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“Niente di vero sotto il sole”: sette tappe nei luoghi di vacanza contro i falsi (un mercato da 6,9 miliardi, e Venezia al centro)

Lo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” di Tiziana Di Masi assume quest’estate la nuova veste di “Niente di vero sotto il sole” e raggiunge in sette serate le principali località balneari della Città metropolitana per sensibilizzare residenti e turisti sul tema dell’anticontraffazione

Secondo l’ultimo studio del CENSIS su dati del ministero Sviluppo Economico, Venezia riveste il ruolo di hub logistico per la distribuzione di merce contraffatta, diretta ad altre province del Centro e Sud Italia, luoghi di assemblaggio e distribuzione di merce contraffatta, ma, allo stesso tempo, rappresenta una delle principali piazze commerciali per la vendita di falsi prodotti ai turisti stranieri. Infatti – dicono gli irganizzatori dell’iniziativa – in provincia molti capannoni industriali, inutilizzati, sono stati adibiti a laboratori e magazzini per lo stoccaggio di merce falsa, mentre durante la stagione estiva i litorali dei comuni balneari sono assiduamente frequentati da venditori ambulanti, che commerciano ogni sorta di merce tarocca. In Veneto poi la catena del falso si sviluppa tra Venezia (punto di approdo), Rovigo (laboratori di assemblaggio e rifinitura nelle imprese cinesi) e Padova (snodo di commercializzazione all’ingrosso).

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I numeri a Venezia e Provincia

Sempre i dati del MISE-CENSIS del 2017 evidenziano che il settore principalmente colpito in provincia di Venezia è quello degli accessori di abbigliamento, visto che il 57,5% del totale dei sequestri, effettuati lo scorso anno, ha riguardato prodotti di questo settore. Seguono il settore dell’abbigliamento vero e proprio (20,1% dei sequestri) e quello delle calzature (6%). Da giugno ad agosto sono stati svolti dalle Forze dell’Ordine e dalle Polizie Locali della provincia oltre 9.000 servizi antiabusivismo, che hanno condotto alla denuncia di 213 individui, all’applicazione di 2.427 sanzioni amministrative, a 1.274 sequestri, per un totale di merce sequestrata pari a 4.065.475 pezzi. Un’altra indagine, realizzata da GFK Italia per Confcommercio nel novembre 2017, rileva come in Veneto l’abusivismo e la contraffazione siano rispettivamente il primo e il terzo crimine tra quelli maggiormente percepiti in aumento dalle imprese (in una lista che comprende anche furti, rapine, usura ed estorsioni); rispetto a questi due crimini, l’87% degli intervistati chiede maggior certezza della pena e il 76% un inasprimento delle pene.

L’impegno dell’Associazione di categoria

In Italia la contraffazione colpisce moltissimi settori: dagli alimentari all’abbigliamento, dai prodotti informatici ai farmaci. Secondo i dati più recenti, il mercato della contraffazione vale circa 6,9 miliardi di euro e 110mila posti di lavoro. Un danno economico enorme, che spesso è accompagnato anche da gravi rischi per la salute dei consumatori. Confcommercio e Federazione Moda Italia sostengono da anni progetti di educazione all’acquisto legale e responsabile, non solo attraverso le famose giornate nazionali “Legalità mi piace”, ma anche attraverso lo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” dell’attrice sociale Tiziana Di Masi, il primo show in Italia dedicato all’argomento della lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, che ha già oltre 180 date all’attivo in tutta la nazione, con appuntamenti dai comuni alle scuole, dalle associazioni di impresa fino alla presentazione il 26 maggio 2015 alla Camera dei Deputati. Ora lo spettacolo riparte significativamente da Venezia, dove cinque anni fa era stato presentato e con la nuova veste di “Niente di vero sotto il sole” approda sulle spiagge del litorale veneziano e del rodigino.

Lo spettacolo

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L’isola pedonale è affollata, dopo un giorno di mare e di sole è il momento della passeggiata, del gelato, dello shopping. Una donna stende il suo telo in mezzo alla strada ed espone borse, scarpe, occhiali da sole… poi inizia a raccontare, alla gente che si ferma incuriosita, da dove arrivano quei prodotti dai marchi noti, ma assolutamente falsi. Racconta chi ci guadagna, racconta chi ci perde. Racconta di una guerra in atto, tra l’economia legale e quella illegale, gestita dalle mafie. In programma ci sono due flashmob da 20 minuti l’uno per ogni serata. In ogni appuntamento vi sarà il coinvolgimento di tutte le Amministrazioni Comunali interessate e delle Forze dell’Ordine operanti in questi territori con presidio di un gazebo dedicato all’esposizione di prodotti sequestrati sulle spiagge.

La novità di questa estate

“Di fronte a questi numeri preoccupanti e con l’avvicinarsi della stagione estiva – spiega Giannino Gabriel, rappresentante veneziano nella Giunta nazionale di Federazione Moda Italia, nonché presidente regionale e provinciale di Federazione Moda Italia – ci siamo chiesti perché non provare a portare questa forma di comunicazione direttamente nei luoghi, dove l’abusivismo e la contraffazione proliferano sotto la luce del sole, ovvero sulle spiagge della costa veneta. Questo nuovo format di spettacolo si distingue per l’inclusività: infatti con la Di Masi abbiamo scelto di uscire dai teatri, dalle scuole e dai luoghi chiusi per portare il nostro messaggio direttamente nelle strade, nelle piazze, tra la gente, che poi vive sulla propria pelle i rischi alla salute e al portafogli del comprare un prodotto falso, dal momento che sanzionabile è anche il compratore”.

Intervento di rigenerazione urbana

“Anche con queste azioni – sottolinea Massimo Zanon, presidente di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia – vogliamo parlare di rigenerazione urbana, perché un territorio si riqualifica, si rende maggiormente attraente e competitivo non solo con nuovi interventi di abbellimento urbano, di servizi ai cittadini o di comunicazione all’esterno, ma anche con azioni concrete ed esemplificative di sensibilizzazione verso la cultura della legalità e del consumo consapevole dei suoi abitanti e frequentatori, attuate proprio nel cuore dei centri urbani e cittadini”.

Il calendario delle sette serate

Il programma prevede due flashmob per ognuna delle sette serate in successione la prossima settimana:
lunedì 2 luglio a Bibione in Piazza Fontana alle ore 20.30 e 22.00;
martedì 3 luglio a Porto S. Margherita in Piazza Largo Portesin alle ore 19.30 e 21.00;
mercoledì 4 luglio a Cà di Valle (Cavallino-Treporti) in Corso Italia alle ore 19.30 e 21.00;
giovedì 5 luglio a Jesolo Lido in Piazza Mazzini alle ore 20.30 e 22.00;
venerdì 6 luglio a Rosolina Mare in Piazzale Europa alle18.30 e 20.30;
sabato 7 luglio a Chioggia in Corso del Popolo alle ore 20.30 e 22.00;
domenica 8 luglio al Lido di Venezia in Piazza S. Maria Elisabetta alle ore 18.00 e 20.00.