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Trento, il crowdfunding dei liceali che sognano il Polo Nord

“Siamo stanchi delle solite gite scolastiche preconfezionate, dove tutto è già pianificato e l’impegno richiesto è pari a zero. Abbiamo deciso di puntare all’impossibile“.
Il modello di viaggio pensato dagli studenti della classe 4LUC del Liceo Fabio Filzi di Rovereto (Trento)  è il contrario del classico modello di gita-prodotto.
E’ l’idea di un viaggio – personalizzato (perché sarà svolto secondo modi, termini e forme pensate dagli studenti) e soprattutto di un incontro in cui si ha l’opportunità di conoscere luoghi, situazioni e persone lontane dal proprio vissuto. Destinazione: le isole Svalbard, per vivere a contatto con ricercatori, osservare e apprendere in prima persona la ricerca scientifica al Polo Nord.

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Si chiama RESET (Reserch Education Svalbard Experience) il progetto nato del 2014 da un’idea del

</span></figure></a> La destinazione
La destinazione

professor Matteo Cattadori (insegnante di scienze naturali) e  ha due obiettivi: compiere un’indagine scientifica e un’esplorazione, a scopo educativo, di una regione artica, le Isole Svalbard, ma ancor più impegnarsi nel raggiungere un grande traguardo, contando sulla dedizione degli studenti e sulla loro determinazione.

I 22 agguerriti liceali (2 soli maschi; in tre stanno svolgendo un anno all’estero, Germania e Irlanda, e collaborano a distanza) hanno pensato a tutto, anche all’autofinanziamento: perché il viaggio finale è solo la punta dell’iceberg, l’apice, di una iniziativa che vuole in primis essere un’occasione di crescita e di responsabilizzazione. Il budget necessario per realizzazione l’intero progetto è pari a 30mila euro, e per raggiungerla sono state attivate tre modalità di finanziamento. I genitori dei ragazzi hanno già messo 500 euro ciascuno per un totale di 10mila euro. Con il crowdfunding, cioè una colletta online sulla piattaforma School Raising, si mira a raccogliere 6mila euro. I restanti 14mila sono stati raccolti grazie al supporto degli sponsor – da Calzedonia a Tecnodiesel – contattati uno per uno.

ragazzi-svalbard-2-495x400Il percorso formativo è stato avviato a Novembre 2014 e fino ad ora tutti gli sforzi di docenti e studenti si sono focalizzati sulla raccolta dei fondi necessari, sull’individuazione di partner e sponsor e sullo studio delle regioni artiche. Durante l’estate 2016 il progetto prevede un viaggio della durata di circa 14 giorni per la visita, lo studio e l’esplorazione scientifica delle Isole Svalbard, arcipelago norvegese.
Durante quest’avventura i ragazzi saranno affiancati e seguiti dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), dal PEI (Polar International Education), dall’ APECS (Association of Polar Early Career Scientist) e altri istituti scientifici ed educativi.

Durante il viaggio sono previste visite guidate alle stazioni scientifiche del CNR e del Norvegian Polar Institute, e alla UNIS University of Svalbard; visite a luoghi delle esplorazioni storiche; escursioni naturalistiche di studio dell’ambiente artico terrestre e artico marino.

resetI ragazzi documenteranno tutto realizzando un video documentario (“vogliamo partecipare al festival di cinema per ragazzi Giffoni Film Festival 2017 e, eventualmente, al Trentino Film Festival edizione 2017”, dicono) e una raccolta fotografica, e sarà un po’ come essere con loro grazie agli aggiornamenti via blog e i canali social (Facebook e Twitter).

La campagna per la raccolta fondi terminerà il 2 Gennaio 2016. E come tutti i crowdfunding, si gioca le sue carte anche tramite le ricompense: per i finanziatori da almeno 25 euro “una e-mail di ringraziamento con in allegato una foto ad alta risoluzione che scatteremo alle Svalbard solo per te. Ti invieremo l’ adesivo del progetto Reset e in più inseriremo il tuo nome nei titoli di coda del documentario”; per chi volesse spingersi fino a 1.700 euro, invece, c’è la possibilità di aggregarsi al gruppo: “verrai con noi alle Svalbard in qualità di membro-aggregato e nel rispetto delle seguenti condizioni: età maggiore di 18 anni, scadenza di iscrizione Natale 2015, tariffa pari a 1500€ (volo + alloggio) più 200 euro di spese organizzative che sosterrano la campagna di crowdfunding. (max 4 persone)”.

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Ce la faranno i liceali? Le prospettive sono buone, visto che in 26 giorni hanno raccolto oltre 5mila euro (più dell’80% della somma). In fondo il crowdfunding a scuola è già una realtà, e a Nordest c’è chi ha finanziato Fablab a scuola, progetti per droni salvavita, palestre. Intanto proseguono le iniziative di autoimprenditorialità: gli studenti hanno messo in campo iniziative che vanno dall’aiuto per i compiti (nel periodo estivo e natalizio) all’organizzazione di feste di fine scuola per bimbi e famiglie di elementari e medie (dalla prenotazione locali alla cucina fino al servizio ai tavoli), impacchettano regali di Natale e hanno allestito cene per il personale della scuola con l’aiuto di una mamma che è cuoca professionista, si sono messi a vendere a offerta libera oggetti di merchandising del loro progetto (spille, magliette, magneti) e perfino parmigiano (indovinate di che regione è originario il prof che li aiuta?).

C’è un bel precedente anche di colletta per un viaggio: quello delle Funne, sempre in Trentino, dodici ragazze (ottantenni) che sono riuscite a vedere per la prima volta il mare.