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Carnevale di Venezia sempre più appetibile per le aziende: vaporetti sponsorizzati e imprenditori in volo

Oggi è martedì grasso, 13 febbraio: il grand finale del Carnevale di Venezia vedrà l’incoronazione alle ore 16.30 della Maria vincitrice dell’edizione 2018, che giungerà in Piazza al termine del corteo acqueo in partenza da San Giacomo dell’Orio. Alle ore 17 lo Svolo del Leon, che simboleggia la conclusione delle celebrazioni in piazza San Marco e annuncia la fine del Carnevale. Il gigantesco gonfalone risalirà, cioè dal basso verso l’alto, i circa novanta metri che dividono il centro del palco con la cella campanaria sulle note dell’Inno di San Marco.

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(foto ANSA/ANDREA MEROLA)

Intanto, nell’ultima domenica di festa, è stato il patron della ‘Diesel’ Renzo Rosso il protagonista del ‘Volo dell’Aquila’ in piazza San Marco. Rosso, mecenate a Venezia, dove ha sostenuto come sponsor con 5 milioni il restauro del Ponte di Rialto, si è calato dal campanile della piazza lungo una fune metallica, sorvolando le 20mila persone presenti a San Marco, in una giornata di sole. Un numero contingentato quello del pubblico, per ragioni di sicurezza. Sul palco ad attendere l’arrivo di Rosso due comparse in maschera con le enormi teste di cartapesta di Donald Trump e del leader nordcoreano Kim Jong -un, che hanno dato il via ai balli sulle note di “All You Need is Love”.

Oltre alla Diesel di Renzo Rosso, quest’anno la manifestazione veneziana ha avuto al suo fianco Red Bull e Despar. Negli anni passati come sponsor hanno sfilato tra gli altri Easy Jet, Lavazza, Argenta, De Longhi, Driade, Reebok, Macarthur Glen, Select, Hard Rock, Fassa Bortolo, Tempo, MSC Crociere, Swatch.

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Per Aspiag Service, la concessionaria delle insegne Despar, Eurospar e Interspar per il Triveneto e l’Emilia Romagna, è la prima volta come sponsor del Carnevale di Venezia. Il marchio con l’abete è comparso su un vaporetto ACTV, accanto al nome e all’immagine del restaurato Cinema Teatro Italia, riaperto al pubblico come supermercato nel dicembre 2017 e da allora diventato il simbolo della presenza della catena nel capoluogo lagunare.

Despar è stato anche main sponsor del Carnevale a Mestre. I numeri di Aspiag Service (Despar Nordest) in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna sono di 228 punti vendita a gestione diretta, e 343 negozi gestiti da dettaglianti affiliati / franchisees.

Il fatturato al pubblico al 31 dicembre 2016 è di 2,06 miliardi di euro, il dato 2017 non è ancora consolidato ma è in crescita rispetto al 2016.
Nel 2017 sono stati aperti 8 supermercati a gestione dirette per un investimento complessivo di circa 49 milioni di euro, e sono stati inaugurati 14 negozi gestiti da dettaglianti affiliati. Per il 2018 sono in programma 10 nuove aperture per quanto riguarda i supermercati diretti, e 15 per gli affiliati. L’investimento a budget è di oltre 52 milioni di euro. I dipendenti dell’azienda sono circa ottomila.

Così Despar sposa il divertimento, ma anche l’impegno sociale: in particolare contro lo spreco alimentare.

I numeri dello spreco alimentare in Italia, pur con segnali di miglioramento, continuano a essere preoccupanti: le perdite sui campi, nella produzione industriale e lungo tutta la filiera distributiva valgono oltre 3,5 miliardi di euro ogni anno, ma rappresentano soltanto la punta dell’iceberg.

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Lo spreco alimentare domestico, infatti, incide per oltre il 75% e porta il valore complessivo a più di 15,5 miliardi di euro: in pratica lo 0,94% del Pil nazionale (fonte dati Ministero dell’Ambiente e Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna).
La necessità di prevenire e ridurre lo spreco alimentare, a livello nazionale e non solo, è amplificata ulteriormente dai dati sulla povertà in Italia: secondo l’Istat, quasi diciotto milioni di residenti nel nostro Paese sono a rischio di povertà o esclusione sociale. Ancora più drammatica la fotografia della Caritas, che rileva come un giovane su dieci oggi viva in povertà assoluta (dieci anni fa era uno su cinquanta): tra questi, i minorenni sono ben 1,29 milioni.
“Uno scenario di questo tipo rende urgente e indispensabile l’impegno di tutti per la prevenzione dello spreco e la lotta alla povertà alimentare”, dichiara Paul Klotz, amministratore delegato di Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Triveneto e l’Emilia Romagna. “Per questa ragione la nostra azienda è attiva dal 2003 con progetti di recupero delle eccedenze, in collaborazione con Banco Alimentare e Last Minute Market. E già dal 2015 tutte le nostre filiali Despar, Eurospar e Interspar sono abbinate a uno o più enti beneficiari, che ridistribuiscono la merce raccolta a tantissime persone e famiglie in difficoltà”.

In occasione della quinta Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, Despar Nordest ha reso noti i numeri di questo impegno: nel 2017, grazie all’allargamento della rete di supermercati aderenti al progetto, il marchio con l’abete ha recuperato e rimesso virtuosamente in circolo cibo per un valore totale di 5.991.000 euro, consentendo a oltre 200 enti, associazioni e onlus di produrre più di due milioni di pasti.

Non ci sono dati aggiornati sul valore economico del Carnevale di Venezia: l’ultimo studio risale al 2015, con una “Indagine conoscitiva sul profilo del visitatore e valutazione di impatto economico generata”. 39 anni è l’età media, 2,64 giorni la permanenza per una spesa pro capite di 88 euro. Il 59% delle presenze arriva dall’Italia, il 41% dall’esetro con una prevalenza di Francia, Spagna, Ungheria e Usa. In base a interviste su un campione di turisti, la customer experience, ovvero il livello di soddisfazione dichiarato dal pubblico intervistato, è risulta molto elevata: il 90% degli intervistati si è stabilizzato su una fascia medio-alta in termini di «giudizio» e risulta elevata la percentuale di pubblico pronta a ripetere l’esperienza.

 

 

Per il programma completo degli eventi si rimanda al sito www.carnevale.venezia.it