Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Anna e Nicoletta: le ragazze entrano nel mondo dei maker (e sbarcano a Roma con i mini droni)

Anna Casagrande e Nicoletta Effah sorridono nella foto: in mano hanno un minidrone, attorno al quale ruota un progetto tanto interessante e innovativo da guadagnarsi l’invito a partecipare alla Maker Faire di Roma.

Il “drone by art” nasce in Veneto ed è un apparecchio tascabile, poco più grande di una mano, dotato di microcamera. Il drone viene fatto volare – ha un’autonomia di quasi una decina di minuti e si ricarica molto velocemente – e può registrare immagini in spazi chiusi. Ad esempio dove si svolgono esposizioni artistiche: così le immagini possono viaggiare via social media, smartphone e tablet, permettendo all’arte di raggiungere i più giovani (non un’impresa da poco).

girls

Lo scorso maggio, ad esempio, Riccardo e Federico, studenti dell’Ipsia Galileo Galilei di Castelfranco Veneto, sono stati

museo
autorizzati dalla direzione del Museo archeologico nazionale di Venezia a fare riprese nelle sale contenenti una delle più antiche raccolte di reperti archeologici risalenti al periodo classico ellenico, romano e persino d’epoca egizia. Riprese (se ne parla anche qui) che sono state eseguite pilotando un minidrone mediante smartphone, guidati dal prof – regista Daniele Pauletto. Questo è il “drone by art”, ma allo studio ci sono anche “droni giardinieri”, “droni guida turistica” e molto altro. L’idea del drone salvavita (che raggiunge anche luoghi impervi portando defribrillatori o sieri antivipera), poi, ha consentito alla scuola trevigiana di partecipare al progetto “Fablab a scuola” e di ottenere – per prima – i fondi necessari a creare un laboratorio. Non solo: è stata selezionata, unica scuola, tramite un bando regionale (fondi europei Fas) che ha finanziato un MakerLab aperto al territorio, ai suoi cittadini e alle imprese.

fairFino a oggi, quello dei maker, o artigiani digitali (qui la definizione) è stato un mondo dominato al maschile: “Non è così in altri Paesi emergenti o nordici che ci fanno concorrenza, dove la quota femminile è quasi pari a quella maschile, in un alternarsi o completarsi di ruoli. Ora l’ingresso delle ragazze potrebbe finalmente favorire uno sviluppo demografico scolastico femminile anche nelle scuole tecniche”, spiegano i docenti Pauletto e Bolzon dell’Ipsia, che ora può contare sulle due prime MakerGirls, Anna Casagrande e Nicoletta Effah, studentesse di 17 e 18 anni, iscritte alla classe 4 indirizzo audiovisivi. Un tema molto sentito, visto che in non poche scuole tecniche si cerca proprio di aumentare il tasso di iscrizione delle ragazze (qui alcune di loro parlano direttamente alle loro coetanee).

Non c’è un riconoscimento ufficiale al quale puntare: maker si diventa sul campo lavorando su progetti , frequentando FabLab, MakerLab e partecipando alle principali fiere e mostre del settore innovazione. Per l’evento romano, la scuola castellana è stata selezionata tra tanti progetti vicendendo biglietto, viaggio e soggiorno in albergo per due studenti e un docente. Ipsia Galilei, con i “drony by art”, sarà alla Maker Faire Rome, che è l’edizione europea di Maker Faire con oltre 600 invenzioni in mostra, provenienti da 65 nazioni. La Maker Faire Rome è la terza più grande esposizione al mondo, dopo le americane “Area Bay” e “New York”. L’appuntamento si svolgerà dal 16 al 18 ottobre 2015, negli spazi dell’università “La Sapienza”, che si trasformerà in una vera e propria “città del futuro”. Nella capitale i ragazzi e le ragazze porteranno anche la loro idea di tecnologia al servizio della pace: oggi i velivoli comandati a distanza senza pilota, controllati da un computer a bordo, vengono usati per ricognizioni militari, anche distruttive; meno conosciute le possibili applicazioni di questi apparecchi per scopi come identificare trafficanti di armi e droga, come sperimentato in Nigeria.