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Tredicenni in cattedra, fax sradicati, aule modello e nonni digitali: così il Friuli VG ha preso l’autostrada

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Due giorni fa – in quel 5 maggio che ricorda la poesia di Manzoni studiata a scuola – il Friuli Venezia Giulia (prima regione in Italia) ha vissuto una giornata unica nel suo genere: Go On FVG. Facendo due conti a posteriori, i 112 eventi organizzati un po’ ovunque, per raggiungere tipi diversi di pubblico (scuole, over 54, pubblica amministrazione, piccole e medie imprese) hanno raggiunto circa 5mila persone con una infarinatura sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Ei fu, sì: analogico.

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Il digital day ha avuto un successo superiore alle aspettative, e continuerà a produrre effetti. Il vero bilancio arriverà quando, fra qualche mese, si conteranno i risultati: quante aziende avranno iniziato a fare e-commerce? Quanti nonni avranno imparato a usare il computer? Quanta burocrazia avrà allentato la presa in regione? La giornata ha mobilitato star della rete e dell’innovazione, calate in FVG da tutta Italia per insegnare qualcosa (e, insieme, imparare dagli altri). Un d-day con regole tutte nuove, a iniziare da chi è salito in cattedra. Occhiali neri da nerd e maglietta rossa, fra loro anche Cesare Cacitti, anni 14, veneto di Dueville, che a 13 ha costruito la sua prima stampante 3D (nella foto qui, e in basso con la presidente del FVG Debora Serracchiani)

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AULE MODELLO – Sedie colorate con le rotelle e portazaini incorporati che si muovono agilmente per dare il via al lavoro di gruppo, banchi a trapezio che si uniscono a creare piccoli cerchi, iPad, megaschermo al posto della lavagna. Un’aula 2.0 si è materializzata nella classe prima A della media Fermi di via Pradamano a Udine, per una lezione sperimentale che ha lasciato a bocca aperta i ragazzi. La ditta padovana ABC.it ha dato il supporto tecnico alle connessioni, la C2 Group di Cremona ha lavorato per gli arredi e le strumentazioni; ora l’obiettivo è renderla permanente (e qualche sponsor sarebbe gradito). In cattedra anche Salvatore Giuliano, dirigente scolastico dell’ITIS Majorana di Brindisi, istituto capofila da cui è partita cinque anni fa l’iniziativa "Book in progress": si tratta di materiale didattico realizzato dai docenti in versione digitale e su carta (in questo caso venduto al puro costo della stampa) che consente di abbattere il caro libri per le famiglie. I risparmi vengono solitamente investiti in nuovi strumenti tecnologici di supporto alla didattica. Oggi sono 200 le scuole che aderiscono alla rete in Italia (in Friuli ne fanno parte l’istituto Malignani di Udine e il Collegio Don Bosco di Pordenone).

Camper Go On FVG
UN CAMPER AD ALTA TECNOLOGIA – Il FabCamper targato Go On Italia è in viaggio, accessoriato di stampanti 3D e molto altro. Un viaggio che punta a coinvolgere le scuole, ma non solo, facendo vivere agli studenti l’esperienza di un FabLab mobile ovvero un laboratorio digitale, una sorta di officina creativa in cui protagonista indiscussa è la tecnologia digitale. Dopo l’istituto tecnico Deganutti di Udine e il professionale Cossar – Da Vinci di Gorizia, toccherà all’Isis E.Mattei di Latisana il 12 maggio, e il 19 e il 20 maggio all’istituto salesiano "Don Bosco" di Pordenone.
Obiettivo studenti, ma anche chiunque sia incuriosito dalla tecnologia: gli oggetti che non possono mancare in un FabLab sono, infatti, stampanti 3D, laser cutter, frese a controllo numerico, materie prime di ogni genere, microprocessori e schede elettroniche. L’iniziativa – ideata da Wikitalia, associazione senza scopo di lucro dedicata a promuovere e diffondere la cultura e gli strumenti digitali per l’uso dei dati pubblici, la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative – rientra nel progetto Go On Fvg e più in generale di Go On Italia, che ha l’obiettivo di aiutare cittadini, imprese, pubblica amministrazione a crescere, migliorare l’efficienza e la competitività attraverso l’utilizzo delle potenzialità della rete internet.
Per info sulle prossime tappe: sostieni@go-on-italia.it

COME STA IL NONNO? – Il controllo della salute e le attività di prevenzione da diverse patologie possono essere resi più facili grazie alla telemedicina, con il monitoraggio a distanza di alcuni parametri clinici.
Una sperimentazione viene avviata in questi giorni nella struttura residenziale per anziani di Azzano Decimo (Pordenone), gestita dall’Azienda per i Servizi alla Persona "Solidarietà". Il progetto di telemedicina in casa di riposo, chiamato "come sta il nonno", è realizzato in collaborazione con Televita e si basa su un kit di dispositivi medici senza fili di ultima generazione.
Le misurazioni, effettuate dal personale della residenza (pressione, frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue e, in prospettiva, elettrocardiogramma e altro), sono trasmesse in tempo reale alla centrale operativa di Televita, i cui operatori in caso di necessità faranno scattare le iniziative più opportune, secondo protocolli prestabiliti. I dati vengono anche raccolti sulla piattaforma web Tele-Salute, una sorta di cartella sanitaria digitale, comprensiva di grafici, accessibile on-line sia ai medici che ai familiari.
Così internet e tecnologia digitale permettono di far circolare dati e informazioni senza che siano i pazienti a spostarsi; un elemento tanto più importante quanto più le persone sono anziane e fragili, con ridotta mobilità e autonomia.

ADDIO FAX – L’Agenzia regionale per la protezione ambiente (Arpa) ha avviato la digitalizzazione in tutti i suoi uffici e non utilizza più i tradizionali fax e telefoni analogici. A chiudere ufficialmente la stagione dei telefax, impiegati su ampia scala dalla metà degli anni ’70 per l’invio e la ricezione di documenti utilizzando la linea telefonica, è stata l’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito, che ha materialmente tagliato i cavi degli ultimi apparecchi in uso, da oggi dismessi.
I sistemi telefonici tradizionali nelle sedi sono stati sostituiti con la tecnologia VoIP (voice over IP, voce tramite protocollo internet), che consente di utilizzare una sola rete integrata voce e dati, per effettuare conversazioni telefoniche o inviare e ricevere documenti, ma anche per videoconferenze, con una sensibile riduzione sia dei costi di gestione che telefonici, in termini di canoni (meno 74%). Complessivamente nelle nove sedi coinvolte sono stati attivati 361 telefoni fissi, 25 cordless e 20 caselle su fax server, con il contestuale abbandono di altrettanti fax tradizionali.

FIRME A DISTANZA – Una applicazione per smartphone che consente di firmare digitalmente dei documenti senza ricorrere all’utilizzo di smartcard, direttamente dal proprio cellulare o tablet. È uno dei servizi messi a punto dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la semplificazione dei procedimenti amministrativi. A tenere a battesimo l’applicazione sul proprio smartphone è stato il Capo di gabinetto della Presidenza della Regione, Agostino Maio, il primo al quale sono state attivate le credenziali di accesso al sistema. L’applicazione si chiama OTPfvg (OTP è l’acronimo di One Time Password): il servizio consente di generare automaticamente dal proprio cellulare un codice numerico che può essere utilizzato per firmare un atto, con il vantaggio di essere sicuro poiché può essere utilizzato una sola volta, in modo del tutto simile ai più diffusi sistemi di accesso ai servizi di home banking.
Il sistema attualmente consente la firma degli atti deliberativi regionali ed è già attivo da un anno in via sperimentale nel Comune di Trieste per la certificazione anagrafica, che verrà estesa gradualmente a tutti i comuni della regione. Dal 6 giugno, l’applicazione potrà essere utilizzata anche per la fatturazione elettronica della Pubblica amministrazione.

PER LE IMPRESE – Si guarda al 2015: è la data entro la quale il Friuli VG dovrebbe raggiungere la totale copertura della banda larga, e anche aprirsi ai primi operatori privati, annuncia l'assessore alla Funzione pubblica Paolo Panontin. Una opportunità che le piccole imprese non possono perdere: 25 milioni saranno destinati alle infrastrutture necessarie a rendere connesse le zone industriali della regione, nessuna esclusa.