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Know how veneto in Azerbaigian, startup trentina a Bilbao, due imprese venete modello di responsabilità in Europa #AziendeConLaValigia

DBA Group ha ottenuto una commessa da 300mila euro dal Ministero dei Trasporti, delle Telecomunicazioni e Hi-Technologies dell’Azerbaigian per la consulenza sulla costruzione della rete in fibra ottica nella capitale Baku da realizzare nel corso del 2019. DBA GROUP è una holding di società  operative nei settori dell’ICT, dell’Architettura e Ingegneria, fondata dai Fratelli De Bettin nel 1991. Conta 12 sedi in Italia, 2 in Russia, 1 in Montenegro, 2 in Slovenia, 1 in Serbia, 1 in Croazia, 1 in Bosnia Erzegovina e 1 in Azerbaijan. Il valore della produzione 2017 del Gruppo è pari a circa 45 milioni di euro e impiega circa 500 dipendenti.

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Nei primi mesi del 2018 lo stesso Ministero aveva incaricato DBA Group di svolgere un audit sulle procedure e i processi utilizzati per la realizzazione delle reti FTTH (Fibre to The Home) con tecnologia GPON (Gigabit Passive Optical Network).

A seguito dell’apprezzamento per il lavoro svolto durante l’audit, il Ministero ha deciso di affidare a DBA Group una commessa per servizi di consulenza volti ad identificare aree di miglioramento e intervento nel processo di realizzazione ed aiutare il committente a rendere il sistema azero della banda ultra larga più performante ed efficiente.

Il team di DBA si occuperà anche di revisionare la normativa tecnica applicabile alla progettazione civile delle reti del Paese, oggi risalente agli anni 80-90, e di proporre variazioni e migliorie in linea con gli standard europei. Infine il Ministero ha affidato a DBA Group una attività di consulenza commerciale per identificare le aree più idonee su cui realizzare i collegamenti in fibra ottica e per una migliore pianificazione del processo di copertura.

Il presidente di DBA Group Francesco De Bettin ha dichiarato: «E’ un onore ricevere questo prestigioso incarico dal Ministero dell’Azerbaigian che ci consentirà di continuare a lavorare nel Paese dove siamo già presenti grazie a commesse nel settore portuale e infrastrutturale. Porteremo il know-how italiano nel Caucaso e, visti i risultati dell’audit, è nostra intenzione proporre al Ministero anche l’adozione di software che consentano di gestire i processi di realizzazione in maniera veloce ed efficiente. E’ una conferma della continua crescita del nostro Gruppo, come dimostrano anche i dati al 23 novembre scorso e relativi al valore residuo dei contratti pluriennali in corso in Italia ed all’estero e che ammontano oggi a circa 37 milioni di euro. Conforta inoltre la crescita media del Valore della Produzione registrata dalla società rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente e pari circa al 14% anno su anno, in linea con quanto annunciato in occasione della semestrale di giugno”

Grazie a questa nuova commessa, DBA Group conferma gli ottimi rapporti in essere con l’Azerbaigian, Paese in cui è presente fin dal 2014. In particolare l’azienda trevigiana è attiva nel porto di Baku, dove ha già progettato e installato Port-Line, una piattaforma telematica che consente la completa automazione della movimentazione delle merci in transito nello scalo. Sempre per il porto di Baku sono stati progettati sia gli uffici amministrativi della Port Authority sia un Terminal Passeggeri nel nuovo porto di Baku ad Alat.

Da Trento a Bilbao

per raccontare l’innovazione trentina

Da Trento a Bilbao per raccontare al Comitato d’indirizzo della Commissione europea per la modernizzazione industriale il meglio dell’innovazione trentina. Questa la missione di Corehab, la startup della riabilitazione 4.0 selezionata per partecipare al primo audit del Comitato stesso aperto anche alle imprese.

Il Trentino, grazie alla leadership della Provincia autonoma di Trento e di Trentino Sviluppo, è entrato recentemente a far parte di “ClusSport”. Le partnership interregionali di questa piattaforma dell’Unione Europea, focalizzata verticalmente sullo sport, si sono incontrate a Bilbao per discutere di strategie e di progetti di investimento. L’evento è multi-disciplinare e collega strategie, opinioni, tecnologie, esperienze, workshop e networking.

Trentino Sviluppo sta lavorando per sviluppare sul territorio un “Cluster Sport”, partecipando a tal fine durante lo scorso mese di settembre al “Lausanne Summit 2018”, ad ottobre al Summit EPSI di Ghent, in Belgio, a novembre al WebSummit di Lisbona ed è stata identificata come buona prassi a livello di eccellenza internazionale allo “Smart Cities & Sport Summit 2018” di Losanna.

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Ora arriva questo ulteriore riconoscimento con Corehab selezionata per presentarsi a Bilbao, in Spagna, al quarto vertice europeo sulle piattaforme di specializzazione intelligente per la modernizzazione industriale. La startup, con sede a Trento, ha recentemente partecipato alla prima edizione di Spin Accelerator Italy, il programma di accelerazione per startup dello sport promosso da Trentino Sviluppo e Università di Trento con sede presso Progetto Manifattura, l’incubatore della green & sport economy.

L’incontro di Bilbao segna una svolta storica nel metodo di lavoro dell’Unione, che per la prima volta riunisce intorno allo stesso tavolo policy maker e tecnici di Bruxelles e imprenditori provenienti dagli Stati membri. Nello specifico, domani nei Paesi Baschi verranno ascoltati in audit decision-maker, istituzioni pubbliche e David Tacconi, in quanto rappresentante del mondo privato, che parleranno delle tecnologie e best practice messe in campo nei loro territori per rispondere alle sfide della quarta rivoluzione industriale.

A rappresentare l’Italia quindi Corehab, la startup che progetta e commercializza sistemi di prevenzione e riabilitazione dagli infortuni sportivi, basata sull’integrazione tra sensori wearable e software che rilevano i movimenti dell’atleta o del paziente e permettono ad allenatori e medici di analizzarli e correggerli anche a distanza.

Fondata nel 2012 da David Tacconi, Corehab conta oggi 11 dipendenti e in questi sei anni ha registrato brevetti internazionali in 12 Paesi, avviato uno specifico percorso di corporate wellness con un noto gruppo assicurativo italiano e sviluppato – in collaborazione con un pool di medici sportivi e ortopedici dell’Università di Innsbruck – il percorso “Back in action”, un’anamnesi clinica informatizzata basata su parametri oggettivi, che valuta il grado di recupero da un infortunio al crociato e dà allo sportivo il “via libera” per riprendere gli allenamenti, ma può essere utilizzata anche per rilevare eventuali asimmetrie e quindi prevenire il rischio di rottura.

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Accelerata prima da EIT Digital e poi da Spin Accelerator Italy, Corehab ha riscosso l’interesse di tre investitori, due trentini e uno statunitense, che le hanno permesso di puntare in grande e partecipare con successo all’ambito programma europeo per la ricerca Horizon 2020 con il progetto “Magic”, che prevede lo sviluppo di un nuovo dispositivo per la riabilitazione domiciliare post-ictus in collaborazione con alcune aziende sanitarie italiane e nordirlandesi.

Inventiva, partnership pubblico-private, ricerca collaborativa transregionale, accesso alla finanza su scala internazionale e attenzione al miglioramento della qualità della vita in ambito locale sono dunque le caratteristiche che fanno di Corehab la protagonista perfetta dell’audit allo steering committee europeo di Bilbao.

“Occasioni come questa – commenta David Tacconi – permettono a noi imprenditori di entrare in contatto con i decision-maker europei e fare sentire la nostra voce. Si tratta della prima volta che persone del mondo del business vengono invitate alla riunione dello steering committee della EU e per la nostra startup è davvero un grande onore. Grazie a Trentino Sviluppo, EIT Digital e Spin Accelerator Italy ci siamo potuti mettere in luce arrivando a presentare non solo la nostra storia imprenditoriale ma potendo dar voce al sistema Trentino dinanzi ad una platea autorevole e internazionale”.

Nice protagonista

alla Royal Academy of Arts di Londra

Nice, multinazionale italiana che opera nel settore dell’Home Automation, Home Security e Smart Home, è stata protagonista di “Digital Futures: is the future of European buildings smart?”, evento ospitato all’interno della prestigiosa cornice della Royal Academy of Arts di Londra (presso il Benjamin West Lecture Theatre), organizzato dall’ITA (Italian Trade Agency) sul tema degli edifici del futuro e della loro evoluzione grazie alle nuove tecnologie.

Massimo Riggio, Chief Marketing Officer di Nice, ha offerto uno sguardo internazionale sullo scenario attuale e sui trend di crescita della Smart Home. Nice, infatti, attraverso un innovativo metodo di analisi delle esigenze del mercato e delle persone, e una visione proiettata al futuro, sviluppa prodotti e soluzioni all’avanguardia, in grado di semplificare la vita di tutti i giorni rendendo più smart il proprio modo di vivere la casa.

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“Le nuove tecnologie per la casa sono parte del nostro quotidiano, a tutti i livelli, tanto da completare le nostre abitudini, i nostri gesti e, di conseguenza, il modo in cui progettiamo e viviamo gli spazi”, ha dichiarato Massimo Riggio. “La sfida risiede nell’essere pronti a cogliere queste opportunità: noi di Nice, da venticinque anni, mettiamo a disposizione delle persone il nostro know-how, offrendo un’ampia gamma di sistemi intelligenti per l’automazione e il controllo degli edifici, in particolare soluzioni per il controllo dell’irraggiamento solare e dell’illuminazione, all’insegna del massimo comfort abitativo. Il segmento delle tecnologie per la Smart Home e l’Home Automation”, continua Riggio, “è destinato a crescere, solo in Europa, dai 7,9 miliardi di dollari del 2017 fino a 27,2 miliardi di dollari nel 2022*. Si stima anche che la casa con automazioni intelligenti valga il 10% in più: aumenta la domanda di alloggi già predisposti per l’installazione di impianti hi-tech, e anche un quarto delle persone che operano una ristrutturazione inserisce elementi domotici nella realizzazione del proprio progetto**”.

Il talk “Digital Futures” si inserisce in una serie di incontri collegati alla mostra di “Renzo Piano: The Art of Making Buildings” alla Royal Academy of Arts fino al 20 gennaio 2019 che, in collaborazione con l’Italian Trade Agency, intende promuovere le eccellenze italiane a livello internazionale. Per maggiori informazioni: www.royalacademy.org.uk.

(*cfr. Statista, Market Research 2017; **Casa 24 Plus – Il Sole 24 Ore, 1 febbraio 2018).

Nice S.p.A. è stata fondata agli inizi degli anni ’90 ed è quotata sul Segmento STAR gestito da Borsa Italiana; è l’azienda di riferimento internazionale nel settore dell’Home Automation, Home Security e Smart Home con un’ampia offerta di soluzioni integrate per l’automazione di cancelli, garage, sistemi per schermature solari, sistemi di parcheggio, sistemi di allarme wireless e home security, per applicazioni residenziali, commerciali e industriali.

Il Gruppo Nice ha avviato un percorso strategico di espansione geografica ed ampliamento del proprio portafoglio prodotti e di piattaforme connesse per offrire un’ampia scelta customizzabile e facilità d’uso per l’utente finale. A ciò si aggiunge il rafforzamento ed espansione in mercati ad alto potenziale di crescita; ampliamento, oltre ad una rinnovata attività di branding per competere in nuovi segmenti di mercato. I prodotti Nice, caratterizzati per coniugare innovazione tecnologica e design, sono esportati in più di 100 paesi, realizzando all’estero oltre il 90% dei ricavi consolidati del Gruppo pari a 325 milioni di Euro nel 2017.

www.niceforyou.com

Le venete Perlage e Texa fanno scuola

per la responsabilità sociale di impresa

Due aziende venete modello in tema di responsabilità sociale d’impresa. Perlage Srl di Soligo (Treviso) e Texa Spa di Monastier di Treviso fanno scuola ai partner internazionali del progetto europeo Road-CSR. Si è tenuto nei giorni scorsi il sesto Steering Committee Meeting del progetto, finanziato dal programma Interreg Europe, che punta sulla CSR (Corporate Social Responsability) quale motore per aumentare la competitività delle imprese.

Nella due-giorni trascorsa in Veneto, Unioncamere del Veneto – partner del progetto – ha accompagnato i rappresentanti internazionali in due visite guidate presso le aziende venete distintesi, negli anni, per l’attuazione di pratiche socialmente responsabili.

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Perlage è l’unica azienda produttrice di prosecco biologico DOCG presente all’interno del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene e una delle prime B-Corp del Veneto (sei in tutto in Veneto). Oltre al rispetto dell’ambiente derivante dalla scelta del biologico, fornitori locali e risparmio energetico, l’azienda collabora con scuole ed associazioni del territorio investendo nella formazione di fornitori e dipendenti www.perlagewines.com.

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Texa ha fatto della produzione interna il segreto del proprio successo e un inno contro la delocalizzazione. L’azienda crede che la sua prima responsabilità sia nei confronti dei lavoratori (circa 600) e riserva grande attenzione alla formazione, alle condizioni di lavoro e alla sicurezza. Altri aspetti su cui l’azienda investe sono la formazione delle nuove generazioni, la qualità, la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico www.texa.it.

«Unioncamere del Veneto è orgogliosa di poter mostrare ai partner internazionali del progetto Road-CSR alcune delle buone pratiche di responsabilità sociale d’impresa presenti nel nostro territorio – ha commentato Mario Pozza, presidente Unioncamere del Veneto –. Le imprese venete, nonostante le piccole dimensioni o forse proprio per questo, sono ai primi posti a livello europeo per l’attenzione alla propria comunità, ai lavoratori e all’ambiente. Perlage e Texa, entrambe leader di settore nel proprio campo, sono esempi di come le imprese venete sappiano far leva sulla responsabilità sociale per distinguersi sul mercato, anche dell’export, e garantire al proprio business una prospettiva di lungo periodo».

Unioncamere del Veneto proporrà entro fine anno alla Regione del Veneto delle misure da sviluppare nell’ambito del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020, che già prevede alcune linee d’azione dedicate alla CSR, per aumentarne l’efficacia e la sostenibilità.

Il progetto Road-CSR – A Roadmap for Integrating Corporate Social Responsibility into EU Member States and Business Practices ha come capofila l’agenzia di sviluppo locale cipriota Larnaca and Famagusta Districts Development Agency. L’attività, che è iniziata a gennaio 2017 e proseguirà fino a fine 2020, è finanziata per 1.347.416,5 Euro e raccoglie una partnership composta da istituzioni regionali, Università e organizzazioni non profit provenienti da Grecia, Norvegia, Repubblica Ceca, Spagna, Slovenia e Italia.