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We are the future: cronaca di una settimana da bambini digitali

I Summer Camp sono settimane dedicate a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con l’obiettivo di avvicinarli al mondo del digitale. Percorsi formativi a misura dell’età, tenuti in Digital Accademia, a due passi dalla sede principale di H-Farm, l’incubatore di startup dove si allevano giovani imprese a Roncade, Treviso.

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Si va dall’elettronica creativa – Esper(ud)imenti di elettronica per capire come funziona un circuito elettrico, cos’è Arduino e come programmare per far accendere led colorati, far muovere dei motorini fino ad arrivare a costruire joypad, robottini o giocattoli “retrò” come Simon o l’Allegro Chirurgo – alla settimana del tinkering (è un approccio alla realizzazione di oggetti o prodotti, che consiste nell’esplorazione e sperimentazione creativa, ispirata dai materiali e dagli oggetti a disposizione, che vengono riutilizzati in maniera atipica. In pratica si dà nuova vita a piccoli oggetti di riciclo creando degli Scarabot: robottini in grado di muoversi casualmente disegnando scarabocchi, che possono essere completati dai ragazzi trasformandoli in opere d’arte contemporanea).
E poi ancora la robotica educativa (che insegna anche un po’ di astronomia) e l’informatica creativa, l’animazione in 3D (dai 5 ai 10 anni) e Scratch, per imparare a pensare in modo creativo, a ragionare in maniera sistematica e a collaborare usando il linguaggio di programmazione con cui è possibile realizzare storie interattive, giochi ed animazioni condividendo le proprie creazioni con gli altri membri della comunità online.

 

Quest’ultima settimana è finita, e una delle partecipanti, A. , 9 anni, ne ha scritto una cronaca molto fedele.

camp1Sono stata a un champ digitale. Dal primo giorno abbiamo usato il computer per imparare a creare dei videogiochi. Alcuni bambini dormivano al champ.
Altri invece no. Io ero in stanza con una un bambina di nome Caterina.
Io e Caterina facevamo lo spuntino di mezzanotte:io avevo del cioccolato in valigia.
La mattina alle 8:10 ci alzava Sissi bussando alla nostra camera.
Io e Caterina dormivamo alla stanza 3.
Facevamo colazione tutti insieme al piano di sotto e aspettavamo gli altri bambini che non dormivano là.
Dopo in sala computer creavamo tanti giochi. Ognuno con il suo computer andavamo su un sito chiamato Scatc, dove potevi scegliere dei personaggi, luoghi e come potevi muoverli, farli parlare e come fare effetti speciali, per esempio far cambiare colore a una torta quando ci passavi sopra o sennò far girare tutta della frutta.
Alle 11:00 facevamo la merenda e tornavamo in sala computer.
Il pranzo lo facevamo praticamente all’una.
Io stavo sempre con Caterina.
Giocavamo prima di tornare al computer.
La sera alle 19:00 andavamo tuttia fare la doccia, io facevo la doccia prima della Caterina.
Dopo andavamo giù a giocare, a parlare e a usare tablet.
Le mattinate continuavano così finchè non venne l’ultimo giorno che stavamo al champ.
Quel giorno i genitori vennero a vedere cosa avevamo fatto e a riprenderci.
Io avevo creato 9 giochi: il primo gioco si chiama La ragazza impaurita (c’erano due pipistrelli e se la toccavano lei gridava, il gioco era far scappare la ragazza),la seconda che mi ricordo è il mago innervosito (per il nervoso ha trasformato il suo amico in un leone) mi ricordo solo questi 2 giochi.Quei giochi li ho fatto vedere ai miei genitori.
I nostri animatori ci hanno chiamati uno per uno, ci hanno dato una maglietta e una foto ricordo.
La Sissi andò via prima di noi per Padova.
Gli animatori ci hanno dato un foglio per scriverci quello che ci era piaciuto.
Io ho scritto che mi era piaciuto tutto. La cosa che mi era piaciuto di più è stato mangiare i biscotti.
Poi sono tornata a casa.

 

http://www.digitalaccademia.com/progetto/summer-camp-2014/