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Idee di impresa pronte per il mercato (se non andassero ancora a scuola)

In Europa il trasporto su strada rappresenta il 25% delle emissioni di CO2. Per rendere più pulita e respirabile l’aria delle grandi città del futuro basterebbe dotare ogni mezzo di trasporto pubblico (tram, autobus, metropolitane, ecc) di un dispositivo per il recupero dell’energia cinetica in frenata sotto forma di elettricità statica. Il mezzo frena, una batteria si carica e successivamente, durante la fase di accelerazione, l’energia accumulata viene resa immediatamente disponibile (per i tecnici: scaricando i condensatori su un gruppo motore dinamo che viene fatto funzionare come motore elettrico di trazione ausiliaria).

L’idea è degli studenti dell’Ipsia “G. CECONI” (coordinati dai prof Giorgio Marega e Luigino Guerra), una delle 14 scuole friulane che hanno presentato i propri progetti nell’ambito di “Le scuole per l’Agenda del Futuro” di Friuli Future Forum, con il sostegno della Regione e la sinergia di Friuli Innovazione.

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C’è chi ha studiato e costruito un vero e proprio gioco di ruolo, ispirandosi al Datagate, per sensibilizzare in modo originale l’opinione pubblica sul tema del controllo e dell’utilizzo dei dati in rete, e chi ha creato innovativi dispositivi tecnologici per far vivere l’esperienza museale, soprattutto ai giovani, in modo più coinvolgente, ma anche chi ha studiato percorsi tematici legati alle particolarità della storia e del territorio friulano, abbinate a una proposta culinaria assolutamente originale.

E anche chi ha pensato a una moda “slow”, rispettosa dell’uomo e della natura, recuperando i tessuti da vecchi capi non più utilizzati, e reinventandoli con design e modalità sartoriali nuove e sostenibili. I  progetti di futuro arrivano da 14 scuole superiori della provincia, che si sono messe in rete, con l’Ufficio scolastico regionale e con il sostegno della Regione (tramite l’assessorato regionale alle Politiche giovanili e istruzione guidato da Loredana Panariti) per la seconda annualità di “Le Scuole per l’Agenda del Futuro – Udine 2024”.

Il progetto, coordinato e promosso dal Friuli Future Forum della Camera di Commercio di Udine, nell’ambito di Agenda del Futuro che coinvolge anche il Comune e l’Università, ha visto quest’anno aggiungersi la voce e la linea strategica di Friuli Innovazione. Ne è nata una stretta collaborazione con Impresa in azione di Junior Achievement, il contest nazionale da anni coordinato in regione dal centro d’innovazione udinese, cui la gran parte dei progetti ha deciso di aderire. Proprio per Junior Achievement il 19 maggio, a Udine, approderanno nuovamente, con dimostrazioni pratiche, i progetti contrassegnati JA e già presentati anche a diversi imprenditori, venuti ad ascoltare i progetti dei ragazzi, per creare ulteriori importanti connessioni con il mondo economico, utili per tradurre in pratica le idee.

Le scuole aderenti sono: Isis della Bassa friulana (Cervignano), Convitto nazionale Paolo Diacono (Cividale), Isis D’Aronco (Gemona), Isis Manzini (San Daniele), Isis Mattei (Latisana), Isis Linussio (Tolmezzo), Educandato statale Collegio Uccellis (Udine, capofila), Isis Stringher (Udine), Isis Percoto (Udine), Istituto professionale Ceconi (Udine), Istituto tecnico Marinoni (Udine) Istituto tecnico Zanon (Udine), Liceo scientifico Marinelli (Udine), Liceo scientifico Copernico (Udine).

Camp 4 Company (c) Oskar Verant
Qualcosa di simile, e sempre con risultati oltre le aspettative, è successo in Alto Adige: il progetto si chiama “Camp 4 company” ha l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità nelle scuole superiori. Il format didattico fornisce agli studenti strumenti e contenuti per realizzare un’idea imprenditoriale. Suddivisi in 75 team interetnici, i ragazzi delle classi terza e quarta superiore si sono impegnati per concretizzare le proprie idee imprenditoriali: la giuria ha assegnato un montepremi di 9.500 euro alle nove idee vincitrici perché ha valutato che fossero le più adatte per presentarsi immediatamente sul mercato. Insieme a loro, anche altri sette team verranno accompagnati nella ricerca di fondi sulle piattaforme online di crowdfunding.

Fra queste da citare: Il portafoglio di “INOM” dell’Istituto La Villa in Badia, che utilizza carta di giornale o di riviste ma anche foto, garantisce l’unicità del prodotto, ma anche una grande praticità e comodità. Il prodotto è nato verificando quanto sia ingombrante e pesante un comune portafoglio.

Il team “Malva Ears”, dell’Istituito “Galilei”, ha creato orecchini e gioielli di carta semplici ma personalizzabili e su misura per ogni cliente, per ogni occasione.

felpa2“Zip”, del liceo scientifico “Torricelli”, è una maglia pratica e personalizzabile, in materiale termico: le maniche sono staccabili e attaccabili in due punti (con una zip ovviamente), come pure il cappuccio e possono variare di colore in base ai gusti dell’acquirente.

“L’iniziativa imprenditoriale è vitale per lo sviluppo economico di una regione. Acquisire già a scuola il know how e gli strumenti per realizzare nuove idee imprenditoriali è un passo nella giusta direzione”, commenta Michl Ebner, presidente della Camera di commercio. I ragazzi, partendo da un’idea teorica, hanno imparato ad applicare concretamente la creatività, l’innovazione, lo spirito di gruppo, la conoscenza di modelli di business e di strumenti di comunicazione e hanno avuto l’opportunità di sperimentare l’imprenditoria.