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Metti un PhD in azienda: ricerca e innovazione vanno più veloci. Oggi a Verona selezioni per 960 fra le menti più brillanti

L’inserimento professionale dei PhD – dottori di ricerca – al di fuori del contesto universitario è un aspetto critico nel mercato del lavoro italiano, anche per quanto riguarda il raccordo tra università e imprese. I dottori di ricerca, infatti, nonostante la loro preparazione di alto livello, vengono spesso considerati come una risorsa “problematica” da inserire in azienda e non sempre il mercato del lavoro riesce a coglierne il valore potenziale.

La Borsa della Ricerca forDoc è nata come punto di incontro tra i dottorati e le aziende e ha l’obiettivo di far incontrare domande e offerta professionale di alto livello. Succederà oggi, 2 ottobre, a Verona, dove si tiene la Borsa della Ricerca forDoc, il primo appuntamento nazionale dedicato all’inserimento professionale dei PhD e ideato per far incontrare dottori di ricerca e selezionatori di aziende innovative ed enti di ricerca.

Alla manifestazione, realizzata dalla Fondazione Emblema, sono iscritti 960 dottori di ricerca provenienti da 55 università italiane di 18 Regioni e i delegati di oltre 60 aziende.

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I partecipanti a forDoc hanno conseguito o stanno conseguendo il dottorato di ricerca in Italia, ma provengono da ben 27 Paesi di 4 continenti e hanno una distribuzione per area scientifica molto eterogenea:

  • Giuridico-Economica 13,1%
  • Ingegneria-Architettura 15,4%
  • Scientifico-Tecnologica 46,2%
  • Sanitaria 11,8%
  • Umanistica 13,5%

“Dal 2007 Fondazione Emblema – afferma Tommaso Aiello, direttore generale – è impegnata per avvicinare università e imprese sui temi del lavoro e della ricerca, attraverso eventi incentrati su incontri diretti tra atenei e aziende. La Borsa della Ricerca forDoc, con alle spalle oltre 18mila appuntamenti organizzati e centinaia di nuove collaborazioni avviate, si propone di dare un ulteriore apporto concreto, facendo incontrare per la prima volta aziende innovative e dottori di ricerca provenienti da tutta Italia. Siamo convinti che per molti ragazzi ci sarà una concreta possibilità di inserirsi in aziende e che queste realtà, grazie all’assunzione di risorse altamente specializzate, potranno innovare prodotti e processi e crescere in competitività”.

Nelle scorse settimane, attraverso il portale della Borsa della Ricerca, www.borsadellaricerca.it i referenti delle aziende hanno potuto consultare i curriculum dei candidati, ricercando in base alla  loro specializzazione e richiedendo un colloquio per la giornata di oggi, 2 ottobre.

Il format prevede colloqui individuali di 20 minuti tra responsabili delle risorse umane e PhD con l’obiettivo di favorirne l’inserimento professionale.

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La Borsa della Ricerca forDoc è organizzata in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Veneto. “La Regione Veneto – dichiara l’assessore Elena Donazzan è impegnata nel promuovere iniziative che possano favorire, non solo sul nostro territorio, il raccordo tra il mondo della formazione e le imprese. Per questo motivo, abbiamo deciso di sostenere la Borsa della Ricerca forDoc e di ospitare in Veneto il primo evento di recruiting nazionale per i dottori di ricerca. Il desiderio è di consolidare questa esperienza, lavorando sin da subito ad altre iniziative di sistema in grado di favorire concretamente l’inserimento lavorativo di quanti terminano gli studi universitari”.

Quella in programma a Verona è una prima nazionale, motivo di orgoglio anche per l’amministrazione scaligera. Federico Sboarina, sindaco della città di Verona, sottolinea che a sottolineato: “Il progresso di un territorio e di un Paese nasce dalla capacità di attrarre aziende innovative e trattenere le sue competenze qualificate. Per due giorni Verona diventa la città italiana a più alta concentrazione di competenze, quella in cui si riuniranno le migliori ‘teste’ d’Italia, e anche un modello di sviluppo innovativo grazie al quale si comincerà a contrastare la fuga dei cervelli offrendo adeguate opportunità professionali”.

Alla Borsa hanno partecipato oltre 60 aziende, attive in tutti i principali cluster tecnologici: tra queste Aizoon, CNH, Dainese, Enel, Elica, FCA, GlaxoSimthKline, Intesa Sanpaolo, KPMG e Leonardo.

Sono contenta di rappresentare Huawei Italy Research Center in questa occasione. L’attività di acquisizione e valorizzazione dei talenti è fondamentale – afferma l’HR manager Margherita Azzoni. La partecipazione a forDoc rappresenta un’occasione unica per conoscere e dialogare con i migliori dottorandi e dottori di ricerca delle più prestigiose Università italiane nonché rafforzare le collaborazioni con tali Università e altre realtà industriali innovative, per lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia e di un ruolo di primaria importanza dell’Italia nell’expertise tecnologico del mondo”.

E per Stefano Miotto – Direttore Confindustria Veneto Siav, “Borsa della Ricerca forDoc costituisce un significativo e concreto esempio di come si possano realmente creare collegamenti tra il mondo della ricerca e l’impresa. È innegabile come l’innovazione continua sia indispensabile per la competitività e lo sviluppo delle imprese. Ma è evidente come l’accesso alle fonti della ricerca e dell’innovazione non sia sempre agevole in particolare per le PMI. Questo percorso può essere fortemente accelerato dall’inserimento di risorse umane altamente qualificate come i ricercatori. Ed è questa la ricetta di questa iniziativa. I ricercatori non apportano solo competenze specialistiche, ma consentono alle imprese di connettersi ai network delle comunità scientifiche e sono in grado di farlo utilizzando linguaggi appropriati, che spesso non sono propri delle imprese”.

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La manifestazione si è conclusa oggi, ma la Borsa della Ricerca forDoc è un’iniziativa che prosegue tutto l’anno. Il portale di riferimento è http://www.borsadellaricerca.it/ ed è ideato per costruire un network tra i ricercatori (gruppi, dottori di ricerca o spin-off) e R&D manager, attraverso un format di interazione in grado di favorire concretamente il trasferimento di tecnologia ed innovazione.

Il prossimo appuntamento è a maggio 2019 a Salerno all’interno della Borsa della Ricerca a cui si aggiunge un calendario di webinar gratuiti realizzati con le aziende e in via di definizione. I webinar sono veri e propri eventi di orientamento online ai quali è possibile partecipare accedendo all’area riservata del portale.

I webinar sono trasmessi in diretta e sono disponibili gratuitamente dopo essersi registrati: è sufficiente iscriversi al portale ed accedere usando le proprie credenziali. I temi proposti spaziano dal lavoro, ai focus su autoimprenditorialità e libera professione sino alla scoperta delle aree professionali emergenti o più interessanti per nuovi professionisti.