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Olii d’oliva in gara a Cape Town, le mele cercano nuovi mercati, startup da tutta Europa per Klimahouse #AziendeConLaValigia

Quinta edizione di Sol d’Oro Emisfero Sud dal 16 al 21 settembre a Cape Town in Sudafrica, che per la seconda volta ospita il più importante concorso internazionale dedicata agli oli extravergine di oliva (EVOO) dell’emisfero sud, dopo Cile, Australia e Giappone. La competizione, insieme a Sol d’Oro Emisfero Nord che si svolge dal 2002 a Verona nel mese di febbraio, è organizzata da Veronafiere/Sol&Agrifood e nel tempo è diventata punto di riferimento dei produttori di olio extravergine di oliva di alta e altissima qualità e dei buyer internazionali. Merito del rigore della commissione giudicante, che lavora in modalità blind tasting per la valutazione dei campioni in gara, e per le ampie opportunità di promozione commerciale offerte agli oli vincitori.

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Per Sol d’Oro Emisfero Sud 2018, i cui lavori si svolgeranno a Paarl, sono attesi campioni da tutti i principali Paesi olivicoli a sud dell’equatore, dove la campagna di raccolta e produzione è attualmente in corso. Oltre a quelli del Sudafrica, le iscrizioni sono aperte agli oli di Australia, Nuova Zelanda, Cile, Argentina, Uruguay, Perù e Brasile.

Vincere una medaglia in una delle tre categorie previste da Sol d’Oro Emisfero Sud – fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso – non è solo una questione di prestigio. Veronafiere offre una serie di strumenti e di iniziative per la valorizzazione commerciale sui mercati internazionali delle aziende e degli oli vincitori. Tra queste, la possibilità di applicare sulle bottiglie commercializzate il “bollino di qualità” Sol d’Oro, Sol d’Argento, Sol di Bronzo e “Gran menzione” e l’inserimento, insieme agli oli premiati con medaglia di Sol d’Oro Emisfero Nord, nella guida “Le Stelle del Sol d’Oro”, distribuita ai buyer e giornalisti esteri presenti a Sol&Agrifood. Durante il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, gli oli vincitori vengono messi in degustazione presso l’Olive Oil Bar, oltre a essere protagonisti di una degustazione guidata, dedicata ai buyer.

Esporre a Sol&Agrifood è un’ulteriore opportunità di visibilità in chiave commerciale per le aziende iscritte a Sol d’Oro. In programma dal 7 al 10 aprile 2019, la fiera nel 2018 è stata visitata da 59.300 operatori professionali di 130 Paesi (www.solagrifood.com) .

Il termine per l’iscrizione a Sol d’Oro Emisfero Sud e per la consegna dei campioni è fissato all’11 settembre (regolamento del concorso e istruzioni su https://www.solagrifood.com/it/sol-doro-emisfero-sud

Vicenza prepara le Pmi del terziario all’export

Continua il progetto “Export facile per le PMI “, promosso ed attuato da ESAC Formazione  con Confcommercio  Vicenza, allo scopo di trasferire alle aziende del terziario del territorio le conoscenze più specifiche per  agire in un mercato ormai globalizzato, ricercando all’estero nuove opportunità di crescita. In pratica, si tratta di un percorso formativo specifico, per titolari, collaboratori, consulenti, dipendenti  delle aziende di import ed export del settore del commercio B2B,  che offre molte opportunità per rafforzare le proprie competenze tecniche  e linguistiche su  alcuni temi  fondamentali  per la negoziazione aziendale, la gestione delle offerte  e l’acquisizione di importanti commesse nei mercati internazionali, attraverso gare pubbliche.

Il progetto offre alle piccole e medie aziende vari step di formazione specifica, senza alcuna spesa in quanto Esac ha ricercato ed ottenuto che l’azione sia totalmente finanziata dal Fondo Sociale Europeo.

Quattro gli approfondimenti in programma tra settembre e ottobre al Centro Formazione Esac di Creazzo. Il primo, che inizierà il 10 settembre, verterà sulla “Contrattualistica Internazionale”. Si analizzeranno da un punto di vista operativo, tutti gli aspetti relativi ai contratti internazionali più utilizzati, come il contratto di concessione di vendita e di Agenzia, il contratto di franchising e joint venture, le condizioni generali di vendita e di acquisto  e la gestione delle controversie legali. Il corso ha una durata complessiva di 24 ore.

Saranno invece “Le gare di appalto internazionali” al centro di un altro corso, sempre per un totale di 24 ore, in partenza il 20 settembre. Si prenderanno in esame i principi comunitari di disciplina degli appalti pubblici per affrontare poi via via altri argomenti, quali la lettura di un bando di gara pubblica all’estero, le procedure ed i  criteri di aggiudicazione, gli aspetti strategici e negoziali di aggiudicazione delle gare, la predisposizione dell’offerta ecc..

Un capitolo sarà poi dedicato alla comunicazione, con l’intervento formativo dal titolo “I social per competere all’estero: il content marketing” (16 ore, con inizio il 18 settembre), focalizzato su come scrivere testi efficaci per la comunicazione offline ed online, con particolare riguardo anche al  “Content “  in lingua inglese.

Infine, dal 24 settembre, prenderà il via il corso “Aspetti culturali e dinamiche commerciali : public speaking”, che si concentra, in 12 ore di lezione, su due aspetti utili nelle negoziazioni con l’estero:   il Public speaking in lingua inglese ed il body language  dei clienti stranieri.

Per maggiori informazioni sui corsi, contattare Esac Formazione al tel. 0444 964300.

I dazi preoccupano le mele

Ritorno alla normalità per le mele, con una annata di qualità ottima, annus horribilis per le pere falcidiate dalla cimice asiatica per le quali la Camera di Commercio e le associazioni di categoria chiedono maggiore ricerca e sperimentazioni. Questo in sintesi è quanto è emerso dal tradizionale appuntamento annuale organizzato dalla Camera di Commercio di Verona, a Zevio (Vr) e aperto dal sindaco del Comune di Zevio, Diego Ruzza, e dal consigliere della Provincia di Verona, Gino Fiocco.

L’incontro è stato moderato dal Dirigente Area Affari Economici dell’ente, Riccardo Borghero.

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Come sottolinea Assomela, per i Paesi europei colpiti pesantemente dalle gelate primaverili dello scorso anno c’è un riallineamento della produzione con quella media del triennio 2014-2016. Anche l’Italia torna su livelli medi, dopo la batosta del 2017, in cui si era fermata a 1,7 milioni di tons. Quest’anno, invece, è prevista una produzione di 2,2 milioni di tonnellate.

“A magazzini vuoti e con una qualità molto buona, le previsioni di mercato sono un’incognita – commenta Claudio Valente, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona – per l’export preoccupa l’instabilità politica nei paesi medio-orientali. Preoccupa anche il fatto che nessun nuovo mercato sia stato aperto dopo la chiusura di quello russo a causa dei dazi e delle differenti posizioni sull’utilizzo dei fitosanitari. In India ad esempio, i dazi sono pari al 50% del valore e di fatto limitano le esportazioni di prodotto di qualità così come in Israele: mercati che sono interessati alle nostre produzioni”.

Dopo le gelate del 2017, la favorevole annata in corso ha riportato la produzione di mele, nel Veneto, cioè, di fatto a Verona, ai livelli del 2016 a 217.647 tonnellate, il 23% in più rispetto allo scorso anno. Una quantità trainata dall’aumento del 38% della coltivazione della varietà Granny (56.389 tonn.), del 20% della Golden Delicious (66.683 tonn.) e del 24% della Gala (31.332 tonn.).

Questi i dati anticipati al convegno internazionale sulle stime di produzione di mele e pere Prognos Fruit ed elaborati e presentati da Alessandro Dalpiaz di Assomela.

Quanto alle pere, Elisa Macchi del Centro Servizi Ortofrutticoli, Cso, di Ferrara, ha stimato un raccolto in linea con il 2017 in Veneto, segnalando un aumento dell’1% a 78.295 tonnellate ( di cui il 44% a Verona), lievemente sotto la media triennale di 79.200 tonnellate.

“Purtroppo questi dati non tengono conto dell’invasione della cimice asiatica che sta falcidiando il raccolto di pere – commenta Valente – un’incognita emersa in queste ultime settimane, in fase di maturazione dei frutti, che sta seriamente mettendo in scacco i produttori. E’ necessario studiare il fenomeno degli insetti alieni: la drosophila ha distrutti i raccolti di ciliegie e frutti a bacca rossa, ora la cimice asiatica sta mangiandosi tutte le pere e il mais, la situazione è insostenibile”.

Startup da tutta Europa per Klimahouse

Trentadue startup da tutta Europa nel cuore di Klimahouse 2019. Giunto alla terza edizione, il Klimahouse Startup Award triplica e conquista l’area centrale della manifestazione di riferimento a livello europeo per l’efficienza energetica in edilizia. Uno Startup Village che diventa così una vera e propria cittadella dell’innovazione all’interno di Fiera Bolzano. Quattro giornate di «vetrina», con incontri tematici e matchmaking tra startup, imprese e partner strategici, per le startup green del futuro, che passano così dalle 10 dello scorso anno alle 32 dell’edizione 2019.

Il bando di partecipazione per l’Award – che quest’anno vede un montepremi complessivo in servizi di 30mila euro – è ora ufficialmente aperto e le startup possono candidarsi a questo link. Il tema di questa edizione, in programma dal 23 al 26 gennaio, sarà «The Human Factor»: focus quindi sulle conseguenze per l’uomo delle tecnologie dedicate allo smart building, allo smart living e alla smart city. Con una novità: l’istituzione del premio del pubblico, che potrà votare durante le giornate di fiera e la conferma del premio speciale dell’Agenzia CasaClima.

Qui il testo completo.

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