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Accordo regionale anti molestie e violenza nei luoghi di lavoro per le aziende del Friuli Venezia Giulia

Confindustria Friuli Venezia Giulia e CGL CISL UIL del Friuli Venezia Giulia hanno siglato questa mattina (17 dicembre) un accordo regionale per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro. Il documento è stato sottoscritto, alla presenza del Consigliera Regionale di Parità della Regione Friuli Venezia Giulia Roberta Nunin, da Massimiliano Ciarrocchi, direttore di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Orietta Olivo, Claudia Sacilotto e Magda Gruarin rispettivamente per Cgil Cisl e Uil del Friuli Venezia Giulia.

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L’accordo si basa sul presupposto condiviso che il rispetto reciproco della dignità a tutti i livelli all’interno dei luoghi di lavoro è una delle caratteristiche fondamentali delle organizzazioni di successo, che “ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenze nei luoghi di lavoro […] è inaccettabile” e assume ancora più rilevanza nell’ambito di un periodo in cui, purtroppo, le cronache italiane hanno riportato troppi casi di molestie e violenze, anche se per lo più circostanziate all’interno delle mura familiari. L’intesa prevede che le parti sottoscrittrici si impegnino a promuovere una cultura del rispetto e della tutela all’interno dei luoghi di lavoro e a responsabilizzare aziende e lavoratori in tal senso, incoraggiando comportamenti in linea con i principi espressi nel documento.

In questo modo le principali parti sociali del Friuli Venezia Giulia si allineano all’Accordo delle Parti Sociali Europee del 26 aprile 2007 siglato dalle Organizzazioni Italiane affiliate e Businesseurope e CES e danno seguito all’Accordo nazionale tra Confindustria, Cgil, Cisl, Uil del 2016, che riconosce la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici e che invita alla denuncia dei comportamenti molesti o della violenza subiti nei luoghi di lavoro, sottolineando come comportamenti di questo tipo possano avere delle ripercussioni anche importanti di carattere sociale ed economico per l’azienda.

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La legislazione comunitaria e quella nazionale stabiliscono l’obbligo dei datori di lavoro di proteggere i lavoratori e le lavoratrici dalle molestie e dalla violenza nel luogo di lavoro, che possono presentarsi in molteplici forme. Possono essere di natura fisica, psicologica o sessuale, costituire episodi isolati o comportamenti più sistematici, avvenire tra colleghi, tra superiori e subordinati o da parte di terzi, come, ad esempio, clienti, pazienti, studenti. Si parte da casi minori di mancanza di rispetto per arrivare ad atti più gravi, ivi inclusi reati che richiedono l’intervento delle pubbliche autorità.

Le parti sociali europee riconoscono che le molestie e la violenza possono potenzialmente presentarsi in qualsiasi luogo di lavoro e riguardare qualunque lavoratore o lavoratrice, indipendentemente dalla dimensione aziendale, dal rispettivo settore di attività, dalla tipologia del contratto o del rapporto di lavoro. Tuttavia, alcuni gruppi e settori possono essere più a rischio.

Per questo motivo, nell’accordo europeo, come pure in quello regionale, grande spazio è riservato al tema della prevenzione, considerata fondamentale per lo sviluppo di una vera cultura del rispetto reciproco: in tal senso le parti si impegnano anche ad inserire i principi dell’accordo all’interno dei programmi di formazione aziendale ed a diffonderli presso il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) ed i RLS (Rappresentanti Lavoratori Sicurezza), nonché tra le rappresentanze sindacali aziendali.

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Inoltre, con l’obiettivo di rafforzare e qualificare ulteriormente l’intesa, nel rispetto dei principi in essa contenuti, le Parti sottoscrittici potranno definire codici di condotta, linee guida e buone prassi per prevenire e contrastare le molestie e/o violenze nei luoghi di lavoro.

Le Parti individuano nella Consigliera regionale di Parità un possibile ulteriore soggetto adeguato per la consulenza a favore di coloro che siano stati vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro.

Il documento è divenuto operativo dalla data di sottoscrizione e non prevede una data di scadenza. L’operatività dell’accordo è infatti garantita finché una della parti non ne richiederà una revisione.

“Il rispetto della dignità personale – ha affermato il direttore di Confindustria FVG Massimiliano Ciarrocchi – deve essere un valore fondante di ogni azienda e di tutte le persone che in essa operano. L’azienda non è infatti solo luogo di lavoro e crescita economica, ma è altresì un ambiente di condivisione di cultura e principi di civiltà. Per tale ragione è fondamentale per tutti noi impegnarci nella sensibilizzazione e nel contrasto a questi fenomeni attraverso azioni di prevenzione”.

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