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L’orto che cresce di fianco all’impresa e moltiplica le opportunità di lavoro (e integrazione)

Lo spazio c’è già: proprio accanto all’azienda, disponibile per un possibile, futuro, ampliamento. Il terreno è stato pulito, dissodato, recintato, e ora tutto è pronto per renderlo produttivo, fertile: insalata, carote, e tutte le colture con un ciclo veloce, perché il prima possibile si possa cominciare ad avere un reddito.

Heiner Oberrauch è il presidente di Salewa, azienda di sport e outdoor con base a Bolzano. Sua l’idea di far nascere una cooperativa capace di creare lavoro per i rifugiati che si trovano nella provincia: “Vedo queste persone, giovani, pieni di forza eppure costrette all’inattività mentre attendono il riconoscimento del proprio status. Una condizione che non può che creare depressione: il lavoro diventa una componente essenziale”.

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salewaLavoro che si aggiunge a quello già creato dall’azienda – 200 dipendenti nel quartiere generale, 650 nell’intero gruppo – sottolinea  l’imprenditore, che –  dopo avere messo a disposizione dell’accoglienza una casa di proprietà nel periodo dell’emergenza per tre mesi – ora ha accolto una giovane famiglia di origine nigeriana: mamma, papà e due gemellini di un anno. “I nostri tre figli sono grandi, lo spazio c’era”, spiega con semplicità. “Una esperienza bellissima, ora il giovane padre lavora e, dopo l’italiano, sta imparando il tedesco. Nel sistema dell’accoglienza, è difficile trovare spazio per una famiglia”.

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Ma il mestiere dell’imprenditore sta anche nel trovare soluzioni, come questa e come  la messa a frutto di un terreno inutilizzato. “L’idea è aiutare queste persone a diventare imprenditrici di se stesse: prodotti che potrebbero essere poi venduti al mercati, attrezzando una casetta o un piccolo stand, ma anche a ristoranti e mense aziendali della zona”. Tutti soggetti che  – venuti a conoscenza del progetto – non hanno esitato a dirsi interessati. Le operazioni di recinzione e pulizia del terreno sono completate e tutto è pronto per la semina. La prospettiva è di poter impiegare almeno 15/20 persone.

Oberrauch ha la responsabilità aziendale nel Dna grazie al padre, che – quando Heiner aveva appena 19 anni – aveva affidato la responsabilità del primo negozio Sportler a suo fratello e a lui e con “il 100% di fiducia anche nei nostri errori”.

Oggi in azienda lavora uno dei tre figli, Ruth, “ed è importante avere in un settore chiave come quello delle risorse umane una persona di famiglia”, sottolinea Oberrauch. Salewa – 224 milioni di fatturato nel 2016, in crescita del 5% – ha un piano di welfare aziendale che comprende fra l’altro il 50% della retribuzione mensile riconosciuto per i genitori in congedo parentale facoltativo (per legge è riconosciuto il 30%). L’attenzione alle famiglie con figli comprende la messa a disposizione di quattro appartamenti da usare, a turno, per le ferie, in base a un meccanismo a punti: “Così evitiamo che chi deve portare in vacanza i figli spenda cifre elevate, o, peggio, rinunci”.