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La mostra del gelato di Longarone sbarca in Marocco (e firma un accordo per la formazione professionale)

Per la prima volta nella sua storia, la Mostra internazionale del Gelato di Longarone è sbarcata a Casablanca con un’area dedicata al gelato artigianale di 270 metri quadrati che ha dato ospitalità a diverse aziende del settore del dolce freddo, dalle macchine ai prodotti alla stampa specializzata.

L’occasione è stata l’8a edizione del salone internazionale Cremai, punto di riferimento per gli operatori della ristorazione e dell’hôtellerie provenienti da tutto il Grand Maghreb fino all’area sub-sahariana che si è svolto dal 21 al 24 marzo. Il Pavillon Italien non si è limitato alla semplice esposizione: di qui sono passate autorità e rappresentanze, sia italiane che marocchine. “Un passaggio fondamentale nel processo di internazionalizzazione della MIG – sottolinea il presidente di Longarone Fiere Dolomiti, Giorgio Balzan – fortemente voluto dal Consiglio di amministrazione e portato avanti grazie al serio lavoro ed impegno di tutte le parti coinvolte”.

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Fra gli obiettivi, raggiunti, c’era l’avvio di un partenariato tra Longarone Fiere Srl, il Comune di Longarone, il Libero Istituto dell’Arte Gelatiera, lo studio ITCERTIF, l’Associazione UIM e il Comune di Kénitra con lo scopo di promuovere in Marocco dei corsi di formazione sul Gelato Artigianale Italiano.

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Un momento importante per il mondo del gelato artigianale, e non solo, lungamente preparato da Longarone Fiere Dolomiti che lo aveva annunciato lo scorso novembre alla 57. edizione della MIG.

Kénitra è una città di 450mila abitanti, tra le più sviluppate del Marocco: qui è stata ribadita la disponibilità del Comune ospitante a supportare non solo la formazione, per la quale anche l’università e la Scuola professionale hanno espresso il desiderio di partecipare, ma anche le iniziative imprenditoriali che ne conseguiranno.
Sicuramente nella Commune Urbaine Kénitra l’interesse e la curiosità ha contagiato un po’ tutti, a partire dal Consiglio e dai funzionari che hanno voluto visitare il Pavillon Italien giovedì 23 marzo con una delegazione ufficiale: a loro è stato possibile mostrare in pratica la preparazione del gelato, dalla ricetta della miscela fino alla mantecazione, e all’assaggio finale.

Il 24 di marzo, giorno di chiusura della manifestazione, era anche la Giornata Europea del gelato artigianale. Durante la quattro giorni di Casablanca sono stati preparati numerosi gusti di gelato valorizzando sia i prodotti italiani che i numerosi prodotti agro-alimentari del fertile Marocco: non poteva mancare il gusto di quest’anno deciso da Artglace e proposto dalla Confédération Nationale des Glaciers de France, il “Framboise Melba”, gusto Gelato-Day 2017. Senza sosta il laboratorio ha lavorato sempre sotto la direzione del Presidente della MIG, Fausto Bortolot, coadiuvato dal giovane Maestro gelatiere del LIAG (il Libero istituto dell’Arte Gelatiera), Sandro Molin Pradel.

mig3Nel pomeriggio del 24 si è tenuto un momento di confronto tra i protagonisti della missione africana: “Abbiamo riscontrato che c’è molta richiesta per il Made in Italy e in particolare per il gelato – ha dichiarato il presidente di UIM, Allal Zaidi – tantissimi commenti positivi e gli apprezzamenti da parte di tutti gli operatori che hanno avuto l’opportunità di degustare il gelato proposto alla MIG –Marocco. Inoltre ho seguito personalmente in questi giorni le preiscrizioni ai corsi di formazione, oltre 180 quelle raccolte qui al Cremai, a ulteriore dimostrazione del successo del Pavillon Italien”.

Estremamente positivi anche i commenti da parte degli espositori, numerosi i contatti e le richieste non solo da parte degli operatori del settore, ma anche di diversi espositori, tra i più importanti importatori del Marocco. E che il mercato marocchino sia già una realtà per le aziende del food del Bel Paese lo afferma anche Patrizia Dal Mas di Editrade che ci ha messo in evidenza il fatto che la seconda lingua più parlata fosse sicuramente l’italiano.

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Per il vicepresidente di Longarone Fiere Dolomiti, Giorgio Bosa, “sono stati portati avanti importanti contatti e ci attendiamo di raccogliere nel tempo quello che abbiamo seminato”. Mentre per Fausto Bortolot “un’esperienza al di sopra di ogni mia aspettativa alla vigilia: un mercato con un consumo pro-capite di gelato artigianale in forte aumento, testimoniato anche dal successo che hanno avuto le degustazioni organizzate in fiera. Non posso nascondere la convinzione che per il futuro le prospettive siano davvero buone”.