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Travel Appeal apre ad Amsterdam, Trieste accoglie ricercatori stranieri, tecnologia friulana per la metro francese e altre #AziendeConLaValigia

Travel Appeal punta al Nord Europa

Continua il processo di internazionalizzazione di Travel Appeal, che ora si apre al mercato Nord europeo del travel inaugurando una nuova sede ad Amsterdam e siglando un’importante partnership con Retail Result, società di consulenza olandese che supporta le decisioni di business di catene retail e attività indipendenti, ma anche destinazioni turistiche, città e regioni. Travel Appeal è la startup B2B partecipata da H-Farm che raccoglie e analizza in tempo reale i dati online del settore travel: attraverso un sistema di Intelligenza Artificiale, è in grado di interpretarli trasformandoli in consigli pratici grazie ai quali gli operatori turistici possono migliorare il loro posizionamento e reputazione digitale con conseguente impatto positivo sul fatturato e sulla gestione delle priorità e dell’operatività aziendale. Travel Appeal mette a disposizione un software per singole strutture (hotel, b&b, campeggi, ristoranti, musei) oltre a delle soluzioni specifiche di analisi per gruppi, catene, consorzi e territori (DMO, DMC, enti del turismo). Recentemente Travel Appeal ha perfezionato un nuovo “assistente virtuale” basato sul proprio motore di Intelligenza Artificiale (chatbot): questo strumento consente agli operatori del mondo dell’hospitality di migliorare e semplificare l’interazione con i viaggiatori loro ospiti e raccogliere ulteriori dati sui comportamenti dei loro ospiti per ottimizzare i processi di marketing. Fondata nel gennaio 2014 da Mirko Lalli, il team è attualmente di 30 persone e ha due sedi: una a Treviso, all’intero del Campus di H-Farm, e una a Firenze.

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Grazie a questo accordo Retail Result diventa venditore esclusivo della soluzione Destinations di Travel Appeal: si tratta di uno strumento di intelligenza artificiale in grado di raccogliere in tempo reale i dati online del settore travel, interpretarli e trasformarli in strategie di business e consigli utili per migliorare il proprio posizionamento sul mercato e la propria reputazione online. Retail Result venderà Destinations a Comuni, Regioni e destinazioni turistiche di 19 Paesi Europei: Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia, Germania, Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Regno Unito e Irlanda.

La partnership si accompagna all’apertura di una nuova sede ad Amsterdam di Travel Appeal, che va ad aggiungersi alle due di Firenze e Roncade, quest’ultima all’interno del campus di H-Farm. In programma entro l’anno anche l’apertura di un nuovo ufficio a Londra. Travel Appeal segna così un passo decisivo nel processo di internazionalizzazione da poco avviato e che ora, grazie all’importante network di Retail Result, potrà vantare una presenza sempre più capillare in Europa. Secondo l’ultima ricerca di Eurostat sul turismo europeo, il 2017 è stato un anno d’oro per tutte le destinazioni: tutti i Paesi hanno registrato numeri di segno positivo. Sono infatti 3,2 miliardi le notti trascorse nelle strutture turistiche, in crescita del 5,1% rispetto al 2016.

Retail Result è stata fondata nel 1996 da Hans va Goor e Martijn Witteveen. Società orientata alle vendite, ha sede ad Amsterdam e opera in tutta Europa attraverso la sua attività di consulenza rivolta a catene retail ma anche destinazioni turistiche, grazie alla sua esperienza nel mercato dell’Hospitality.

Nuova sede a Trieste per Welcome Office FVG

Welcome Office FVG, l’ufficio di accoglienza dedicato a ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo per trascorrere periodi di studio e ricerca presso istituzioni ed enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia, ha una nuova sede a Trieste, in Piazza dell’Unità d’Italia al numero 4b, al piano terra del Palazzo comunale (sala ex Aiat). L’ufficio Welcome Office, presso la sede del Comune di Trieste, è già operativo e aperto al pubblico nelle giornate di martedì e giovedì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

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Welcome Office nasce nel 2009 come progetto pilota a Trieste e nel 2010 viene esteso all’intero territorio regionale. Offre a ricercatori, studenti e scienziati stranieri assistenza su problematiche relative all’accoglienza, fornisce informazioni aggiornate su procedure e adempimenti burocratici e garantisce supporto dedicato in caso di difficoltà. Opera attraverso una rete di servizi integrati, in particolare attraverso il sito web www.welcomeoffice.fvg.it e l’assistenza on site presso un infopoint a Trieste, gestito da Area Science Park, e uno a Udine, gestito dall’Università degli Studi di Udine.

Dal 2009 al 2017 ha registrato circa 55.500 consulenze e oltre 477.000 accessi al sito web. La provenienza degli utenti è varia, si va dall’Europa ai Paesi terzi.

Il Welcome Office FVG rientra tra le azioni di supporto del Sistema scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia (SiS FVG) per rafforzare l’internazionalizzazione e potenziare ulteriormente la capacità di attrazione internazionale nei confronti di risorse umane qualificate.

“Trieste è ormai riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale come un polo d’eccellenza sia per la qualità della ricerca realizzata che per le infrastrutture presenti – commenta Sergio Paoletti, presidente di Area Science Park – Per questa ragione attrae, ogni anno, studenti, ricercatori e scienziati provenienti da tutto il mondo. Grazie al Welcome Office, dal 2009, diamo loro supporto e assistenza per garantire una migliore qualità del loro soggiorno in regione. La nuova sede di Trieste, più centrale e prestigiosa, non può che agevolare il nostro lavoro, facilitando le occasioni di incontro con i ricercatori ed anche, auspicabilmente, con i cittadini. È anche un piccolo, ma significativo, passo verso ESOF 2020.”.

Confartigianato Vicenza all’ITB di Berlino

per le eccellenze artigiane e culinarie

Il mercato del turismo è in constante crescita in Italia, a confermarlo ci sono le rilevazioni nazionali: 122 milioni di visitatori nel 2017, con un aumento di 5,5 milioni rispetto al 2016. Il dato incoraggiante sono le presenze di turisti stranieri: il Bel Paese sembra stregare sempre più visitatori provenienti prevalentemente dai paesi del Nord Europa, Russia, Usa ma anche Brasile e Oriente. E dell’Italiano piace è soprattutto la diversità di soluzioni proposte: dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle beauty farm, dai musei al turismo d’affari. Cresce anche l’interesse per il “made in Italy”, grazie a proposte mirate a far conoscere le realtà artigianali e fortemente identitarie dei nostri territori.
Di fronte a questo incoraggiante scenario, Confartigianato Vicenza già dal 2017 ha avviato un progetto per intercettare i turisti italiani e stranieri in visita nel territorio veneto, con l’obiettivo di promuovere l’artigianato artistico e alimentare di cui è ricco l’entroterra veneto: «Crafts and food Palladio tours».

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In questo senso, un crocevia importante per lo sviluppo del progetto è la partecipazione alla fiera ITB (International Tourism Börse) di Berlino (che si è chiusa l11 marzo, ndr) che, con oltre 180.000 visitatori tra cui 108.000 operatori dal mondo del turismo e 10.000 espositori da 180 paesi, è una delle principali fiere mondiali  e mercato d’affari dell’industria del turismo
Obiettivo della partecipazione di Confartigianato all’evento,  è stata, quindi, la possibilità di intercettare tour operator e agenzie selezionate presenti in fiera, con interesse a visitare “the Venice land” (questo il nome attribuito al padiglione presente in fiera della Regione Veneto) e a scoprirne le eccellenze artigianali. A partire da alcuni temi di particolare richiamo (le vie dell’artigianato, le strade dei vini, i percorsi di guerra, le città murate e, indubbiamente le ville del Palladio – patrimonio Unesco), sono state studiate diverse proposte per promuovere il territorio e i suoi prodotti in modo integrato. Nel contempo l’azione si propone di aumentare la sensibilità e l’interesse delle imprese verso il turismo, che può portare nuove opportunità di business. Una possibilità dunque offerta alle imprese vicentine per valorizzare in chiave turistica la loro offerta (non solo in termini di prodotti, ma anche di “esperienza” da far vivere al turista), declinata attraverso pacchetti da proporre ai tour operators specializzati in servizi “outgoing” con destinazione Italia e Veneto.
“È questo un modo per incontrare il gusto del turista – spiega Christian Malinverni, presidente (della Categoria Ristoranti e bar in Confartigianato Vicenza) con delega al turismo – che dimostra una sensibilità crescente verso forme di turismo slow e che portano ad una conoscenza più approfondita e prolungata dei motivi di eccellenza delle destinazioni. Le nostre proposte alle agenzie: le visite a laboratori, forme di turismo culturale e esperienziale che coinvolgono le aziende artigiane; realizzazione di eventi di ospitalità e cene di gala che sapranno valorizzare l’esperienza di visita e le tipicità enogastronomiche del nostro territorio”.

Focus Russia per le imprese veronesi

Un appuntamento per analizzare le opportunità di ripresa di uno dei più importanti mercati mondiali per le imprese veronesi.
I Commercialisti veronesi organizzano un seminario dedicato al fare business con la Russia, paese che rappresenta il nono mercato in termini di export per le imprese veronesi, con una crescita delle merci esportate del 33% negli ultimi 12 mesi.
Sono attesi imprenditori, professionisti e operatori dell’export al convegno gratuito di giovedì 15 marzo dalle 15:00 alle 18:00 – Sala Convegni Associazione M15 in via Santa Teresa, 2 a Verona – intitolato “Internazionalizzazione in Russia, come cogliere le opportunità di ripresa di uno dei più importanti mercati mondiali per le imprese italiane”, organizzato dalla Commissione Internazionalizzazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona in collaborazione con Finest e VeronaFiere.

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La Russia rappresenta il nono mercato in termini di export per le imprese veronesi, con una crescita delle merci esportate del 33% negli ultimi 18 mesi. (dati CCIAA). Il 2017 è stato l’anno della ripresa per l’economia russa, uscita dalla recessione iniziata nel 2014. Gli indicatori sono tutti positivi: il PIL dovrebbe consolidarsi a quota +2% su base annua, l’inflazione si sta stabilizzando attorno al 4%, mentre sale la domanda interna. Il Paese ha superato prove importanti, tra cui la svalutazione del rublo, la caduta dei prezzi del petrolio e le sanzioni occidentali.

Nella nuova fase di crescita della Russia è ripartito il flusso degli investimenti esteri, stimolato dalla politica di import substitution e di potenziamento della industria di trasformazione locale promosso dal governo della Federazione.

Grazie alla diminuzione del costo del denaro e per la crescita attesa delle quotazioni del petrolio, la Russia è oggi uno dei mercati più attraenti per gli investitori tra le economie di transizione e rappresenta per l’Italia uno sbocco di grande importanza per i propri prodotti, sia in termini di export che di investimenti internazionali. Dal “Made in Italy” al “Made with Italy”, il mercato russo e l’ancora più ampia area di libero scambio costituita dall’Unione Euroasiatica offrono nuove opportunità alle imprese italiane.

Del più grande e vicino mercato BRICS saranno evidenziate, al convegno dei commercialisti, le opportunità per le imprese italiane, anche alla luce della attuale politica di import substitution in atto nel Paese e saranno raccontate le esperienze di chi ha sviluppato progetti ambiziosi di crescita imprenditoriale oltre i confini nazionali.

Al seminario, moderato da Alberto Righini componente della Commissione Internazionalizzazione delle Imprese dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Verona, interverranno Leonora Barbiani segretario generale Camera di Commercio Italo-Russa che relazionerà su “L’economia russa oggi e le potenzialità di sviluppo per le imprese italiane”; Roberto Corciulo, dottore commercialista in Udine presidente di IC&Partners su “Strategie di ingresso nel mercato russo e scelte organizzative per competere; Alessandro Morelli responsabile business development and operations di Finest S.p.A su “Strumenti di investimento per le imprese italiane in Russia”. Seguiranno due interventi di testimonial del mondo imprenditoriale: Gianmarco Faggin investor relations officer di Manni Group e Luciano Mazzer presidente Gruppo Iwis.

Partecipazione gratuita, la cittadinanza è invitata.

Trump e i dazi, Confindustria Vicenza:

Colpite anche le nostre aziende

L’export di metalli di base e prodotti in metallo da Vicenza verso gli Stati Uniti nei primi 9 mesi del 2017 era di quasi 200 milioni di euro.

“Si tratta di una decisione che colpisce gravemente le nostre aziende perché non riguarda solo le materie prime, ma anche alcuni semilavorati in cui le nostre imprese eccellono, sia per quanto riguarda il settore dell’acciaio e dell’alluminio, sia per quanto riguarda l’export verso gli USA”, Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza, commenta così i dazi di Trump annunciati ieri, 8 marzo 2018.
Gli Stati Uniti sono infatti stabilmente nella top 3 dei Paesi di destinazione dell’export vicentino. Per quanto riguarda il settore dei metalli di base e prodotti in metallo, si parla, solo a Vicenza, di 194,7 milioni di euro di export nei primi 9 mesi del 2017.

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“Se da una parte – aggiunge Vescovi – si comprende la necessità di affrontare il dumping, strategia programmatica di alcuni paesi che però subiamo anche noi; queste misure rischiano di colpire indiscriminatamente anche gli operatori sani. Sulla scia dell’apertura di Trump a Canada e Messico, è necessario e urgente che si arrivi ad un accordo ad hoc per i paesi dell’UE. È di fronte a queste minacce che si deve vedere la compattezza e il peso specifico dell’Unione Europea. E magari anche del prossimo Governo”.
Preoccupa inoltre il cambio di atteggiamento – conclude il presidente degli Industriali berici –, che si passi da un mondo aperto e liberista ad uno in cui regna un clima di chiusura. Questo cambiamento ideologico è grave tanto quanto quello sostanziale, che con questi dazi iniziamo a toccare con mano”.

Icop partecipa alla mega commessa

per la metropolitana di Parigi

La Società I.CO.P. S.P.A. di Basiliano ha concorso con successo all’aggiudicazione della commessa da 1,71 miliardi di Euro della nuova linea 16-1 della metropolitana di Parigi. L’opera prevede la realizzazione di 4 stazioni della metropolitana – Saint-Denis Pleyel, La Courneuve “Six Roads”, Le Bourget e Blanc-Mesnil – e di 19,3 chilometri di tratta della linea della metropolitana, oltre ad altre opere accessorie.

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La mega-commessa si inserisce nell’ambito del progetto “Grand Paris Express”, il progetto infrastrutturale più grande al mondo attualmente in fase di esecuzione, che prevede la costruzione di oltre 200 chilometri di reti metropolitane a Parigi e nell’Ile de France. La commessa è stata aggiudicata al raggruppamento di imprese capitanato dal Gruppo Eiffage (terzo operatore edile francese, con 14 miliardi di volume d’affari consolidato e con 64 mila dipendenti).

“I.CO.P. S.P.A. collabora da diversi anni con il gruppo transalpino – spiega Piero Petrucco, vice presidente e consigliere delegato di I.CO.P. S.P.A. -, in particolare nella realizzazione delle fondazioni speciali per i cantieri del progetto Grand Paris. I.CO.P. S.P.A. ha già completato le attività sulla Linea 14, è tuttora impegnata nella realizzazione della stazione T2B sulla linea 15 e si appresta, nel corso dell’anno, ad iniziare le attività sulla nuova importante commessa appena acquisita sulla linea 16. A tale proposito, il valore delle attività fondazionali ammonta a circa 250 milioni di euro di lavori e di questi 100 milioni saranno realizzati dalla locale stabile organizzazione del Gruppo Icop presso la quale lavorano circa 100 dipendenti, in buona parte provenienti dal Friuli e dal resto d’Italia”.

Così prosegue il piano di crescita all’estero del Gruppo I.CO.P. impegnato a diventare uno dei principali operatori nel settore delle fondazioni speciali ad alto contenuto tecnologico a livello europeo. Presenza storica nell’edilizia friulana, con un volume d’affari superiore ai 100 milioni di euro e con un organico di circa 350 dipendenti, I.CO.P.  S.P.A. ha da diversi anni focalizzato le proprie attività in settori edili specifici, in particolare microtunnel e fondazioni speciali, consolidando in tali ambiti un riconosciuto know how.

In regione, l’azienda è attualmente impegnata nella realizzazione della nuova Piattaforma Logistica del Porto di Trieste.