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Università e imprese in cattedra per il primo Master di II livello in Robotica mai realizzato in Italia

L’Università di Trieste presenta il primo Master di II livello in Robotica mai realizzato in Italia. Il Master, attivato dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, formerà dei profili altamente interdisciplinari nell’ambito del settore Robotica e Automazione Avanzata, in grado di colloquiare con specialisti nei vari sotto-settori di cui la Robotica si compone (attuazione, sensoristica, automazione, meccatronica, visione artificiale, intelligenza artificiale e altri).

Per un quadro completo dell’offerta formativa e delle caratteristiche del Master la pagina web dell’iniziativa è masterinrobotics.units.it

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Il Master si caratterizza per un’impronta pratica e orientata all’applicazione, con una forte proiezione verso l’internazionalizzazione e lo stato dell’arte tecnologico.  Tutte le lezioni saranno infatti svolte in inglese e registrate in modo multimediale, e sarà possibile scaricarle e rivederle a piacere.  Sono previsti anche tirocini in azienda e visite guidate presso i laboratori delle aziende partner.

robotics2La docenza è mista, universitaria ed aziendale, e raduna l’eccellenza nazionale e internazionale di entrambi i mondi: insegnanti provenienti da Università di Trieste, Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Joanneum Research Robotics di Klagenfurt, ICTP di Trieste, Josef Stefan Institute di Ljubljana, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste, Omron di Milano, Electrolux di Pordenone, Saipem di Mestre, Wartsila di Trieste, Danieli Telerobot Labs di Genova, Eurotech di Amaro e altre aziende e istituzioni altamente qualificate contribuiscono a fare del Master in Robotica un momento formativo unico in Italia, in grado di proiettare ai massimi livelli la carriera dei corsisti in un campo che nei prossimi anni vedrà uno sviluppo impressionante.

Il costo per l’iscrizione previsto è di 3.500 euro, più tasse universitarie. Il massimo numero di posti disponibili è di 15. Otto borse di studio per i corsisti più meritevoli saranno attribuite dalle aziende che collaborano al Master.

I corsisti possono provenire sia dall’Università che dal mondo del lavoro, con l’unico requisito di aver già conseguito una Laurea Magistrale in Ingegneria (di qualsiasi ambito), Matematica o Fisica.

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“Stiamo vivendo un momento di profonda trasformazione della società e dell’industria; trasformazione che sta accadendo con una velocità mai vista prima. L’industria 4.0, basata sulla digitalizzazione, l’intelligenza artificiale, la robotica e l’internet delle cose è già realtà in diversi territori produttivi in Europa e nel mondo ed è già emersa da tempo la necessità di formazione su queste tematiche. Le università hanno l’obbligo di adeguarsi ai bisogni di formazione richiesti dal settore industriale e lo devono fare presto e con strumenti più agili e flessibili possibili – dichiara il Rettore dell’Università di Trieste, prof. Maurizio Fermeglia. In particolare, l’Università di Trieste sta investendo in questa direzione lo scorso anno con una laurea magistrale in Big data e scientific computing e quest’anno con questo Master. Lo strumento del master è stato individuato proprio per la sua flessibilità, velocità di attivazione e facilità di adeguamento alle problematiche delle aziende. Si tratta – conclude Fermeglia – del primo master italiano sulla robotica ed automazione, un primato nazionale, idoneo a formare degli ottimi professionisti del futuro in queste strategiche discipline”.

Il termine tassativo per le iscrizioni è il  15 ottobre.

“Sul territorio della Venezia Giulia le aziende che stanno crescendo in maniera più forte sono quelle che hanno già saputo evolversi facendo leva sulla digitalizzazione, l’informatizzazione e l’utilizzo dell’IoT. Ma la trasformazione in ottica di “industria 4.0” sta già riguardando e riguarderà a breve anche le altre aziende, di tutti i settori, che dovranno sviluppare percorsi di ricerca e innovazione per stare al passo con i tempi e prepararsi al futuro, evolvendo dalla loro tradizione. Si tratta di un cambio di prospettiva che prevede una sempre maggiore integrazione di avanzate tecnologie nelle varie fasi della manifattura, l’utilizzo di nuovi macchinari, sistemi di realtà aumentata e di simulazione produttive. Di fronte a questo contesto è fondamentale che le aziende possano trovare, possibilmente sul loro territorio, personale con competenze elevate in numero adeguato, Altrimenti il rischio è di non essere più competitivi sul mercato. Per questo motivo l’Associazione sta spingendo per fare sistema con le migliori realtà formative e contribuire alla creazione di percorsi e progetti che già guardano al futuro, come quello che viene presentato oggi. – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Venezia Giulia, Sergio Razeto – Mi preme inoltre sottolineare ai ragazzi che si apprestano a fare la scelta del percorso universitario e alle loro famiglie, che ci sono tanti posti di lavoro che non trovano figure professionalizzate che li possano occupare, e che quindi prima di avviarsi a un percorso di studi è utile informarsi ancora di più su ciò che un territorio sta chiedendo, in modo da poter essere agevolati nel trovare un’occupazione”.

 

 

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