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Una banca dati per trovare la “donna giusta” (in azienda)

Formazione, lingue straniere parlate (compreso olandese, ungherese, greco moderno, cinese, lituano, arabo e creolo haitiano), abilità, precedenti esperienze: è tutto nel curriculum dei 207 profili approvati nella Banca dati dei talenti femminili, nata a Udine per far incontrare imprese e donne di talento. Quante imprese? 13 quelle che si sono iscritte al portale (finora).

</span></figure></a> La firma del protocollo
La firma del protocollo

Così poche da portare il progetto a un salto di qualità, presentato nei giorni scorsi: la Camera di commercio friulana ha firmato un protocollo con l’università di Udine, dove la banca dati è nata come prodotto finale di un progetto del dipartimento Scienze giuridiche. L’idea è usare ogni nodo della rete sul territorio per favorire l’incontro fra donne di talento e società che cercano figure femminili da inserire nei propri organici. Dare una mano a trovare la “donna giusta”, insomma, anche a quelle società che sono soggette per legge dall’agosto 2012 al rispetto delle quote rosa.

Talenti1E i talenti non sembrano mancare: fra le iscritte 168 hanno una laurea magistrale, 52 laurea triennale, 46 hanno un master, 37 un dottorato di ricerca. In 37 hanno avuto esperienze di lavoro internazionale, 31 sono state in un cda. Quanto al campionario delle lingue conosciute, “si tratta di capacità non secondare per aziende che oggi hanno il mondo intero come riferimento”, spiegano gli organizzatori. I profili registrati (non ancora approvati, cioè valutati da una commissione e riconosciuti idonei) sono 442, dei quali 205 da Udine, 49 da fuori regione. Il sito ha registrato quasi 5mila visitatori unici, e oltre 50mila pagine visitate (50.510), con accessi anche da Stati Uniti, Germania, Brasile, India, Argentina, Russia, Venezuela e Portogallo.

La banca dati – dal 2014 si può usare anche da mobile – è anche sui social, da Facebook a LinkedIn e Twitter. Il funzionamento è semplice e totalmente online: i talenti si registrano e compilano il proprio profilo, specificando le competenze. Le aziende che cercano caratteristiche precise potranno trovarle in base alle proprie esigenze (ed esempio digitando la parola marketing); si possono usare i filtri per lingua, esperienza e altro ancora. Le iscritte possono vedere chi visita il profilo e ricevere contatti via mail. Per capire meglio c’è anche una videoguida.

“L’ente crede nella capacità di favorire l’inserimento nell’impresa di elevate professionalità. Femminili in particolare, visto che purtroppo, ancora, si assiste a un divario tra occupazione maschile e femminile, quest’ultima con percentuali sempre inferiori di diversi punti”, spiegano in camera di commercio, dove negli anni sono state avviate diverse politiche di genere nell’impresa: dal 2008 è stato attivato un bando di contributi con fondi propri per l’avvio di imprese femminili, che ha finanziato circa 200 domande per quasi 700mila euro nel complesso, e ora qui si gestisce il bando della Regione per i contributi all’imprenditoria femminile. C’è anche un Comitato Imprenditoria Femminile (presieduto da Mariella Moschione) con il compito di favorire l’ingresso e la qualificazione delle donne nel mondo imprenditoriale.

Il Progetto Banca Dati dei Talenti Femminili è realizzato da professori e ricercatori, con il supporto del personale tecnico e amministrativo, dell’Università degli Studi di Udine. Hanno creduto nell’efficacia di questa azione positiva e finanziato il Progetto:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Antonveneta, Confindustria Udine, Antonveneta-Gruppo Montepaschi.

Le aziende finora iscritte sono: DANIELI & C S.p.A; INSIEL – Informatica per il Sistema degli Enti Locali S.p.A; DYNAMIC TECHNOLOGIES SPA; Studio legale BMB; Centro studi e ricerche artistiche Ennia Visentin;  Agenzia immobiliare NogarottoinfoFACTORYMangiarotti S.p.A; HausPenta Consulenze Srl; B&I di Massimo Savoia; GIORGIUTTI Srl;
C.I.R.S.I. – Centro Internazionale per le Ricerche e gli Studi Interculturali; ISCON Sas di Sabrina Cattarin & C;
Federica Giuliano.

L’occasione della firma del protocollo d’intesa ha favorito una breve ricognizione dell’imprenditoria femminile. Le imprese femminili attive al 30 giugno 2015, in Italia, sono 1.149.780 e rappresentano il 22,3% del totale delle imprese attive. Il Friuli Venezia Giulia si attesta leggermente sopra la media con un 23,8%, ossia 21.297 unità attive su 92.761 imprese attive totali.
In provincia di Udine le imprese attive femminili sono 10.434 e nel 1° semestre 2015 sono nate 277 imprese femminili (+7,4% rispetto allo stesso periodo del 2014). La natura giuridica è prevalentemente “Impresa individuale” e si concentrano prevalentemente in due comparti: agricoltura (24,5%) e commercio e servizi (23%). Il 52,5% delle imprese dei “servizi alle famiglie” è “rosa”. Significativo il peso delle femminili anche nell’ospitalità e ristorazione (38,5%), nel Primario (31,2%) e nel Commercio (25%). Udine, Lignano al secondo posto e Codroipo al terzo sono le città della provincia con più imprese femminili.