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La corsa (a due o a quattro?) del Veneto alle Olimpiadi, vista da un sindaco e dalle imprese

Dunque l’attesa è per capire se avrà successo la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026 tra Milano e Cortina, e già si pensa a come trovare le risorse necessarie con un Governo non intenzionato a contribuire. Posti di lavoro, promozione del territorio e investimenti duraturi in infrastrutture rientrano in questa partita, che sul lato bellunese vede già in corso i lavori per l’appuntamento con Cortina 2021.

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A Belluno il tifo per la candidatura a due è trasversale e unisce turismo ed operatori economici: «Occorre trovare un’intesa politica e un’ampia condivisione per salvare la candidatura italiana alle Olimpiadi Invernali del 2026, evitando di gettare alle ortiche un’opportunità enorme per la crescita economica e sociale dei territori alpini e per la valorizzazione della montagna nel suo complesso» dice il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Luca Barbini. «Veneto e Lombardia chiedono di proseguire anche senza il Piemonte – prosegue – e ritengo che questa sia una strada da percorre senza esitazioni, con l’obiettivo di ottenere un risultato strategico per il Paese, grazie a un asse, quello tra Milano e Cortina, che ha tutte le carte in regola per ospitare una manifestazione prestigiosa come le Olimpiadi Invernali, soprattutto se le istituzioni e i sistemi economici locali dimostrano di crederci in modo convinto».

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Il richiamo alla realtà locale, precisa Barbini, “non deve fare pensare che questo possa essere sufficiente. In questa provincia abbiamo certo grandi aziende dell’occhialeria e della metalmeccanica, ma anche molte realtà medio piccole. E questa olimpica è una partita che riguarda l’Italia intera: non a caso ho letto che Allianz sarà sponsor delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Per i campionati del mondo di Sci Cortina 2021, invece, i nomi sono quelli di Pirelli, Longines”.

cortina2021Barbini sottolinea anche le sinergie fra eventi che potrebbero portare ricadute positive “su un territorio sofferente come la montagna, che ha bisogno di investimenti e di lavoro. Nel caso di Cortina d’Ampezzo, ottenere le Olimpiadi permetterebbe di valorizzare ulteriormente gli sforzi e gli investimenti per i Mondiali del 2021».

Molti sono i lavoro già in corso – nonostante i ritardi e la burocrazia – con effetti sulla viabilità e le infrastrutture destinati a modificare in meglio la vita di chi qui vive e lavora. In un tavolo delle infrastrutture che ha coinvolto anche associazioni dell’artigianato, agricole e del commercio sono stati definiti alcuni obiettivi di massima per sviluppare la rete stradale ma non solo, guardando in una prospettiva più ampia e lungimirante allo sviluppo della rete ferroviaria, al completamento dell’anello delle Dolomiti ad est ed ovest, alla valorizzazione della tratta Feltre-Belluno e allo sviluppo di quella metropolitana di superfice di cui si parla da anni.

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Intanto fervono i preparativi per i Mondiali 2021. Alla fine di luglio il Commissario straordinario alle opere sportive Luigivalerio Sant’Andrea, i rappresentanti della Provincia di Belluno (Stazione Appaltante) e l’impresa di costruzioni E.MA.PRI.CE SpA hanno firmato il verbale di consegna dei lavori per realizzare nella Ski Area di Rumerlo la nuova Finish Area, l’adeguamento della viabilità comunale e tre tunnel di collegamento sciistico sulla pista “Vertigine”: di fatto il primo cantiere promosso direttamente da Fondazione Cortina 2021 (e attuato dal Commissario) che realizzerà già per la prossima Coppa del Mondo di Sci femminile di Gennaio 2019 l’assetto definitivo della Ski Area dove si svolgeranno le gare maschili e femminili di discesa libera, supergigante, slalom gigante e parallelo dei Campionati del Mondo 2021.

Nello specifico la nuova area d’arrivo sarà situata in località Rumerlo di fronte al ristorante El Camineto con una vista panoramica su tutta la valle. L’intervento riguarda un’area di circa 43.000 mq con movimenti terra pari a 23.000 mc. La nuova area d’arrivo ha una lunghezza di 120 metri e una larghezza di 80 metri, è dotata di tutti i sotto servizi per le forniture di energia elettrica, della fibra ottica, dei cavi per il cronometraggio, della distribuzione idrica e di smaltimento dei reflui, il tutto dimensionato secondo gli allestimenti temporanei da realizzare sia per le gare di Coppa del Mondo che per i Mondiali Cortina 2021. L’area sarà in grado di accogliere grazie all’allestimento di strutture temporanee circa 20.000 persone. È un lascito per tutte le manifestazioni sportive future grazie alla possibilità di essere modulabile in base alle diverse esigenze.

Sarà poi realizzato un by-pass stradale che si stacca a valle del nuovo sacco d’arrivo, entra in un pianoro e sale verso monte attraverso una zona boschiva ricollegandosi, sopra al ristorante El Camineto, all’attuale strada in direzione Piè Tofana. Lo sviluppo è di 550 metri con una pendenza massima del 13%. La strada verrà attraversata, mediante un sottopassaggio, dallo ski-weg di collegamento dei sacchi d’arrivo di Rumerlo e di Druscié. Verranno infine realizzati tre tunnel sulle piste Vertigine e Olympia delle Tofane per consentire l’attraversamento della zona gara agli addetti ai lavori.

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(il vecchio stadio del ghiaccio)

Il caso Cortina 2021 è interessante anche per la dimostrata capacità di raccogliere anche investitori locali: dal consorzio Prosecco doc alle aziende Leitner e Tecnica, ma le trattative sono in corso e altre firme arriveranno nelle prossime settimane.

Nella località dolomitica il sindaco Gianpietro Ghedina è fiducioso: “Se dovesse concretizzarsi una corsa a due credo che il Governo ci ripenserà: è impensabile che due città o due regioni vadano avanti senza sostegno, nonostante abbiano le spalle larghe dal punto di vista economico e imprenditoriale. Certo, da una comunità di 6mila abitanti a quota 1.224 metri è difficile capire gli equilibri romani”.

In realtà la corsa a due sarebbe destinata comunque ad allargarsi: “Anche nell’ipotesi iniziale erano previste alcune gare in Val di Fiemme: ora, è chiaro che Trentino e Alto Adige potrebbero essere coinvolte in forma maggiore e perfino il Friuli VG, almeno per gli allenamenti”. Un quadro ancora in evoluzione, dunque: di certo, l’evento mondiali di sci 2021 – 40 milioni di investimento della federazione – “sta generando qui un volàno da almeno 100-120 milioni, fra project financing e altre modalità. A questo si aggiungono i fondi regionali per la riqualificazione alberghiera, con 15 strutture in corso di rinnovamento e altre che che seguiranno”. E Cortina si dimostra attrattiva per gli investimenti anche esteri: di recente un gruppo russo, già presente nella località con una struttura alberghiera, ha acquistato un albergo dismesso da 10 anni e a breve inizieranno i lavori di ripristino in quella zona della stazione interessata da un piano complessivo di recupero grazie a un parternariato pubblico privato del valore di 90 milioni.

(la mappa della candidatura da aggiornare dopo il ritiro di Torino)

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