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A Vicenza è arrivato il primo tir di clementine solidali

Un tir carico di 26mila chilogrammi di clementine è arrivato a Vicenza per essere distribuito ad alcune centinaia di famiglie bisognose del territorio.

L’iniziativa, che rientra nella campagna “Fruttiamo nel Sociale” dell’associazione Bethel Italia composta da persone di etnia sinti, è stata resa possibile dalla collaborazione con l’amministrazione comunale, la cooperativa Verlata, l’associazione Basta Sprechi Vicentina e l’azienda produttrice calabrese Sibarit nell’ambito del progetto Rebus per il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari, promosso dall’Unione Europea e dal ministero delle politiche agricole.

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R.e.b.u.s. è un marchio registrato che attraverso una rete locale di solidarietà coordinata dall’Ufficio Progetti delle Acli provinciali di Verona, organizza il recupero di beni invenduti o inutilizzati (cibo, farmaci, abbigliamento, libri etc) che hanno ancora elevato potere di utilizzo ma non più valore commerciale e, tramite donazione, vengono destinate ad enti di assistenza e beneficenza.

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“Siamo lieti di questo dono che viene offerto alle famiglie bisognose della città e della provincia – afferma l’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala -. L’associazione Bethel ci propone la sperimentazione di un’iniziativa che, se dovesse, come speriamo, avere riscontri positivi, potrà essere reiterata in futuro, e garantire alimenti fondamentali per una dieta sana e salutare quali i frutti stagionali. Stiamo portando avanti con convinzione da alcuni anni, grazie alla preziosa collaborazione della cooperativa Verlata, il progetto Rebus per il recupero delle eccedenze alimentari perché siamo convinti sia necessario non sprecare e insieme assicurare per quanto possibile cibi freschi in particolare per la crescita dei bambini. Questa proposta, che ha una valenza sociale, culturale, ambientale, ci auguriamo venga apprezzata e possa ripetersi in futuro”.

clementine4Il presidente Giovanbattista Bondesan dell’ente di beneficenza Bethel Italia che ha creato i presupposti affinché il progetto si potesse realizzare afferma: “L’etnia sinti, presente nella maggior parte delle regioni del nord Italia, spesso e volentieri è stata oggetto di attenzione dei media e della carta stampata per notizie spiacevoli, ma oggi stiamo dimostrando che la popolazione sinta come la popolazione italiana non può essere giudicata nell’insieme, facendo di tutta l’erba un fascio, perché in quell’insieme vi sono anche molte persone che hanno a cuore la gente povera ed amano il prossimo. Infatti i Sinti di Vicenza hanno accettato il progetto di inclusione sociale proposto dall’ente di beneficenza Bethel Italia ed hanno aderito iscrivendosi ed aprendo una loro filiale . Siamo certi che tanti altri sinti, vedendo quanto stiamo realizzando, vorranno farlo”.

“Siamo orgogliosi di essere di aiuto per tutta la popolazione – afferma il presidente dell’associazione sinti italiani Davide Casadio – . Con questa iniziativa saranno i sinti a donare a dimostrazione che con comuni intenti nel sociale si possa interagire senza pregiudizi, pur avendo culture diverse”.
“Ci fa molto piacere che l’opportunità rappresentata dal progetto Rebus si allarghi alla nuova collaborazione con l’associazione Bethel e con l’importante progetto sociale che sta sostenendo” – afferma Christian Sassaro, presidente dell’associazione Basta Sprechi Vicentina. Il recupero e la distribuzione di eccedenze alimentari si rivela uno strumento utile non solo ad alleviare necessità materiali ma anche a saldare legami sociali tra le persone.”