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Nella ex discarica (oggetto di infrazione Ue) bonificata ora cresce il porto

Un’area con 395mila metri cubi di rifiuti solidi urbani, prodotti nel comune di Chioggia dal 1961 al 1984: una tra le discariche oggetto di infrazione, segnalate dalla Commissione Europea, più estese a livello nazionale.

A partire dal nuovo anno l’ex discarica di Borgo San Giovanni, in località Val da Rio a Chioggia, verrà bonificata e riportata a nuova vita: qui saranno realizzati nuovi piazzali e banchine portuali, strategici per il rilancio del terminal fluviomarittimo della città clodiense. Si tratta di un intervento tra i più importanti realizzati in Italia per tipologia e dimensioni, che porterà al raddoppio di un porto strategico per l’industria del NordEst.

Il contratto d’appalto, che dà il via all’inizio dei lavori, è stato firmato nei giorni scorsi da Damaso Zanardo, presidente di  A.S.Po, Azienda Speciale del Porto di Chioggia di proprietà della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente, la società del Gruppo Hera leader a livello nazionale nel trattamento rifiuti, aggiudicatrice della gara in ATI (associazione temporane di impresa) con tre aziende del territorio veneto, CGX Costruzioni Generali Xodo Srl, Idea Srl e Rossi Renzo Costruzioni Srl.

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Gli interventi di bonifica del valore complessivo di 35 milioni porteranno alla riqualificazione di un’area di 60mila metri quadrati.

I lavori, appaltati all’ATI guidata da Herambiente di Bologna, dureranno 495 giorni, a cui seguiranno le operazioni di collaudo. Grazie al riutilizzo dell’80% dei materiali inerti derivanti dalla bonifica dei terreni attraverso tecniche di trattamento in situ verranno realizzati a conclusione dell’intervento ca. 60.000 mq di piazzali portuali, che collegati a quelli retrostanti già esistenti di 75.000 mq. renderanno operativa un’area di circa 200.000 metri quadri e inoltre un primo imbonimento propedeutico alla successiva realizzazione di ulteriori 1.500 metri di banchine portuali, con fondali previsti a -11 metri.

Il sito da bonificare rientra tra gli interventi all’interno dell’Accordo di Programma quadro tra Ministero dell’Ambiente e Regione Veneto del 03.12.2014 per l’attuazione del piano straordinario di bonifica delle discariche abusive, individuate dal procedimento di individuazione dei siti nazionali oggetto di procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2007, programma oggi sotto il coordinamento del Commissario Straordinario alle Bonifiche, il Generale Giuseppe Vadalà.

Al momento della firma, siglata nella sede di A.S.Po, erano presenti tutti gli Enti e i soggetti coinvolti nell’iter autorizzativo in primis la Regione Veneto che ha finanziato parte degli interventi, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porti di Venezia e Chioggia, Città Metropolitana, Comune di Chioggia e Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche.

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“Dopo trent’anni di attesa la città di Chioggia avrà finalmente un’area riqualificata e bonificata – ha dichiarato Giuseppe Fedalto, presidente CCIAA Venezia Rovigo – Uno spazio strategico per il rilancio dello scalo clodiense e per tutto il sistema imprese. Sono felice che nell’ATI aggiudicatrice del bando vi siano tra le mandanti tre aziende venete, due veneziane e una polesana, un bel segnale di riconoscimento per il territorio e per l’operato delle nostre imprese”.

“L’operazione siglata, fortemente perseguita dal Consiglio,  è fondamentale per il rilancio dello scalo clodiense come Porto Commerciale, Fluvio Marittimo e Turistico – ha commentato Damaso Zanardo, presidente A.S.Po Chioggia –  e darà continuità alle iniziative commerciali che come ente abbiamo avviato negli ultimi mesi, a dimostrazione dell’appetibilità dello scalo di Chioggia e dei primi concreti segnali di uscita dalla crisi economica internazionale. La professionalità di un gruppo come Hera, primo operatore nazionale nel trattamento dei rifiuti, garantisce all’operazione qualità, elevati livelli di efficienza e sostenibilità ambientale”.

“Per bonificare un’area – ha affermato Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera – bisogna disporre di competenze, risorse e professionalità importanti, che attraverso Herambiente siamo orgogliosi di mettere al servizio del territorio clodiense. Il nostro obiettivo è lavorare in direzione di una riqualificazione complessiva della zona del porto, puntando come sempre su interventi mirati, che nascono da uno studio approfondito del contesto in cui andiamo a operare. Del resto l’Adriatico rappresenta un ambito a noi molto caro, sul quale siamo attivi a 360 gradi, non soltanto in Veneto ma anche in Emilia-Romagna e in Friuli Venezia Giulia, maturando esperienze che ci consentiranno di replicare anche a Chioggia un modello capace di garantire elevati livelli di efficienza e sostenibilità ambientale ed economica”.