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Turismo, a Pinzolo 3 milioni di investimento pubblico ne attivano 60 (e 100 posti di lavoro):

Con 3 milioni di risorse pubbliche vengono attivati investimenti privati per oltre 60 milioni di euro, per un progetto che mette al centro la sostenibilità, non solo economica, ma anche ambientale e sociale e che avrà ricadute particolarmente positive sul piano occupazionale, con l’assunzione prevista di un centinaio di dipendenti.

Siamo in Trentino, settore offerta turistica di qualità. Provincia autonoma e rappresentanti sindacali hanno siglato nei giorni scorsi un accordo negoziale con Le Fay Resort Dolomiti s.r.l. di San Felice del Benaco (Bs). L’accordo riguarda l’investimento programmato dall’impresa della famiglia Leali per la realizzazione di un nuovo resort alberghiero di lusso a Pinzolo, sui terreni dell’area Campicioi.

pinzolo

Una decisione “di investimento privato senza precedenti nella storia economica recente della provincia .a spiegato l’assessore al turismo Michele Dallapiccola -. Non solo: altro elemento di novità è l‘impegno ad utilizzare prodotti con il marchio di qualità Trentino e ad adibire uno spazio interno alla struttura per l’esposizione dei prodotti del territorio, a certificazione del fatto che il settore agroalimentare è ormai un elemento trainante della nostra offerta turistica, il cui valore viene pienamente riconosciuto dai gestori delle strutture di accoglienza. Significativo infine l’impegno assunto dagli investitori nei confronti del sistema delle imprese Trentino”.

La Famiglia Leali ha lanciato il progetto Lefay Resorts nel 2006, con l’obiettivo di diventare il brand italiano di riferimento nel mercato internazionale della vacanza benessere di lusso, attraverso la creazione di una collezione di eco-resort. Dopo il successo della prima struttura alberghiera, il Lefay Resort & Spa Lago di Garda, situato a Gargnano, nel cuore della Riviera dei Limoni, il gruppo si propone di realizzare un resort benessere 5 stelle lusso a Pinzolo, all’interno della grande ski-area di Madonna di Campiglio.

Il Lefay Resort & SPA Dolomiti sarà perfettamente inserito nella morfologia del territorio grazie ad un minuzioso lavoro di affinamento coordinato in sede di autorizzazione paesaggistica nell’ambito della Commissione paesaggistica della Comunità delle Giudicarie. Particolare attenzione è stata attribuita all’inserimento paesaggistico dell’edificio, che si articola su più livelli fuori terra che seguono l’andamento naturale del terreno in modo tale da adattarsi il più possibile alla morfologia del luogo. La struttura reinterpreterà l’architettura tradizionale del luogo grazie all’utilizzo di materiali naturali quali pietra e legno e la valorizzazione degli spazi verdi.

L’edificio si articola in un corpo centrale all’interno del quale sono raccolte le aree comuni (reception, ristoranti, bar e spa) e corpi laterali su più piani dedicati alle suite e agli appartamenti. Nel suo complesso, il progetto si compone di 109 unità ricettive, di cui 84 suite a partire da 57 mq e 25 residenze gestite dal resort, due ristoranti, due sale meeting e un’area Spa di oltre 5.000 mq comprensiva di piscine interne ed esterne, saune e cabine trattamenti.

Coerentemente ai valori del brand Lefay, il progetto si caratterizza per una grande attenzione alla sostenibilità ambientale nell’ambito della progettazione e dell’implementazione di tecnologie all’avanguardia che permettono di ridurre il consumo di energia ed acqua. Tale impegno sarà inoltre esteso alla gestione e formalizzato attraverso una serie di certificazioni internazionali.

L’intervento della Provincia Autonoma di Trento, poco meno di 3 milioni, si inserisce nel piano di finanziamento dell’investimento che ammonta complessivamente a oltre 60 milioni. Con l’accordo firmato la società si è accollata un pacchetto di vincoli ed obblighi di tipo occupazionale, finanziario, amministrativo e gestionale.

Quanto ai primi si prevede l’assunzione, a regime, di almeno 100 unità lavorative, consultando primariamente il mercato del lavoro locale, valorizzando, compatibilmente con la disponibilità delle figure professionali richieste, le competenze fornite dal sistema della Formazione professionale trentina in ambito turistico-alberghiero. È facile prevedere l’assunzione di profili particolarmente qualificati, considerato il livello di servizio richiesto nelle strutture di lusso. I sindacati si sono detti a questo proposito molto interessati ad instaurare un rapporto di consultazione e collaborazione con l’impresa, anche nell’ambito della formazione.

Sul piano gestionale l’Accordo prevede una serie di indicazioni cui dovrà attenersi l’impresa per quanto riguarda il rapporto con il territorio, sui diversi aspetti del rapporto sinergico che dovrà instaurarsi con Trentino Marketing e l’Apt di ambito, della relazione con il tessuto sociale ed economico di Pinzolo e della Val Rendena nonché della valorizzazione delle produzioni locali di eccellenza.