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Caro libro, ti schivo: gli studenti si organizzano con i mercatini del libro usato nelle città (ma anche online)

Come ogni anno il ritorno a scuola significa per molte famiglie un’elevata spesa in libri di testo, spesa che sembra sempre di più aumentare. “Come sindacato studentesco vogliamo offrire agli studenti e alle loro famiglie un’alternativa fa sapere la Rete degli Studenti Medi -.  Anche quest’anno organizzeremo in tutto il Veneto i mercatini del libro usato. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre allestiremo nelle piazze e nelle sedi delle nostre città dei banchetti per consentire agli studenti di vendere ed acquistare i libri di testo usati”.

Nel nostro Paese – spiegano gli organizzatori – “scuola pubblica non può significare spendere fino a 500 euro per i libri di testo, senza considerare le spese per i trasporti, per i materiali scolastici e in alcuni casi anche per sostenere l’alternanza scuola lavoro. Il nostro non vuole essere soltanto un servizio offerto agli studenti, vogliamo lanciare un messaggio politico: andare a scuola in Veneto costa troppo, sono molte le famiglie in difficoltà di fronte alle spese che ogni anno devono affrontare per l’istruzione dei loro figli. Questo è indicativo della mancanza di investimenti da parte della Regione e dello Stato nei confronti dell’istruzione. Si tratta di una svalutazione dell’unico mezzo attraverso la quale questo paese può formare i giovani, di una presa in giro nei confronti del loro futuro”.

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Al riguardo Viola Valabrega, della Rete degli Studenti Medi Venezia-Mestre, dice: “In Veneto ad oggi manca una legge per il diritto allo studio regionale, l’unica misura di welfare studentesco sono il “buono scuola regionale”, un aiuto minimo, per pochi studenti e che non considera le differenze tra scuola pubblica e paritaria. Da anni ormai, rivendichiamo maggiori aiuti dalla regione per tutti gli studenti, in particolare chi è in difficoltà economica ma non otteniamo risposte dalle istituzioni”.

Dunque “gli studenti sono costretti ad autoorganizzarsi per far fronte alle carenze regionali, i mercatini del libro sono solo uno degli esempi. La scuola dovrebbe accogliere gli studenti e agevolare l’istruzione, invece che renderla più difficoltosa e scoraggiare gli studenti. Con il 7% di studenti che abbandonano la scuola prima della conclusione dei 10 anni previsti dallo Stato, è evidente la necessità del rendere l’istruzione superiore una ritrovata priorità”.

Il mercatino sarà svolto a Venezia, In Campo Saffa dal 28 al 30 agosto, e a Portogruaro il 23 ed il 24 agosto presso la sede della Cgil.

Oltre a queste iniziative, conviene tenere d’occhio gli altri mercatini e anche i negozi specializzati nell’usato: a questo link del sito studenti.it c’è un panorama del Veneto città per città. E qui ci sono consigli per studenti e famiglie oltre alle dritte per gli acquisti online.

Il “Mercatino del libro usato di Castelfranco Veneto” –  dal 9 agosto al 15 settembre, sempre al Palazzetto dello sport – ha anche una propria pagina Facebook.

E a Mestre torna dal 3 al 5 settembre, al PalaPlip in via San Donà 195 a Mestre, la nona edizione di “Libro contro Libro”, il mercatino del libro usato promosso dalla Direzione alla Coesione sociale del Comune di Venezia, che dà alle famiglie un’occasione di risparmio e contribuisce all’educazione al riuso dei testi scolastici e ad evitare gli sprechi, creando allo stesso tempo un momento di aggregazione e socializzazione.

Dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, i ragazzi potranno portare i loro libri scolastici trovando tavoli e sedie per attendere i coetanei interessati a quei particolari testi, oppure utilizzare gli appositi pannelli “Cerco-Vendo-Scambio” per lasciare i propri annunci con le liste dei libri richiesti dalle varie scuole o di cui non hanno più bisogno.

Come sempre saranno presenti operatori ed educatori del Comune di Venezia, che offriranno indicazioni ed assistenza agli studenti e ai genitori nella gestione degli spazi e degli annunci, mentre le “trattative” per i  libri resteranno assolutamente riservate tra i ragazzi o i loro familiari.

L’ingresso è libero e non servono “prenotazioni” dei tavoli. Info qui.