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Silvia è il capo delle invasioni (digitali) a Venezia: la scienza diventa un gioco e riscopre la città

Una “invasione digitale” è divisione. Una idea nata nel 2013, con lo scopo di valorizzare, anche usando i social network, luoghi storico-artistici poco noti o che non capita tutti i giorni di visitare e al tempo stesso di far vivere l’esperienza con le istituzioni (pubbliche o private) in modo diverso dal solito, più informale e partecipato. L’iniziativa è annuale e si concentra sempre tra aprile e maggio per 2 settimane circa.

Le Invasioni digitali sono un format e un brand ormai conosciuto: chi ha buona volontà e desidera fare promo culturale di luoghi particolari può iscriversi sul portale come capo invasore e – utilizzando il marchio delle Invasioni – organizza con le proprie forze un’invasione.

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Silvia Pittarello, giovane scrittrice e comunicatrice delle Scienze, è il capo invasore di questa edizione delle invasioni veneziane, che tornano in città dopo due anni di assenza.
Obiettivo, l’invasione della Scuola Grande di San Marco. “La particolarità di questa invasione è che ha uno scopo un po’ diverso rispetto alle solite – spiega – quello di “liberare la cultura della scienza”, mutuando i modi tipici delle invasioni digitali (soft, avvolgenti coinvolgenti) ma ampliandone gli orizzonti, visto che di solito le invasioni digitali hanno un taglio solo artistico-culturale”. Io mi son detta: perché non aggiungere un po’ di sale scientifico ad un’iniziativa davvero yeah? “.

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L’idea è che sia più facile far cultura della scienza giocando, “e qui in Italia c’è una gran bisogno di promuovere una cultura scientifica, in balia come siamo di fake news ed “eco chambers”, e cioè quei luoghi in cui ci si parla addosso dandosi acriticamente ragione su temi a volte pseudoscientifici, che poi generano piccoli, grandi disastri”.

Che cosa si potrà scoprire? Il Museo di Storia della Medicina di Venezia, conosciuto solo a pochi a dispetto del luogo, che ha una delle facciate forse più note al mondo. “Io stessa l’ho scoperto l’anno scorso a dispetto dei miei 33 anni di “vita vissuta” a Venezia. È anche vero però che Museo, Sala Capitolare e Biblioteca monumentale sono stati chiusi al pubblico per molto tempo e riaperti solo nel 2013”.

forcipeIn questa storia c’è l’entusiasmo scientifico di Silvia, che da brava “maestrina dalla penna rossa” si è fissata con la progettazione e realizzazione di ambienti e situazioni confortevoli per l’apprendimento della Scienza, e l’appoggio di un mecenate: “Al Master in Comunicazione delle Scienze ho avuto la fortuna di conoscere il professor Flavio Lirussi, medico e docente all’Università di Padova, medico e docente all’Università di Padova, che collabora dal 2007 con l’Organizzazione Mondiale della Sanità occupandosi di Promozione della Salute e dei Determinanti socio-economici, ambientali e culturali della salute; lo scorso febbraio ha partecipato alla Settimana dell’Amministrazione Aperta che ho organizzato con PASocial e si è appassionato al mio progetto di comunicazione partecipata delle scienze. A lui ho chiesto se poteva (e voleva!) aiutarmi a organizzare quest’invasione a Venezia. Lui mi ha risposto subito di sì e mi ha messo in contatto con il dottor Mario Po’, direttore del Polo Culturale e Museale della Scuola Grande. Insomma, una fortunata concatenazione di eventi”.

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Così le porte della Scuola, in via eccezionale e solo per gli invasori, si spalancheranno domenica 22 aprile (di solito la Scuola apre una sola domenica al mese). Lo stesso direttore – aggiunge Silvia – si è quindi messo a disposizione per guidarci e decifrare per noi i simboli di questa gloriosa istituzione, mostrarci il Museo e la Biblioteca medica e a invasione compiuta, ospitarci (previa registrazione, ché i posti sono quasi tuti esauriti) ospitarci ad un concerto di musica molto particolare che si terrà nella vicina chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti”.

A Venezia oggi, purtroppo, di “cose scientifiche” non se ne fanno poi tantissime, a dispetto dei suoi gloriosi trascorsi: “Galileo andava all’Arsenale a fare i suoi esperimenti sul moto e chiedeva aiuto e lumi agli Arsenalotti; veneziani sono i primi studi sull’implantologia ossea (ricostruzione e impianto di denti in sostituzione di quelli persi) del professor Umberto Saraval, che fu primario di odontoiatria all’Ospedale Civile; e veneziani sono anche i primi studi di radiologia. Tra l’altro gli Invasori saranno i primi a visitare la nuova sezione del Museo della Medicina dedicata proprio all’odontoiatria e all’implantologia, inaugurata proprio il 20 aprile”, racconta Silvia.

L’invasione cade a puntino: il prossimo 25 aprile ricorreranno infatti i 580 dalla fondazione della sede della Scuola in campo SS Giovanni e Paolo. In realtà la Scuola esisteva già, con una sua sede nel sestiere di Santa Croce.
Nel 1261 la Confraternita dei Battuti o Flagellati (che praticavano la fustigazione come forma di penitenza) fondò una propria sede a Venezia, che si sarebbe data poi lo statuto di “Scuola” sul modello delle scuole bizantine, che già da molti secoli erano riconosciute come istituzioni indipendenti dal potere religioso e civile, con un’impostazione giuridica basata sul codice Giustinianeo, a sua volta derivato dal codice romano.

Quando la Confraternita cominciò ad aver successo e finanze, decise di spostarsi più in centro, per avvicinarsi di più al potere, darsi una veste degna del suo ruolo (le opere di misericordia qui venivano praticate tutte) e un nome che rimanesse indelebile nella mente di chiunque. Scelse quindi quello del santo protettore della Serenissima e si chiamò Scuola Grande di San Marco. Era il 25 aprile 1438 quando si tennero i festeggiamenti per il trasferimento della Confraternita dalla vecchia alla nuova sede.

teche-destra“L’invasione – aggiunge Silvia – sarà quindi anche l’occasione per per dare il via ai festeggiamenti di  un compleanno molto speciale, scoperto (almeno per quanto mi riguarda) per caso… Mi consolo (ma è una magrissima consolazione) avendo scoperto che molti veneziani non sanno che Ospedale civile = Scuola Grande di San Marco = Confraternita dei Battuti: insomma istituto di carità che opera nel settore da circa 9 secoli! È anche per questo che ho ritenuto quai un dovere morale organizzare questa Invasione: di queste iniziative credo ci sia bisogno come l’aria anche e soprattutto – come dice il dottor Po’ – “per cercare il più possibile di alzare la qualità dell’offerta veneziana”.

Quindi luogo speciale, occasione speciale, e anche un concerto speciale: sarà dedicato all’antico rito marcolino, da poco riscoperto e che veniva celebrato solo nella cappella ducale di San Marco durante le 2 feste dedicate al santo: il martirio, 25 aprile, e la translatio del corpo (31 gennaio 828) da Alessandria a Venezia sotto ai ‘ganzir’, i maiali – come si legge nelle rappresentazioni dei mosaici del portale di San’Alipio a sinistra della Basilica.

Il programma

Domenica 22 aprile 2018 – ore 14.00

Scuola Grande di San Marco, Ospedale Civile SS. Giovanni e Paolo, Campo SS. Giovanni e Paolo, Castello 6777 – Venezia

  • La facciata di campo SS. Giovanni e Paolo: i segreti di un linguaggio ormai dimenticato.
  • Il “Portego” e la preparazione alle cerimonie.
  • Il Museo di Storia della Medicina di Veneziae la Biblioteca medica.
  • Il concertocon canti della liturgia dell’antico “rito marcolino“. Selezione di brani dall’antifonario delle feste dedicate a San Marco: il martirio (25 aprile) e la traslazione (31 gennaio 828).

5 motivi per partecipare

  1. L’invasione avverrà in un luogo che tutti hanno sicuramente visto ma che pochi davvero conoscono.
  2. Sarà guidata dal direttore del Polo Museale dell’Ospedale Civile in persona, dottor Mario Po’, evento pressoché unico.
  3. Avverrà durante un’apertura straordinaria tutta dedicata a noi invasori 
  4. Sarà seguita da un concerto molto particolaree chiunque potrà parteciparvi.
  5. L’accesso a invasione e concerto sarà gratis per tutti, veneziani e non.

+ 1 speciale

L’evento è particolare perché rientra in un percorso che ha come scopo quello di avvicinare più persone possibile a temi scientifici, ma in modo morbidoaccoglienteper fare cultura della scienza coinvolgendo e stimolando la partecipazione attiva.

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Come partecipare

La partecipazione all’invasione è gratuita per tutti.

Per necessità organizzative è obbligatoria l’iscrizione sul sito www.invasionidigitali.it  seguendo le istruzioni nella sezione in fondo alla pagina “Vuoi partecipare? Clicca sotto e registrati”.

Riassumendo

  • Quando: domenica 22 aprile 2018 ore 14.00
  • Dove: Scuola Grande di San Marco – Ospedale SS. Giovanni e Paolo, Venezia.
  • Luogo di incontro: Campo SS. Giovanni e Paolo, davanti all’ingresso dell’Ospedale.
  • Info: Silvia Pittarello
  • Partecipazione: gratuita.
  • Registrazione necessaria:
  • Hashtag: #invasionidigitali #invasionevenezia #scuolagrandesanmarco #copycolpallino