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Mele dall’Alto Adige in Norvegia e Marocco, profumi veneziani a Dubai, in aliscafo da Trieste a Lussinpiccolo, focus India #AziendeConLaValigia

Una maratona a Tel Aviv, una gara di sci di fondo in Norvegia e degustazioni in cinque centri commerciali marocchini: queste le occasioni principali in cui la Mela Alto Adige IGP ha potuto conquistare, nel giro di tre anni, quasi 150mila nuovi palati. L’iniziativa dei due consorzi della mela VIP e VOG è stata sostenuta dai dipartimenti Marketing e Sales di IDM Alto Adige per promuovere l’immagine del frutto principe altoatesino e aumentarne le esportazioni.

I tre mercati emergenti della mela –  sono stati la meta di un progetto europeo.

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La qualità, la provenienza e gli elevati standard di produzione sono il biglietto da visita con cui la Mela Alto Adige IGP ha riagganciato i mercati emergenti di Marocco e Israele e ha rafforzato la propria presenza nel mercato norvegese. La cornice dell’iniziativa è il progetto europeo “Discover the european lifestyle” che punta a trasmettere, attraverso i prodotti con marchio di qualità, l’arte di vivere e mangiare europea. «I consorzi delle mele VOG e VIP cercano di diversificare i mercati e intraprendono iniziative di marketing: l’accompagnamento e il supporto a tali iniziative rientra tra i compiti principali che IDM porta avanti a favore dei prodotti tipici altoatesini grazie alla sua conoscenza dei mercati internazionali. I tre mercati Israele, Marocco e Norvegia conoscono la mela Alto Adige IGP ma adesso si punta a riprendere e potenziare le attività già svolte anche con la EOS. IDM ha ereditato da quest’ultima le competenze nell’accompagnamento delle attività di marketing per i programmi con finanziamento europeo: i progetti sono infatti preziosi per rafforzare le campagne già esistenti a favore dei prodotti e far affluire ulteriori finanziamenti per promuoverli» afferma Hansjörg Prast, direttore di IDM.

In particolare questa attività co-finanziata dall’Unione Europea ha permesso di far entrare la mela altoatesina nei due mercati Marocco e Israele che stanno richiedendo sempre di più frutta con standard di qualità europei. In Norvegia – il terzo Paese del progetto – invece le mele europee sono già inserite nel mercato da parecchio tempo. Qui i consumatori sono molto attenti e sensibili a quello che mangiano e cercano la raffinatezza e l’eleganza che viene loro trasmessa dai prodotti del resto d’Europa. In occasione delle ultime tre edizioni della gara di sci da fondo Birkenbeinerrennet di Lillehammer, tappa norvegese del circuito mondiale Worldloppet che riunisce le migliori gare di sci da fondo, sono state distribuite 48.000 mele Fuji, Golden Delicious e Gala. Si sono svolte inoltre 540 giornate di degustazione nei punti vendita con 116.500 mele Golden Delicious, Granny Smith e Gala.

I consumatori israeliani e marocchini percepiscono i prodotti europei come sinonimo di elevata qualità, rendendo quindi questi Paesi mercati ideali per la Mela Alto Adige IGP. Lo scopo della promozione in questi due Paesi mediterranei è stato quindi quello di stabilire un contatto diretto e accrescere la conoscenza della mela europea.

In Marocco nei tre anni di progetto si sono svolte 30 giornate di informazione e degustazione delle Mele Alto Adige IGP all’interno di diversi centri commerciali meta della media-alta borghesia che ha i mezzi economici e l’interesse di acquistare prodotti di qualità con una provenienza chiara. In totale sono state distribuite 22.500 mele Golden Delicious, Red Delicious e Granny Smith.

Le mele Kanzi sono invece state le protagoniste della campagna in Israele: ne sono state distribuite 60.000 tra i 120mila corridori di ogni livello accompagnati da amici, famiglie e pubblico di supporto alle tre edizioni della Tel Aviv Samsung Marathon. Si sono anche svolte 92 giornate di informazione e degustazione delle Mele Alto Adige in numerosi punti vendita israeliani appartenenti alla maggiore catena locale, la Shufersal. In questi tre anni sono stati inoltre distribuiti nei tre Paesi 105.000 ricettari e 21mila tagliamela.

Dubai, Roma, Lido di Venezia:

Tre nuove aperture per The Merchant of Venice

Il brand veneziano di profumeria artistica The Merchant of Venice prosegue il progetto di espansione sul territorio nazionale e internazionale con l’apertura di tre nuovi punti vendita monomarca nelle città di Roma e di Dubai e al Lido di Venezia.

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Giungono così a 10 gli store dopo la storica farmacia San Fantin, la Spezieria All’Ercole d’Oro e gli altri due punti vendita a Venezia, e gli store di Murano, Milano, Verona e Firenze, fondamentali per portare nel mondo il concept articolato di The Merchant of Venice, brand di lusso culturale con una storia e un’artigianalità che necessitano di contesti personalizzati.

Roma Boutique è situata a due passi da Piazza di Spagna, in via Bocca di Leone 93/94. Presenta un allestimento innovativo e di grande impatto, basato sui colori nero e minio, un omaggio agli antichi romani che usavano quest’ultimo pigmento per dipingere le proprie dimore.

Il concept è stato ideato e curato dallo scenografo teatrale di fama internazionale Pier Luigi Pizzi, già firma del restyling e del progetto allestitivo del Museo del Profumo di Palazzo Mocenigo a Venezia con l’inedito percorso museale dedicato alla storia del Profumo, da cui è nato lo stesso progetto del brand.

Dubai Boutique si trova collocata all’interno del Dubai Mall. Situato ai piedi del Burj Khalifa, con i suoi 1,1 milioni di metri quadrati è la meta per lo shopping di beni di lusso più grande del mondo dove sono presenti 1.200 negozi dei brand più prestigiosi a livello internazionale. Il concept di questo negozio è ispirato a quello già precedentemente realizzato da Pier Luigi Pizzi.

Inoltre, tra giugno e settembre 2018 una temporanea boutique The Merchant of Venice sarà ospitata presso l’Hotel Excelsior a Lido di Venezia, un’icona secolare dell’ospitalità dove nel tempo si sono riuniti i personaggi più illustri del mondo della politica, della finanza, del cinema e della musica e oggi al centro della Mostra del Cinema di Venezia.

All’interno dei nuovi punti vendita il cliente potrà scoprire il mondo di The Merchant of Venice, un marchio di lusso che si articola in una vasta gamma di esclusivi Eau de Parfum e Eau de Toilette, affiancati da prodotti per la persona, per l’ambiente e accessori. Vivrà un’esperienza di shopping sensoriale, accompagnato alla scoperta delle collezioni di essenze ispirate all’antica arte profumatoria veneziana e racchiuse in eleganti confezioni di design che riprendono la millenaria tradizione vetraia di Murano. Potrà, inoltre, usufruire del servizio personalizzato di layering (combinazione di fragranze). Grazie a quest’ultima attività il cliente creerà il proprio profumo assecondando i suoi desideri e al contempo vestire i panni del profumiere scoprendo antichi segreti della tradizione.

In aliscafo da Trieste a Lussinpiccolo

C’è il collegamento marittimo tra Trieste e Lussinpiccolo, un progetto durato 5 anni per estendere la storica linea che collega Trieste all’Istria, finalmente anche ad altre isole turistiche. La consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro,  commenta l’avvio del prolungamento dell’attuale linea dell’aliscafo che collega Trieste all’Istria, verso le isole di Sansego e Lussino.

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“Questo collegamento estivo, di cui potranno beneficiare i cittadini del FVG, rappresenta un investimento reso possibile grazie alle risorse stanziate anno per anno che hanno consentito di consolidare il servizio e farlo crescere nei numeri e nelle destinazioni coinvolte. L’auspicio è che la Regione con la nuova amministrazione continui a investire nei progetti internazionali e nell’intermodalità mantenendo la nostra Regione ai vertici della qualità dei servizi di trasporto resi. Con il trasporto marittimo internazionale, i treni storici, il rafforzamento delle corse ferroviarie e i nuovi servizi bici-treno per l’Alpeadria e la Pedemontana abbiamo trasformato il volto della Regione in settori chiave e fortemente in sviluppo”.

Questo nuovo collegamento, spiega Santoro, “nasce all’interno del progetto Moses (Maritime and multimOdal transport Services based on Ea Sea-way project), nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Italia – Croazia 2014-2020“.

La compagnia di navigazione Liberty Lines ha comunicato che il collegamento marittimo via aliscafo tra Trieste, l’Istria e Lussinpiccolo è attivo per il pubblico da domenica 1 luglio.

L’attività principale che il Servizio trasporto pubblico regionale e locale si propone di realizzare nell’ambito di questo progetto è l’estensione sperimentale dell’attuale linea dell’aliscafo, che collega Trieste all’Istria, verso le isole di Susak e Lussino, d’intesa con la Contea di Primorje e Gorski Kotar (Contea litoranea montana, con capoluogo a Fiume). Con le risorse del progetto è divenuto pertanto possibile inserire nel calendario settimanale della linea, una giornata in cui l’aliscafo partendo da Trieste, fa una sosta sola in Istria (a Pola o a Rovigno) per poi continuare verso Susak e poi verso Lussinpiccolo e rientrare a fine giornata a Trieste.

“Il progetto – continua Santoro – prevede, tra l’altro, anche azioni di supporto alla mobilità ciclabile lungo l’asse Grado – Trieste – Parenzo, per mettere in collegamento la ciclovia Caar con la ciclovia Parenzana“. Il costo complessivo del progetto è pari a 1milione 175mila euro di cui euro 340mila quale budget assegnato alla Regione FVG (per l’85% cofinanziati da fondi UE – FESR – e per il restante 15%, con fondi statali).

National Prosecco week negli Usa

Si è conclusa la prima edizione della National Prosecco Week negli USA con tappe nelle città di New York, Chicago, Miami, Denver e San Francisco: una settimana oltreoceano per l’Italian Genio che ha visto il Prosecco DOC protagonista di numerosi appuntamenti: Masterclass, Pizza Competition, eventi per i consumer, promozioni presso ristoranti,  pizzerie e  wineshop americani e soprattutto due partnership di rilievo con VinePair Wine Awesomeness che hanno garantito all’evento e al Prosecco DOC ampia visibilità grazie a newsletter, articoli a tema e video su YouTube.

Dedicate ai soli operatori specializzati e giornalisti di settore, le Masterclass si sono svolte in tutte 5 le città americane tra il 12 e il 13 giugno: noti sommelier ed esperti di vino statunitensi -del calibro di Sarah Tracey, Mary Ross e Lyn Farmer, solo per citarne alcuni- hanno condotto i seminari e presentato la storia e le caratteristiche del Prosecco DOC, dando risalto alla sua grande versatilità di abbinamento al cibo.

A latere delle Masterclass, tantissimi Party per i consumatori, a base di Prosecco DOC proposto in purezza e abbinato ad alcune  pizze speciali, create appositamente per gli eventi.

Presso la Pizzeria Ribalta di New York, l’evento clou della settimana: la “Pizza Competition” che ha visto sfidarsi quattro pizzaioli dell’area metropolitana di New York, valutati per la qualità delle loro pizze e soprattutto per il miglior abbinamento con il Prosecco DOC – nelle versioni Brut ed Extra Dry- da cinque giudici selezionati tra giornalisti, esperti di pizza e food influencer.

Vincitore del primo premio il pizzaiolo Flavio Garelli di “Cacio e Vino” con la sua pizza ai fiori di zucchina ripieni di ricotta e acciughe, pomodorini, mozzarella di bufala e capperi, servita in abbinamento con Prosecco DOC Brut.

I produttori di Prosecco DOC che hanno presentato le proprie etichette in degustazione nel corso della National Prosecco Week sono: Astoria, Cà di Rajo, Castello di Roncade, Fantinel, La Marca, Mionetto, Piera Martellozzo, Serena Wines, Valdo, Villa Sandi, Zonin.

“Riteniamo fondamentale essere  presenti negli Stati Uniti, nostro secondo mercato in termini di export (19,2% sul totale) con attività di promozione ed eventi glamour creati ad hoc che ci permettono non solo di informare e aggiornare i professionisti del settore ma anche di aiutare il consumatore a riconoscere ed apprezzare appieno la qualità delle nostre produzioni, in contesti dove il nostro Prosecco diventa protagonista” afferma Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco DOC.

Il mercato Americano continua infatti a dare grandi soddisfazioni: i dati riferiscono nel 2017 una crescita in volumi del 5% rispetto al 2016 per un totale complessivo di oltre 63 milioni di bottiglie su 330 mln. di esportate e su un totale di 440 mln. di imbottigliate.

Focus India per le aziende friulane

“L’India rappresenta un mercato dalle significative potenzialità, forse unico, a livello globale, pur in presenza di indubbie complessità. L’Italia è il suo quinto partner commerciale tra i Paesi UE, con un export attestatosi, nel 2017, attorno ai 3,576 miliardi di dollari, a fronte di un import che ha raggiunto i 5,147 miliardi di dollari. Macchinari e apparecchi continuano a rappresentare la prima voce dell’export italiano in India, con una quota attorno al 40%; oltre un quarto delle importazioni italiane dall’India rientra invece nella categoria tessile-abbigliamento-accessori in pelle. In considerazione dell’impegno di UE e India a rilanciare i negoziati per un accordo di ampia portata in materia di scambi e investimenti, è nostro dovere prepararci per non farci cogliere impreparati. Anzi, per cogliere le opportunità che già ci sono e ci saranno in futuro. Proprio per tale motivo abbiamo organizzato questo focus sull’India: per accrescere la conoscenza di aspetti tecnici utili per operarvi”.

E’ quanto ha sottolineato Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine, aprendo nei giorni scoresi a palazzo Torriani un incontro di approfondimento sul mercato indiano, promosso dall’Associazione degli Industriali in collaborazione con Studio integrato ACB di Udine, partner del network internazionale dello studio UJA, operante nel Sub Continente Indiano dal 1996.

Come ha ricordato Mareschi Danieli, l’India è una nazione in grande fermento a livello economico. Alla vigilia delle elezioni nazionali previste per il 2019, il governo guidato dal primo ministro Narendra Modi ha messo in campo importanti riforme e programmi di sviluppo volti a modernizzare il Paese e a favorire una crescente attrazione degli investimenti diretti esteri. Tra queste, la riforma più importante è stata quella fiscale: dal 1° luglio 2017, l’introduzione della goods and service tax (gst), ha unificato il mercato indiano dei beni e servizi sotto un’unica imposta indiretta (comprensiva di 5 aliquote 0%, 5%, 12%, 18% e 28%). A sostegno del “make in India”, il programma per la trasformazione dell’India in un hub manifatturiero mondiale, il premier Modi ha poi varato alcune liberalizzazioni degli investimenti esteri in alcuni settori considerati strategici: ad esempio, dal 2015, vi sono delle aperture negli investimenti nelle filiere delle tecnologie per la difesa, il farmaceutico ed i dispositivi medici, le infrastrutture ferroviarie, le assicurazioni.

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L’interscambio commerciale Italia-India ha amplissimi margini di crescita. A livello di provincia di Udine, l’India pesa appena per l’1,2% sul totale delle sue esportazioni, registrando comunque un aumento del 47,6% dell’export nel raffronto tra il 1° trimestre 2017 e quello 2018 (da 11milioni 440 mila euro a 16milioni 881mila euro), per lo più trainato dalla vendita di macchinari e apparecchiature (9milioni 306mila euro) e prodotti della metallurgia (5milioni 460mila euro).

Rivolto alle aziende che stanno impostando una strategia d’ingresso nel mercato o che abbiano già in essere rapporti d’affari con controparti indiane o sedi commerciali e/o produttive in loco, l’incontro – aperto nella sua prima parte anche alla testimonianza di Federico Ferazzutti, Asia Development Sales Manager, di PMP Industries di Coseano e agli interventi di Ashok Kumar, Assistant General Manager of ICICI Bank, una delle maggiori banche presenti in India, e di  Udyen Jain, fondatore Udyen Jain & Associates (UJA)  – ha avuto come finalità quella di fornire un quadro aggiornato delle dinamiche e delle possibilità di sviluppo e partnership in India con identificazione dei settori di maggiore interesse.

Al riguardo, il testimonial Ferrazzutti si è soffermato sull’esperienza di PMP India, rimarcando le indubbie opportunità del mercato indiano, senza sottacere le zone d’ombra, e dando alcuni consigli pratici alle aziende per un approccio di successo.

La giornata – cui è intervenuta come relatrice pure Marina Vienna, dello Studio Vienna, che ha relazionato sulle principali opportunità e modalità derivanti da un processo di internazionalizzazione in India per le aziende – è proseguita poi con uno speciale spazio di approfondimento One To One mirato sulla penetrazione indiretta e diretta nel Paese e sugli strumenti a disposizione per sviluppare il proprio business in India.

Ricordiamo anche che l’India rientra nelle azioni strategiche di promozione ed avvicinamento al mercato da parte del sistema Confindustria nazionale. Nei giorni 29 e 30 di ottobre, tra l’altro, New Delhi ospiterà l’India-Italy Technology Summit, manifestazione che vede l’Italia come Paese partner. I settori coinvolti sono tecnologie ambientali, energia, ICT, aerospaziale, medicale, education, tecnologie per la conservazione del patrimonio culturale.