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Nel colosso della concia un intero reparto produttivo a misura di disabilità: in quattro al lavoro

L’età media è di 35 anni (si va dai 31 ai 39). Un ragazzo e tre ragazze, di cui due con sindrome di Down e due con disabilità cognitiva. Tutti al lavoro in una azienda del distretto conciario di Arzignano, a pochi chilometri da Vicenza, oltre 473 milioni di euro di fatturato consolidato e più di 2.400 dipendenti in tutto il mondo.

L’azienda è Gruppo Mastrotto – 18 stabilimenti tra produzione e logistica in Italia e all’estero (Brasile, Indonesia,Tunisia e Messico), prodotti venduti in più di 110 Paesi del mondo, producendo per tutti i settori di applicazione della pelle bovina: pelletteria, calzatura, automotive, arredamento, abbigliamento, nautica e aviazione – che festeggia 60 anni e lo fa investendo sul fattore umano.

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Qui è nato un vero e proprio reparto produttivo destinato ad accogliere persone portatrici di disabilità. Un progetto di inclusione sociale e lavorativa, che prevede l’inserimento stabile e continuativo in azienda di persone in età lavorativa diversamente abili, con particolare attenzione alle persone con sindrome di Down.

Affiancato dalla cooperativa sociale Rinascere di Montecchio Maggiore e da Studio Progetto di Valdagno, che si sono occupate negli scorsi mesi della formazione e selezione dei candidati, Gruppo Mastrotto ha aperto un nuovo reparto produttivo per l’assemblaggio di campionari in pelle che, a partire dallo scorso settembre, accoglie quattro nuovi tirocinanti affiancati dagli operatori delle cooperative. Obiettivo: realizzare un reparto con un livello di produttività in grado di renderlo sostenibile nel tempo.

L’iniziativa si inserisce in un percorso articolato di iniziative di welfare e responsabilità sociale avviato dal Gruppo già diversi anni fa – un tempo raccolte sotto il claim Gruppo Mastrotto Ti Dà Valore – che prevede l’erogazione di servizi e benefit ai dipendenti che vanno dai buoni spesa o carburante alle campagne gratuite di vaccinazione; dalla mensa aziendale alle borse di studio per i figli dei dipendenti; dai workshop tematici finalizzati al personal empowerment, al sostegno per le spese destinate all’istruzione; dall’assistenza a bambini, anziani e non autosufficienti per arrivare alla cultura, alla salute e al benessere, fino all’intrattenimento.

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Oggi queste iniziative confluiscono in un progetto strutturato denominato People, Next Level, che intende mettere sempre di più al centro proprio le persone, quelle “risorse umane” che rappresentano – dicono in azienda – “per qualunque organizzazione la prima ricchezza e il primo motore di crescita e sviluppo”.

L’iniziativa è stata presentata ad Arzignano, sede del Quartier Generale del Gruppo, da Chiara e Giovanna Mastrotto, insieme a Valentina Serri, trainer e coach motivazionale, con la testimonianza di Marco Ottocento, presidente della Fondazione Più di un Sogno. Madrina di eccezione, Nicole Orlando, campionessa e ambasciatrice Paralimpica per i disabili intellettivo-relazionali, vincitrice di otto ori mondiali.

Il progetto

Avviato quasi un anno fa, si è sviluppato attraverso diverse fasi: in primo luogo è stata svolta un’analisi dei bisogni delle persone diversamente abili, selezionandole grazie anche alla collaborazione dei servizi pubblici dedicati come il Servizio di Integrazione Lavorativa (SIL) e i Centri per l’Impiego di Arzignano.

Si è poi passati ad una fase di incubazione, attraverso la quale le persone selezionate hanno potuto acquisire le competenze richieste attraverso un tirocinio di inserimento lavorativo condotto presso la cooperativa Rinascere: nei locali della cooperativa è stato realizzato un reparto simulato nel quale gli operatori hanno addestrato i tirocinanti nell’assemblaggio dei campionari in pelle (cartelle e mazzette) con l’obiettivo di verificare e potenziare le loro capacità lavorative, rafforzando comportamenti funzionali ad un contesto professionale.

Successivamente è avvenuto l’inserimento dei tirocinanti nel reparto di assemblaggio vero e proprio, all’interno dell’azienda. Contestualmente Gruppo Mastrotto ha dato vita ad un’attività di sensibilizzazione presso i propri dipendenti, attraverso incontri formativi e di presentazione dell’iniziativa, in modo da facilitare l’accoglienza e la socializzazione con i nuovi arrivati.

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L’apprendimento dei processi produttivi e relazionali viene costantemente presidiato e monitorato da tre figure: un tutor aziendale, un dipendente di Gruppo Mastrotto in grado di svolgere una funzione di raccordo tra i nuovi ingressi (che ha seguito una specifica formazione) e gli altri dipendenti; un tutor relazionale, proveniente dalla cooperativa Studio Progetto, con la funzione di monitorare il processo di inserimento e sostenere i tirocinanti sul piano relazionale; gli Operatori della cooperativa Rinascere con il compito di adattare quotidianamente l’organizzazione del lavoro per incrementare le performance dei tirocinanti attraverso un costante affiancamento educativo.

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«Con questo progetto – commenta Chiara Mastrotto, presidente del Gruppo – la nostra azienda intende rispondere al bisogno delle persone diversamente abili di inserirsi in modo stabile e continuativo nel mondo del lavoro e di offrire, attraverso la predisposizione di un reparto produttivo dedicato, opportunità concrete di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. Sono convinta infatti che inclusione significhi integrazione, quell’integrazione che può consentire alle persone disabili di realizzarsi umanamente e professionalmente interagendo in maniera costruttiva con l’azienda e i colleghi. Allo stesso tempo ritengo che questa contaminazione non possa che giovare al resto dei dipendenti perché è grazie alla condivisione di esperienze e valori che le persone possono crescere. Per questo abbiamo attivato dei momenti formativi specifici per i dipendenti in previsione dell’inserimento di questi nuovi tirocinanti, invitando a sostenerli, senza però cedere alla tentazione di svolgere il lavoro al posto loro».

Altre aziende che mettono in campo una nuova responsabilità sociale:

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