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Fenicotteri dappertutto, è colpa di Angeo: il tormentone veneto nato sui social (e diventato un successo commerciale)

Sui boxer, nella pubblicità, sul tessuto delle camicie e sui sacchetti. Avete notat? Ci sono fenicotteri rosa ovunque. Come è nata questa mania? E’ tutta colpa di Angeo.

Succede che il 15 ottobre 2016 Ciano e Azzurra (direttori della DOLiWOOD, la risata virale della Riviera del Brenta) provano per scherzo nel bagno di casa, col cellulare a ridoppiare uno stormo di fenicotteri rosa che disperati cercano il loro amico Angeo (che sta per Angelo, ma in Veneto). Un video scanzonato che però ha portato con se una carica di viralità  inaspettata: 70mila visualizzazioni e migliaia di condivisioni in pochi giorni. In poco tempo gran parte del Veneto, conquistato da questo personaggio rosa, si è messo alla ricerca di Angeo, il fenicottero Rosa.
Come è nata questa mania?

angeo6“I fan DOLiWOOD hanno iniziato a intasare le bacheche del gruppo con decine di immagini e video delle più disparate di Fenicotteri Rosa, partendo dai più famosi sull’isola di Aruba fino ad arrivare a quelli presenti in laguna veneta…tutti dicevano di averlo avvistato e provavano scherzosamente a comunicarcelo”, racconta Giorgio Brugnone, direttore artistico di DOLiWOOD .

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Un cantante veneziano, Zio Manny, che ha addirittura composto un brano per il pennuto: è diventato anche un video.

“A quel punto mi aspettavo che tutto questo fervore scemasse come normalmente accade per tutti i contenuti web, ma così non è stato – spiega Brugnone -. I nostri fan, forse, hanno capito che bastava digitare PINK FLAMINGO su google per trovare un mondo di idee e così è partita inarrestabile – e tuttora continua – la condivisione sulle nostre bacheche da parte dei fan di oggetti, gadget, disegni, capi di abbigliamenti, accessori, cibi, soprammobili, scarpe, quadri, ecc raffiguranti il nostro Angeo. La cosa ci ha incuriosito e divertito per cui ho lanciato l’idea a tutti i commercianti veneti di dotarsi in qualche modo di un angeo: in vetrina, dentro il negozio, sulle pareti, come idea regalo per natale, ecc, con l’idea di uno scambio alla pari di visibilità”.

angeo2Sono piovute foto da Padova, Vicenza, Bassano, Treviso, Belluno di negozi, appunto, con almeno un fenicottero rosa in esposizione.

Un fenicottero rosa è stato poi visto troneggiare sui cartelloni del carnevale di Venezia 2017, e anche fra le maschere; poi Angeo è stato avvistato sui cartelloni della municipalizzata veneta Veritas.

Sempre al carnevale è nato un altro video virale. “Oramai era chiaro che qualcosa avevamo smosso e che una certa forma di popolarità il nostro Angeo  se la stava davvero conquistando. E’ successo  sicuramente grazie al nostro primo video e agli stimoli successivi a giocare con noi, ma soprattutto grazie all’instancabile e certosino lavoro del nostro pubblico di scoprire tutte le forme in cui è stato proposto il fenicottero nel mondo dell’arte, della moda e del mercato. Quello di Angeo, crediamo, è un successo delle persone che con incredibile gioia hanno urlato al mondo dei social una loro particola passione e sono stati ascoltati”.

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  La Pina di Radio DeeJay in una trasmissione ha raccontato al suo pubblico di questo nuovo trend, poi la moda del fenicottero ha ispirato i costumi Tezenis ed è stata raccontata dal Gazzettino e da D di Repubblica; non poteva mancare un peluche Ikea, e perfino il recente Spot Fiat Panda fa il verso al video dei Fenicotteri Rosa. Intanto le decine di testimonianze dei fan sui social continuano incessantemente da mesi e non accennano ancora ad attenuarsi.

La morale? Un fenomeno singolare ha interessato i canali social DOLiWOOD – che da 7 anni affonda a piene mani nel mondo del doppiaggio parodistico in veneto e supera i 70mila like in facebook e le 10 milioni di visualizzazioni di video su Youtube: un fenomeno web  di questi anni – e repentinamente è divenuto fenomeno di costume, ma soprattutto commerciale di massa. “Forse per la prima volta è possibile misurare tangibilmente come alcune particolari preferenze del pubblico diventino un vero e proprio brand e non il contrario”, conclude Brugnone. Certo è difficile dire chi abbia preceduto e chi abbia inseguito, ma è chiaro che le apparizioni dei fenicotteri sono aumentate contemporaneamente tra i vari brand.

</span></figure> Brugnone in camicia Zara (e con un Angeo per capello)
Brugnone in camicia Zara (e con un Angeo per capello)

In sostanza, “possiamo affermare con buona approssimazione che un fenomeno nato dalla gente é diventato motivo di business per questi brand. La gente ha deciso la moda e non l’ha subita come spesso succede. Possiamo registrare anche la genesi e l’evoluzione del fenomeno partendo dal nostro video iniziale e proseguendo con le decine di post di fenicotteri d a parte degli utenti che hanno invaso fb. Morale? In quest’epoca di social e condivisioni la gente può plasmare mercato e non solo subirlo“.

 

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