Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Crescono in Trentino le startup del minieolico che catturano il vento in città

Catturare il vento che soffia tra le vie cittadine e trasformarlo in energia, oppure ricaricare le batterie di veicoli elettrici sfruttando la massa d’aria spostata dal loro stesso movimento. Il settore del minieolico offre nuovi importanti sbocchi, in fase di sviluppo proprio in Trentino. Windcity e Shu, realtà vincitrici del Premio Gaetano Marzotto edizione 2015 nella categoria “Dall’idea all’impresa”, destinata agli under 35, sono al lavoro in Progetto Manifattura e Polo Meccatronica grazie alla collaborazione tra Trentino Sviluppo e il concorso dedicato all’innovazione “made in Italy”.

</span></figure> Il team di WindCity
Il team di WindCity

Qui trovano servizi e contatti con l’estero e le altre realtà imprenditoriali del settore.

Dai flussi di aria delle città fino al settore dell’automotive, il potenziale energetico del vento suscita oggi grande interesse e trova nuovi sbocchi grazie al minieolico. Trentino Sviluppo è partner del concorso Marzotto, espressione di un sistema territoriale che al sostegno della nuove imprenditorialità innovativa ha dedicato energie e risorse. La collaborazione con il Premio si concretizza nell’ospitalità data a due delle realtà vincitrici negli spazi di pre-incubazione “Greenhouse” a Progetto Manifattura e “Starter” a Polo Meccatronica, per un periodo di 6 mesi.

È proprio questo, infatti, il riconoscimento assegnato alle realtà selezionate dai giudici, insieme a un premio in denaro che possa sostenere l’avvio dell’attività.
Tra le startup attualmente ospitate in Trentino c’è Windcity, attiva da giugno a Progetto Manifattura, l’incubatore dedicato alle tecnologie green. La startup è guidata da Tommaso Morbiato, founder, Ceo e capo del settore ricerca e sviluppo e vi operano Silvia Colladet, Federica Romaro, Giovanni Altimari, Cristiano Desiderà e Nuova Cml come socio di minoranza. L’idea su cui si fonda la startup nasce dallo studio del vento nel contesto urbano e dalla volontà di valorizzarne il potenziale in termini energetici.

marzotto
«Il vento in città è caratterizzato da frequenti cambi di velocità. Per questo – spiega Morbiato – abbiamo pensato ad un sistema a geometria variabile adatto a venti variabili. Rispetto alle turbine convenzionali, il sistema a geometria variabile può raggiungere un più 80% di energia prodotta, offrendo nuove prospettive al settore del minieolico che hanno già suscitato grande interesse per possibili applicazioni su edifici industriali, commerciali, siti urbani ad alto transito di veicoli, come stazioni, aeroporti, autostrade, ma anche per fornire energia pulita a basso costo presso le realtà urbane dei Paesi in via di sviluppo».

Il lavoro di Windcity procede spedito a Progetto Manifattura, grazie alla vicinanza con “colossi” del settore quali Veronagest, RTR e i gruppi Tozzi-Margherita e alle opportunità offerte dalla sinergia con l’ecosistema provinciale delle imprese green, un fattore determinante per lo sviluppo di questo tipo di tecnologia e la connessione con il resto d’Europa.

Anche Shu, la seconda realtà vincitrice di Premio Marzotto ospitata in Trentino, è impegnata nel settore dell’eolico. Il prototipo prende il nome, infatti, proprio dalla divinità egizia del vento. L’idea è nata quasi per caso osservando il movimento dei veicoli e riflettendo sul potenziale energetico della grande massa d’aria spostata dai mezzi di trasporto, su strada, rotaia o via mare. Un’intuizione che ha spronato la collaborazione tra Massimiliano de Santis, Danilo Chieje e Graziano Laudati, con la consulenza di Roberto Mastrogiovanni e Luca Arena e la nascita del sistema Shu.
«Il prototipo – spiega De Santis – sfrutta la massa d’aria spostata durante il movimento di un veicolo per la ricarica delle batterie di mezzi ibridi ed elettrici. Per farlo utilizza delle apposite turbine eoliche verticali che hanno dimostrato un ottimo rendimento in fase di test».

In base agli studi effettuati, una volta ottimizzato, il sistema potrà portare a un incremento di oltre il 40% in termini di autonomia delle batterie dei mezzi di trasporto ibridi ed elettrici. Un dato interessante, anche dal punto di vista del mercato. Il team di Shu è impegnato ora nella creazione di contatti con aziende del settore per trasformare il prototipo in un prodotto di mercato. Le prospettive sono interessanti e riguardano tutto il settore automotive e quello navale.
I risultati raggiunti e i feedback positivi da parte dei partecipanti hanno portato alla conferma della partnership tra Trentino Sviluppo e il Premio Marzotto anche per l’edizione 2016. Il 1 dicembre a Roma è in programma la premiazione dell’edizione 2016 e quel giorno si conosceranno quindi anche i nomi dei due nuovi progetti attesi negli incubatori di Trentino Sviluppo.