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Il Colorificio veneziano in Nepal, motori in Ungheria, Vinitaly sempre più internazionale e altre #AziendeConLaValigia

Cinque showroom monomarca inaugurati in Nepal, a Kathmandu, Pokhara e Itahari. Nuove aperture in Vietnam, Nuova Zelanda, Danimarca e Islanda. San Marco Group, leader nella produzione e commercializzazione di pitture e vernici per l’edilizia professionale in Italia, continua a crescere sui mercati internazionali con oltre 100 Paesi serviti e una quota export che ormai ha raggiunto il 50%.

Guidato dalla capofila Colorificio San Marco, il Gruppo ha chiuso il 2017 con un fatturato in crescita del 4% rispetto all’anno precedente e in controtendenza rispetto al mercato pitture e vernici italiano, lo scorso anno diminuito in valore del -2,5% (dati Cerved/Assovernici). Negli ultimi 15 mesi l’organico è cresciuto del 15%, con 33 nuove assunzioni in Italia, per un totale di 300 dipendenti, di cui 160 nella sede principale di Marcon in provincia di Venezia. Anche la governance aziendale è stata rafforzata, con l’inserimento di nuove figure manageriali e l’ingresso di Silvano Storer come quarto componente indipendente esterno nel Consiglio di Amministrazione.

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“In Italia abbiamo conquistato nuove quote di mercato puntando sulla qualità e su specifiche richieste del mercato quali ad esempio le ristrutturazioni – spiega Pietro Geremia, vice presidente Sales & Marketing di Colorificio San Marco -. A livello internazionale abbiamo consolidato la nostra presenza crescendo in Europa, Russia, Cina, Sud Est Asiatico e Stati Uniti, e abbiamo aperto nuovi interessanti mercati come il Nepal. Esportiamo il miglior Made in Italy con finiture e decorativi che rappresentano la soluzione ideale per l’interior design e l’architettura, e possiamo contare su una rete di stabilimenti che ci permette di essere vicini ai mercati più importanti.”

Nel 2017 San Marco Group ha rafforzato la propria presenza nel cuore della Russia con l’inaugurazione della nuova struttura produttiva a Lyudinovo, nella regione di Kaluga, e ha concluso l’acquisizione di Eurocolori, azienda specializzata nella tintometria e colorimetria applicate ai rivestimenti in edilizia e leader italiano nello sviluppo di software dedicati alla colorimetria.

Oggi San Marco Group conta 8 siti produttivi e 3 società commerciali dislocate in Italia, Bosnia, Russia, Norvegia e Slovacchia, e gestisce 7 diversi brand: San Marco, ABC, Eurobeton, Tjaralin, Novacolor, Farby Z Motylkiem ed Eurocolori.

easyJet aumenta la connettività da Venezia

easyJet, compagnia aerea leader in Europa, ha annunciato l’estensione di ‘Worldwide by easyJet’, il primo servizio globale di voli in connessione, agli aeroporti di Venezia Marco Polo, Berlino Tegel, Amsterdam Schiphol, Parigi Charles De Gaulle e Orly, Edimburgo e Inverness. Con i collegamenti già annunciati da Londra Gatwick, saranno connesi due terzi dei voli della compagnia e 53 milioni di passeggeri easyJet ogni anno  potranno usufruire dei servizi delle compagnie aeree partner e dei voli easyJet tramite una singola prenotazione sul portale digitale.

In Italia il primo servizio globale di voli in connessione – disponibile a Milano Malpensa durante il corso dell’anno – sarà attivo da metà aprile anche presso la base italiana di Venezia Marco Polo rendendo disponibili voli in connessione per i passeggeri che transiteranno dal capoluogo del Nord Est. Grazie a un’offerta sempre più ampia di voli nazionali su Venezia – recentemente annunciati collegamenti con Alghero, Brindisi, Bari, Cagliari, Catania, Olbia e Napoli – i passeggeri in partenza dal Sud Italia e dalle Isole potranno proseguire il proprio viaggio verso una delle 46 destinazioni servite dalla compagnia da Venezia, transitando da Marco Polo, e dunque usufruendo del servizio ‘Veniceconnects” implementato da SAVE.

Con lo sbarco di Worldwide by easyJet a Venezia, la compagnia intende consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership in termini di dimensione di investimento e quindi scelta per i passeggeri costruita negli anni presso il principale scalo del triveneto. Riassumendo:

  • Il primo servizio globale di voli in connessione – già disponibile a Londra Gatwick– sarà attivo anche a Venezia Marco Polo, Berlino Tegel, Amsterdam Schiphol, Parigi Charles De Gaulle e Orly, Inverness ed Edimburgo. Annunciate nuove compagnie aeree partner: Corsair, La Compagnie, Loganair, Thomas Cook.
  • Con l’introduzione del servizio a Venezia, aumentano le opzioni di viaggio per i passeggeri italiani con nuove destinazioni e soluzioni
  • Il servizio permetterà ai passeggeri easyJet di connettersi – transitando a Venezia – con altri voli della compagnia
  • La connessione avviene in modo semplice e conveniente attraverso il servizio “VeniceConnects” gestito da SAVE
  • Worldwide by easyJet è disponibile esclusivamente sul sito easyJet.com

Motori, Orange1 Holding sempre più high tech

e nuova sede in Ungheria

Orange1 Holding sempre più high tech nell’incessante corsa alla crescita. Dopo l’acquisizione di Brixiapress, conclusa lo scorso febbraio, il gruppo internazionale leader nel settore elettromeccanico con sede principale ad Arsiè (BL) annuncia l’ingresso di CAME Srl, azienda specializzata nella produzione di alberi high tech per motori elettrici. La 16° acquisizione risulta strategica in particolare per la società MADO, specializzata all’interno di Orange1 nella produzione di particolari meccanici torniti di alta precisione, e consente al gruppo guidato dal presidente Armando Donazzan di passare nella divisione da un fatturato di 3,8 milioni di euro del 2016 a un obiettivo di 11 milioni di euro nel 2018.

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«Ringrazio Rino Stabilini, general manager di CAME Srl, per la possibilità che ci ha dato e per aver deciso di continuare a collaborare all’interno di Orange1. Abbiamo scelto CAME per il grande know how del personale e per le attrezzature a disposizione» dice il presidente di Orange1 Armando Donazzan. «Il prossimo obiettivo è raggiungere i 25 milioni di euro entro il 2020 con l’apertura di una sede in Ungheria a supporto dei clienti che abbiamo nei paesi dell’Est». Commenta Rino Stabilini: «Sono molto contento di aver ceduto a Orange1 perché sono certo potrà continuare e valorizzare il lavoro fatto in questi 50 anni di storia. Ho sentito questa necessità perché operiamo in un mercato molto competitivo e complesso dove c’è bisogno di investimenti importanti e di delocalizzare produzioni per seguire le necessità dei clienti. Il piano proposto da Orange1 l’ho trovato ambizioso e in linea con il mio pensiero e, per dare un futuro a CAME, non potevo fare diversamente. Mi sento di ringraziare tutti i collaboratori, clienti e fornitori che in questi anni mi hanno dato fiducia e in bocca al lupo a Orange1 per un futuro ancora migliore».

Orange1 Holding, leader in Europa nel settore dei motori elettrici asincroni monofase e trifase, fattura 230 milioni di Euro e ha all’attivo 16 acquisizioni, 1600 dipendenti, 13 stabilimenti produttivi. La capacità produttiva è di oltre 1 milione di motori elettrici l’anno, 5 milioni di avvolgimenti, 60 mila drive per motori elettrici, 25.000 tonnellate di alluminio pressofuso e 12 milioni di pezzi di torneria di alta precisione per il settore auto motive.

Vinitaly sempre più internazionale

E’ stata presentata la 52ª edizione del salone, in programma a Veronafiere dal 15 al 18 aprile.

I numeri: aumenta del 25% il numero degli espositori esteri presenti all’interno del padiglione International_Wine Hall; sold out degli spazi in quartiere già a dicembre 2017; incoming di delegazioni commerciali selezionate da 58 Paesi; una media di operatori professionali provenienti ogni anno da 140 nazioni (nel 2017, 128 mila presenze totali di cui 48 mila dall’estero, di cui 30.200 buyer accreditati da 142 Paesi); una crescita costante dell’offerta “green” con le aree ViVIT, VinitalyBio e Fivi; una innovativa directory online con 4.319 espositori da 33 Paesi e 13.000 vini iscritti ad oggi che, attraverso un portale informativo in italiano, inglese e cinese, consente un matching b2b tutto l’anno, progettato lungo la linea del nuovo sviluppo di servizi digitali previsto dal piano industriale. Piano che prevede investimenti anche per il miglioramento delle infrastrutture di quartiere e di  pertinenza dello stesso (parcheggi, recupero e utilizzo già da quest’anno delle Gallerie Mercatali, manufatti di archeologia industriale prospicienti l’area espositiva) e un cesura sempre più marcata tra la fiera business nel quartiere e le iniziative di Vinitaly and the City dedicate ai wine lover in città, a Verona e, quest’anno, in tre borghi suggestivi della provincia: Bardolino, Soave e Valeggio sul Mincio.

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Queste sono alcune delle novità e degli elementi caratterizzanti l’edizione numero 52 di Vinitaly (Verona, 15/18 aprile 2018, www.vinitaly.com), International wine & spirits exhibition, il più grande salone al mondo per metri quadrati e presenze estere dedicato al settore del vino e dei distillati,
presentato a Roma in conferenza stampa.
Anche quest’anno Vinitaly è preceduto dall’evento internazionale OperWine, che sabato 14 aprile fa da ouverture alla rassegna nel palazzo della Gran Guardia, presentando 107 aziende di tutte le regioni italiane, selezionate dalla rivista americana Wine Spectator.
Vinitaly si presenta come un unicum espositivo a livello internazionale grazie alla compresenza di Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, rassegna interattiva che attraverso cooking show, momenti educational e degustazioni valorizza in chiave business le peculiarità dell’agroalimentare e l’olio extravergine d’oliva in particolare, e di Enolitech, appuntamento internazionale con la tecnologia innovativa applicata alla filiera del vino e dell’olio. Il tutto legato da un ensemble di chef stellati, proposte di wine&food pairing, degustazioni di livello internazionale che fanno di ogni edizione di Vinitaly una annata irripetibile con appuntamenti di formazione tecnico-scientifica.
“Vinitaly si è sempre dichiarato uno strumento di servizio per le istituzioni e il sistema delle imprese, in chiave business e di relazioni internazionali – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Il coinvolgimento della rassegna nel piano di promozione straordinaria del made in Italy è stato un passaggio importante per promuovere in modo unitario l’export vitivinicolo italiano. In tal senso, la collaborazione che stiamo portando avanti con ICE Agenzia, in particolare sui mercati di Cina e USA, è una modalità operativa che auspichiamo possa coinvolgere sempre più attori in un progetto di logica aggregativa. Sul fronte interno, continuiamo il lavoro iniziato nel 2015 per potenziare il profilo professionale del visitatore di Vinitaly e la presenza di top buyer”.
L’obiettivo dichiarato è quello di essere sempre più una piattaforma per gli affari delle aziende comparto. Anche per questo nel 2018 Vinitaly propone, in collaborazione con Wine Monitor di Nomisma, l’outlook sul futuro dei mercati mondiali target per il vino ed un focus specifico riservato agli USA, al quale seguiranno approfondimenti su Cina, Russia, Giappone, Regno Unito e Germania.
Mercati internazionali che Vinitaly presidia tutto l’anno attraverso le iniziative di Vinitaly International in Russia, USA, Cina, Hong Kong e della Vinitaly International Academy nei medesimi Paesi, oltre che in Canada dove forma da anni ambasciatori ed esperti che lavorano con Veronafiere per divulgare la conoscenza dei vini italiani e per l’incoming di operatori – buyer, professionisti del settore ho.re.ca, influencer – in occasione della fiera annuale a Verona. Un ulteriore strumenti di conoscenza e di marketing è la guida 5StarWines-The Book, con i migliori vini del mondo selezionati da Vinitaly.
Sempre più aziende estere si stanno accorgendo delle opportunità che Vinitaly mette in campo – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Lo conferma la crescita degli espositori e della superficie della International_Wine Hall. Sul fronte dell’incoming, abbiamo selezionato professionisti provenienti da 58 nazioni dei 5 continenti. Dagli Usa sempre più presenti importatori e distributori anche dagli Stati interni. Il Canada è a Vinitaly con una delegazione dei rappresentanti dei principali monopoli provinciali canadesi di vino, in collaborazione con ICEAgenzia. Dalla Russia sono state scelte due tipologie di buyer: importatori top con fatturati alti e aziende di dimensione più piccole. Per gli operatori provenienti dalla Cina, ci siamo concentrati su città di prima fascia come Pechino e Shanghai, ma abbiamo coinvolto anche aziende provenienti da città di seconda fascia, come Chengdu, e terza, come Foshan”.
La recente costituzione della società Verona Parma Exhibition (VPE) ha dato il via, inoltre, alla nuova iniziativa fieristica WI.BEV per le tecnologie del beverage ed alla acquisizione del 50% delle quote di Bellavita Expo, società che promuove eventi nel food e ora anche nel wine in paesi quali Regno
Unito, Polonia, Paesi Bassi, Germania, Stati Uniti d’America, Canada Messico e Thailandia. Infine, attraverso la propria controllata Veronafiere do Brasil, nel mese di febbraio di quest’anno Veronafiere spa ha annunciato inoltre la nuova iniziativa fieristica Wine South America (dal 26 al 29 settembre 2018 a Bento Concalves, Rio Grande do Sul) che guarda a tutto il Sud America vitivinicolo.
Un “beige book” di iniziative che si ripromette sotto il brand Vinitaly di alzare la percentuale di export del vino e dei prodotti agroalimentari made in Italy, aumentando soprattutto la quota in valore e non solo la quantità.