sviluppando sulle principali fiere europee, ma che proseguirà con molti altri progetti di promozione, in Italia e all’estero.

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E quello della “conquista dell’Est Europa” è uno dei punti focali del progetto 2018. Oltre alla Polonia, saranno toccate Repubblica Ceca (con la fiera di Praga) e Ungheria (presenti a Budapest). “Sono mercati su cui investire”, ha sottolineato ancora Pasqualinotto. “I dati statistici mostrano una crescita esponenziale dei flussi provenienti dalla Polonia nel comparto del turismo balneare, una crescita importante sia negli arrivi sia nelle presenze che rappresentano il 51% sul totale della Regione, mentre l’Ungheria registra una netta ripresa dopo i cali del 2009. Infine i dati mostrano una crescita di interesse e di presenze anche nei flussi dalla Repubblica Ceca”.

Intanto sono positivi i dati giunti dalla fiera di Stoccarda, in Germania, la prima che ha visto le tre note località turistico-balneari presentarsi in forma unitaria. “E’ stato molto apprezzato dai visitatori della fiera uno stand come il nostro che mostrava le tre importanti realtà balneari presentarsi con una unica veste”, ha riferito il presidente di Bibione Live, Giuliana Basso. “E’ passato positivamente il messaggio di un territorio unito e che si presenta con le sue varie eccellenze”. Da ricordare che le fiere griffate “Venice Sands” vedono l’importante coinvolgimento di Atvo.

“Oltre alla condivisione di un calendario fieristico – aggiunge Furlanis, presidente di Caorle e Venezia Orientale – il progetto Venice Sands prevede lo studio e la realizzazione di una immagine e del materiale unitari per uscire sempre con una immagine coordinata; non ultimo l’avvio di una comunicazione coordinata del tematismo “mare su testate austriache e tedesche”.

Vicenza, un network di imprese

che lavorano sul mercato francese

Con la creazione di “EQUIPE FRANCE – Confindustria Vicenza“, gruppo LinkedIn per lo scambio di informazioni sulla Francia, gli Industriali berici hanno dato avvio a una nuova importante iniziativa dedicata al mercato francese, il terzo per valore di export per le imprese vicentine dopo Germania e Stati Uniti (1,4 miliardi di euro nel 2016).

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Nel gruppo virtuale, imprenditori, esperti, export manager e country manager possono iscriversi per trovare e fornire notizie sugli aspetti commerciali e normativi di rilievo, ma anche news e informazioni di carattere culturale, tutte incentrate sul paese transalpino.
L’obiettivo del gruppo, il cui “community master” è la vicepresidente di Confindustria Vicenza Barbara Beltrame Giacomello, è di stimolare la condivisione di esperienze lavorative in Francia e scambi di informazioni che possono arricchire il bagaglio di conoscenze dei partecipanti.