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La corsa dei tappi (vicentini) senza colla: fatturato (+14%), assunzioni, design e stampa 3D

La tecnologia per i tappi senza colla (No Glue System) fa mettere il turbo a Labrenta: più 14% di fatturato 2017 che arriva a 7,3 milioni e una crescita del 20% nel primo trimestre del 2018 che si prevede di mantenere fino a fine esercizio.

Labrenta è stata fondata nel 1971 a Breganze (Vicenza), e produce chiusure per il settore alimentare. Ha un motto: Provide the right closure, cioè procura la giusta chiusura, in una ricerca del tappo ideale per ciascuna esigenza, attraverso prodotti in grado di unire design e funzionalità. Tutta la produzione è svolta in Italia e viene controllata da un Validation Process che si svolge in sette fasi.

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(nella foto: Uncorked life: un’installazione con 3.798 tappi che rappresentano il consumo medio di alcolici della vita di una persona. L’installazione è stabile e presente in azienda).

L’investimento per la messa a punto di diverse soluzioni in grado di utilizzare una tecnologia NGS (No Glue System, ovvero senza colla) sta dando i suoi frutti, in una realtà che scommette sull’innalzamento del livello tecnologico e per questo destina ogni anno circa il 3% del fatturato in ricerca e sviluppo. Al suo interno ha sviluppato l’area D.Vision che si occupa di sviluppo di nuovi prodotti e di accogliere richieste speciali dei clienti. Qui opera un team professionale giovane e altamente qualificato, dedicato esclusivamente allo sviluppo di nuovi progetti: ascoltare i clienti, le loro esigenze e di trasformare ogni loro intuizione in realtà. Le idee, grazie all’impiego di una stampante 3D, si materializzano in tempi brevissimi, tenendo conto che un prodotto comunica il suo valore anche a partire da ciò che lo contiene e dunque anche dal tappo. Qui sono nati anche i tappi a forma di T, composti da una testa (solitamente in legno) e un gambo (generalmente in sughero), utilizzati per la chiusura di distillati e liquori, prodotti di fascia premium di cui l’azienda vicentina è leader a livello europeo con oltre 150 milioni di pezzi all’anno.

tappi3Il non utilizzo di colle porta con sé diversi vantaggi: anzitutto di praticità, visto che previene le rotture del tappo e quindi la caduta di polveri o materiali nella bottiglia; quindi qualitativi preservando l’aroma e prevenendo interazioni con il prodotto, che potrebbero avere conseguenze anche per la salute dei consumatori. Infine, vi è una ragione ambientale: la colla è comunque una sostanza artificiale e non esiste oggi una colla totalmente naturale.
Le innovazioni introdotte da Labrenta riguardano le tecniche di fissaggio delle due parti del tappo con cinque diverse soluzioni a seconda delle specifiche necessità, che comprendono anche tecniche di saldatura ad ultrasuoni.

L’azienda della famiglia Tagliapietra cresce anche su altri fronti: negli scorsi mesi ha perfezionato l’acquisizione della concorrente tedesca Innova Korken di Schwebheim, in Baviera, mettendo in portafoglio altri brevetti sulla stessa materia e un interessante pacchetto clienti nell’area di lingua tedesca. In crescita anche il mercato degli Stati Uniti e per il biennio 2018/2019 in programma altre nuove acquisizioni.
Uno sviluppo che ha reso necessaria la costruzione di un nuovo stabilimento di 12mila metri cubi, attiguo alla sede attuale, con un investimento di circa 1 milione di euro. Sarà destinato ad ospitare nuove linee di produzione e nuovi magazzini per i prodotti finiti. Nel corso dell’ultimo anno sono state inoltre realizzate due nuove assunzioni e altre tre sono previste entro la fine del 2018, portando così il numero di addetti a 38.

In particolare le nuove assunzioni sono state fatte nei ruoli del controllo qualità, Key Account manager, D.vision product designer e altre sono previste nell’area commerciale estero.

Per quanto riguarda D Vision – l’area interna all’azienda che si occupa di sviluppo di nuovi prodotti – per la selezione dei professionisti c’è una collaborazione con la SID- la Scuola Italiana Design. E sempre con SID l’azienda ha avviato un progetto negli ultimi mesi per lo sviluppo di nuove soluzioni di chiusura alternative e packaging. Oggi l’azienda è leader di mercato per quanto riguarda  le chiusure dei distillati, e negli ultimi anni  sta assistendo a una notevole costante crescita anche negli altri settori, soprattutto per quanto riguarda il  mondo del vino.

In azienda c’è ora la seconda generazione: Gianni Tagliapietra (classe 1973, amministratore delegato) e Amerigo Tagliapietra (classe 1979, direttore vendite), qui insieme:

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