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Meglio pochi ma buoni, e con una lettera in più: Ca’ Foscari cambia approccio ai colloqui di lavoro

Dodici firme del lusso hanno fatto tappa a Ca’ Foscari per selezionare  giovani da inserire al proprio interno. E niente è stato lasciato al caso per aumentare le possibilità di trasformare un colloquio in una possibilità concreta: durante un incontro preparatorio che si è tenuto il 24 maggio a San Giobbe – a cura del servizio Placement dell’ateneo – i candidati hanno ricevuto indicazioni preziose per presentarsi al meglio alle aziende del Fashion e per confezionare un curriculum impeccabile. Hanno inoltre esplorato il mondo della Moda in termini di dati di mercato, profili maggiormente richiesti e case history interessanti. Così gli aspiranti – in maggioranza ragazze – sono arrivati all’incontro non solo già selezionati, ma anche con una formazione adeguata.

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E nella giornata di colloqui ‘one to one’ con alcuni dei brand più importanti del settore Fashion&Luxury a Ca’ Dolfin hanno potuto giocarsi al meglio le proprie carte. “Abbiamo testato una nuova formula – spiega la responsabile del servizio, Arianna Cattarin  – rispetto alle classiche giornate come il career day. Spesso ai banchi delle aziende c’erano le file di giovani per portare un cv: grandi numeri, ma poche possibilità di farsi davvero conoscere. In questo caso abbiamo convocato 174 laureandi e neolaureati, di tutte le aree disciplinari dell’Ateneo, da Economia a Lingue, da Lettere a Informatica. che hanno sostenuto un totale di 330 colloqui per 13 posizioni aperte. La ‘rosa’ di candidati è stata preselezionata sulla base del cv dall’ufficio Placement e scelta dai responsabili aziendali  tra 1.277 candidature”.

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L’Aula Magna è stata infine allestita con i desk aziendali di: Gruppo LVMH (Bulgari, DFS, Christian Dior Couture, Loro Piana, Louis Vuitton, Rossimoda, Sephora), L’Oréal Italia, Luxottica, OTB, Salvatore Ferragamo, Yoox Net-a porter Group.

Queste le posizioni ricercate: Area Retail / Area Marketing – merchandising – Comunicazione / Addetto all’Amministrazione, controllo di gestione / Operations; Aree Global Brand & Merchandising, Marketing &Communication, Global Sales / Retail, E-commerce, Supply chain, Controllo di gestione; Marketing Luxe ; Business Analist / Supply Chain;  Chinese/Russian/Arabic-Speaking Sales Assistant; Stage Museo Ferragamo a Firenze Junior ambito IT / junior ambito Marketing – Comunicazione.

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Che cosa hanno guardato le aziende nei diversi profili? “In molto casi hanno pesato favorevolmente esperienze di studio o di stage all’estero – spiega – ma  molto vuole dire anche una forte motivazione, che si può trasmettere tramite una lettera da aggiungere al curriculum”.

Come si scrive una lettera efficace? Ecco i  consigli del Placement veneziano:

  • Una stesura mirata – Come per il curriculum vitae, anche la lettera di presentazione deve essere modellata a seconda del destinatario. Prima di tutto bisogna capire quali sono le esigenze dell’azienda e il profilo che sta cercando. Un testo personalizzato serve a mettere in luce le caratteristiche chiave possedute e che fanno emergere il profilo dalle altre candidature.
  • I contenuti – La lettera di presentazione non deve essere una mera ripetizione delle informazioni riportate nel curriculum vitae. Bisogna considerarla invece come uno strumento grazie al quale si può comunicare in modo più approfondito i punti di forza e  la motivazione che spingono a candidarsi per quel ruolo, serve a dimostrare il proprio interesse nei confronti dell’azienda, pertanto è importante dar prova di aver ricercato informazioni sull’azienda e sul ruolo che viene ricercato.
  • Efficacia – La lettera non deve risultare prolissa: in massimo 10 righe dovresti riuscire a concentrare tutte quelle informazioni su  di te che possano incuriosire il recruiter. E’ importante essere specifici: rimanere nel vago e descrivere in maniera generica i propri progetti per il futuro professionale non colpirà l’attenzione del selezionatore.
  • La forma – Ciò che si scrive e come lo si scrive fa la differenza. Il tono della lettera deve essere cortese, ma non troppo formale. Lo stile deve essere chiaro e sintetico e il testo non deve contenere errori grammaticali.
  • Barbara Ganz |

    Buongiorno, chiedo alla referente del Placement e le faccio sapere

  • Lucia Oldrati |

    Sono una docente dell’IIS Luzzatti di Mestre e chiedo se un format simile si può proporre anche alle scuole superiori. Sarei molto interessata.

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