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Il ritorno dei tortellini alla ex Malgara: in Trentino il nuovo polo dell’agroalimentare (e 80 posti di lavoro)

Si torneranno a produrre tortellini e pasta fresca nello stabilimento di Borghetto di Avio, già sede di Malgara Chiari e Forti. L’impresa vicentina Bertagni 1882, che da 130 anni produce ed esporta paste ripiene in 40 paesi del mondo, ha siglato un’intesa con la Provincia di Trento e Trentino Sviluppo per dare seguito all’esperienza di Malgara, azienda ferma ormai da mesi, e per promuovere la crescita sul territorio di una filiera agroalimentare di qualità.

«Ho trovato in Trentino – ha osservato Antonio Marchetti, presidente di Bertagni 1882 – un territorio che mi ha stupito per quanto riesce ad essere amico delle imprese. Qui tutto sembra più facile, non il business che non lo è mai, ma l’essere immersi in un contesto favorevole che esalta le relazioni e non ostacola chi vuole investire per produrre e creare lavoro».

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«Arrivare a Borghetto per chi fa tortellini è un po’ come per un produttore di automobili aprire a Detroit. Qui abbiamo trovato persone che da 35 anni lavorano la pasta fresca ed il nostro impegno è quello di formarle sui nostri prodotti e sui nostri standard di qualità. Per questo procederemo alla quasi totale sostituzioni dei macchinari ed investiremo in nuove linee produttive cercando di lavorare ancora meglio di quanto già stiamo facendo», spiega Antonio Marchetti, presidente di Bertagni 1882, 220 lavoratori e oltre 50 milioni di euro di fatturato, che produce (da 130 anni) come un sarto napoletano 400 tipi diversi di tortellini per i principali marchi mondiali del settore, con prodotti che si collocano esclusivamente nella fascia premium. «Ad Avio faremo, un passo alla volta, quello che già sappiamo fare bene – aggiunge – nulla di più».

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In Trentino si consolida così un distretto dell’agroalimentare già forte di presenze qualificate quali Menz&Gasser, Dr Schär e Felicetti. Spa, . Fondata a Bologna nel 1882 dai fratelli Ferdinando, Oreste e Luigi Bertagni, l’azienda si è successivamente trasferita ad Arcugnano, nel vicentino, da dove le paste ripiene con marchio Bertagni vengono ad oggi esportate in oltre 40 Paesi nei cinque continenti.

L’accordo è il frutto del lavoro di Provincia e Trentino Sviluppo, coordinato dal vicepresidente Alessandro Olivi, iniziato sin dal giorno dell’annunciato stop all’attività produttiva da parte di Malgara Chiari e Forti, con il conseguente licenziamento di 78 dipendenti. La società provinciale si è subito attivata nella ricerca di un’attività sostitutiva di qualità, sondando eventuali disponibilità sia in Trentino che nel panorama nazionale attraverso un’attività di scouting mirata ed una serie di incontri volti a presentare il Trentino come territorio favorevole al fare impresa.

Una volta appreso l’esito dell’asta fallimentare di fine aprile, alla quale Bertagni si è aggiudicata il complesso produttivo di Avio, e riconoscendo nell’azienda una realtà industriale solida e di qualità, negli ultimi giorni Provincia e Trentino Sviluppo hanno dato un ulteriore impulso alla trattativa avviata con il presidente di Bertagni, offrendo la disponibilità a un supporto concreto al piano industriale presentato dall’azienda con l’obiettivo di generare un effetto moltiplicativo sia rispetto all’ammontare dell’investimento privato previsto, sia soprattutto in termini di occupazione. Lo scopo era rigenerare ad Avio almeno la stessa densità occupazionale messa in crisi dal fallimento Malgara.

In base all’accordo sottoscritto Bertagni 1882 avvierà in Trentino a partire da gennaio 2018 una nuova piattaforma produttiva dell’agroalimentare di qualità che si aggiunge alla sede di Arcugnano (Vicenza), dove ad oggi lavorano 220 persone, ma con superfici doppie rispetto a quelle disponibili nello stesso stabilimento vicentino, in modo da supportare il piano di sviluppo previsto dal gruppo industriale che prevede un sensibile incremento dei volumi prodotti nei prossimi anni.

bertagni_tortellini1Trentino Sviluppo, con un investimento di 4 milioni di euro, stipulerà con Bertagni 1882 un contratto di “rent to buy” sull’immobile che consentirà al Gruppo vicentino di riscattare il sito produttivo entro 12 anni. Una formula che la società di sistema provinciale sperimenta per la prima volta in questa operazione, resa possibile dal nuovo quadro normativo, ma soprattutto dal rating particolarmente favorevole di cui gode Bertagni, a testimonianza della solidità economica e patrimoniale dell’azienda.

Da parte sua Bertagni si impegna ad investire almeno 8 milioni di euro – quindi una somma doppia rispetto all’ammontare dell’intervento pubblico – nello sviluppo di nuove linee di produzione e nei lavori di adeguamento dell’immobile, nonché in nuovi progetti di ricerca e sviluppo da realizzare in collaborazione con i centri di ricerca trentini specializzati nel settore agroalimentare, quali l’Università degli Studi di Trento e la Fondazione Edmund Mach.

Importanti le ricadute occupazionali. Bertagni garantirà infatti almeno 80 posti di lavoro, con le prime assunzioni previste entro pochi mesi. I lavoratori saranno assunti grazie a un progetto specifico che verrà definito con il supporto di Agenzia del Lavoro, scelti preferibilmente tra gli ex dipendenti Malgara e tra i lavoratori iscritti alle liste territoriali di mobilità. Agenzia del lavoro si occuperà anche di predisporre dei percorsi formativi e di riqualificazione professionale personalizzati, oltre ad attivare nuovi progetti per la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani con l’ausilio di strumenti provinciali quali il programma “Garanzia giovani”.

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Trentino Sviluppo promuoverà infine la costruzione di rapporti di partnership tra Bertagni 1882 e le aziende trentine del settore agroalimentare, al fine di massimizzare le ricadute occupazionali, economiche e qualitative dell’operazione e di ampliare ricadute e benefici in termini di indotto sul territorio.