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Ex studenti finanziano la “loro” scuola: e le idee dei giovani scienziati diventano brevetti (c’è anche lo spray di olio ed essenze per microonde)

Un dispositivo in grado di nebulizzare, direttamente sui cibi, miscugli di essenze vegetali e olio d’oliva prima o durante la cottura nel forno a microonde. Lo hanno messo a punto tre studenti dell’Istituto Malignani di Udine (Davide della Giustina – Liceo delle Scienze Applicate, classe IV; Michele Drigo – Istituto tecnico, indirizzo Chimica Ambientale, classe V; Federico Fort- Liceo delle Scienze Applicate, classe V). Si chiama Ale oven  ed è un sistema di controllo gestito da Arduino, che regola, mediante elettrovalvole, la quantità di olio ed essenze scelta dall’utente. Questo trattamento permette di ridurre la quantità di grassi saturi, insaporire i cibi migliorandone l’appetibilità e ottimizzarne la conservazione preservandoli da degradazioni di origine microbica.  Inoltre la nebulizzazione delle essenze permette di diminuire la quantità di condimenti da utilizzare e, grazie all’azione simultanea con le microonde, potenziare le qualità dell’olio d’oliva.

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Ale oven è stato progettato nei laboratori di Meccanica con il prof. Renzo Sicuro, tecnico dell’Istituto, ed è stato messo a punto con l’aiuto dell’ingegnere Stefano Ruffini dell’azienda Gaia di Povoletto e di Paola Galante, che ha sovvenzionato in parte il progetto. L’azienda, specializzata in analisi ambientali (aria acqua suolo) oltre che analisi chimiche alimentari, si è offerta di ospitare le reazioni che non si potevano fare in laboratorio a scuola.

</span></figure> PAOLO G. DE MAIO<br>© 2017<br>ALL RIGHTS RESERVED
PAOLO G. DE MAIO
© 2017
ALL RIGHTS RESERVED

Il progetto è dedicato ad Alessandro Baschiera, studente e promessa dello sci scomparso l’anno scorso.

Il macchinario sarà presto messo sul mercato: chi vorrà produrlo dovrà garantire i diritti alla scuola. Intanto, il team di scienziati in erba, capeggiato dalla professoressa di Scienze naturali, chimica e microbiologia Eliana Ginevra, il 25 marzo scorso si è presentato all’annuale appuntamento milanese del concorso Fast: i giovani e le scienze ed è stato premiato.

Il premio ottenuto è la partecipazione al 59° forum internazionale giovanile della scienza LIYSF, che si terrà a Londra dal 26 luglio al 9 agosto 2017, dove si incontreranno i 500 migliori giovani scienziati al mondo.

Dal Malignani, fra i progetti premiati, c’è anche WPD (Water Potability Device), presentato al concorso Fast 2017 da Eros Pegolo (Istituto tecnico, indirizzo Chimica Ambientale, classe V): si tratta di un mini-incubatore portatile in grado di determinare, in modo rapido, completo ed altamente specifico, la potabilità e la salubrità delle acque destinate ad uso umano, di balneazione, pozzi, piscine, fiumi. Il macchinario abbina alle analisi microbiologiche per la ricerca di batteri indicatori di inquinamento i test chimico-fisici e colorimetrici per determinare la presenza di nitriti, cloro libero, ferro, ammoniaca ed pH. Uno dei vantaggi del mini-incubatore è la rapidità e affidabilità delle analisi, che possono essere svolte anche da persone non specializzate.

</span></figure> PAOLO G. DE MAIO<br>© 2017<br>ALL RIGHTS RESERVED
PAOLO G. DE MAIO
© 2017
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Anche in questo caso, i fondi sono arrivati dall’esterno: il progetto, in parte finanziato dagli ingegneri Anna e Gianni Viola, ex allievi del Malignani, motivati dal forte senso di appartenenza alla scuola, ed è stato realizzato con il supporto tecnico del prof. Renato Verona, in collaborazione con l’Arpa Friuli Venezia Giulia di Udine, che ha messo a disposizione i laboratori per svolgere la sperimentazione.

WPD è stato selezionato per partecipare a ISEF International Science and Engineering Fair, la fiera internazionale della scienza e dell’ingegneria che si terrà a Los Angeles dal 13 al 19 maggio 2017.

Dal 1987, FAST Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche organizza la selezione dei migliori progetti pervenuti al concorso I giovani e le scienze che, voluto da Commissione, Consiglio e Parlamento europei, tra i quali sono valutati i giovani scienziati che rappresentano l’Italia all’European  Union Contest for Young Scientists.  L’iniziativa, riservata agli studenti che frequentano le scuole secondarie di 2° grado o il 1° anno di università, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca, promuovere lo spirito di collaborazione in Europa e selezionare studenti eccellenti.

I soldi dei privati – ex studenti –
sono stati investiti nei brevetti, depositati prima del concorso, a nome della docente e della scuola.