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La mini impresa del burro cacao monodose realizzata dagli studenti (e ora vola a Bruxelles)

Si chiama Strishare la mini-impresa del burro cacao monodose, disposto su strisce di cartina estraibili da un contenitore e dosabili a piacimento in modo da permettere una maggiore igiene e offrire la possibilità di condividere il burro cacao con altre persone. Ideata dagli studenti, ora è pronta a volare a Bruxelles.

Il progetto è MaCo Innovation JA dell’ITI Malignani di Udine e si è aggiudicato il Premio Migliore Impresa JA 2017 nell’ambito della competizione BIZ Factory, che premia le migliori imprese sviluppate da studenti delle scuole secondarie superiori di tutta Italia.

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Junior Achievement è la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economico-imprenditoriale nella scuola.

Biz Factory rappresenta la meta di un articolato percorso di educazione imprenditoriale denominato Impresa in azione a cui hanno preso parte, solo nell’anno scolastico 2016/2017, 18mila ragazzi tra i 16 e i 19 anni che hanno dato vita a oltre 750 mini imprese. Valutate e selezionate nel corso di competizione regionali su criteri quali innovazione, fattibilità e apprendimento, in 23 sono arrivate a essere finaliste in gara. L’iniziativa è promossa e organizzata da Junior Achievement, attiva in 39 Paesi europei per lo sviluppo delle competenze per l’imprenditorialità e dell’alfabetizzazione finanziaria.

biz
Impresa in Azione è un programma di educazione all’autoimprenditorialità rivolto alle classi III, IV e V delle Scuole superiori, sviluppato da più di 10 anni nelle scuole superiori di tutta Italia e dall’a.s. 2012/2013 anche in Friuli Venezia Giulia grazie a Friuli Innovazione. Dall’avvio dell’iniziativa, in regione hanno partecipato oltre 2mila studenti e oltre 200 insegnanti, si sono iscritte 125 classi e sono stati coinvolti 66 mentori. Quest’ultima edizione ha visto la partecipazione di oltre 40 mini-imprese di circa 20 scuole, circa 800 studenti iscritti al percorso e oltre 500 studenti in concorso alla finale regionale.

L’obiettivo di Impresa in azione e della sua competizione nazionale BIZ Factory consiste nell’avvicinare scuola e mondo del lavoro in maniera efficace. Obiettivo già condiviso con le prassi di alternanza scuola-lavoro, a cui hanno aderito nel 2015/2016, l’87,4% delle scuole pubbliche e paritarie italiane, che Junior Achievement ha rivisto e arricchito, promuovendo una modalità innovativa di educazione imprenditoriale. I percorsi dell’Alternanza, infatti, possono essere svolti in diverse realtà e secondo diverse modalità: se il 36% dei casi è stato effettuato all’interno delle imprese, il 12% ha scelto di vivere questa esperienza all’interno delle scuole con progetti come Impresa in azione.

Per quanto riguarda i giovani friulani, dopo la vittoria lo scorso 11 maggio alla finale regionale di “Impresa in Azione”, organizzata da Junior Achievement Italia e da Friuli Innovazione, i ragazzi della IV Chimica dell’ITI Malignani hanno trionfato anche a livello nazionale e rappresenteranno ufficialmente l’Italia alla competizione europea “JA Company of the Year Competition”, in programma a Bruxelles il prossimo luglio.

I ragazzi sono coordinati dal prof. Giuseppe Motisi con la collaborazione del prof. Renato Polo, e hanno sbaragliato le altre 22 mini imprese in gara grazie a “Strishare”.

“Il fatto che i nostri ragazzi abbiano vinto a livello nazionale è una soddisfazione enorme -dice il presidente di Friuli Innovazione Germano Scarpa- e dimostra quanto Friuli Innovazione faccia bene a credere con forza ad un progetto che instilla nei giovani del territorio la cultura dell’imprenditorialità, fondamentale per una Regione ed un Paese che vogliono crescere, avere prospettive e futuro. Purtroppo –sottolinea Scarpa- nonostante la collaborazione in termini di volontariato del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine e di Rotary Club Udine Nord, nonché di altri mentori volontari provenienti dal network di Friuli Innovazione, i numeri raggiunti da Impresa in Azione sono tali da generare un impegno, sia economico che di risorse, che Friuli Innovazione da solo non è più in grado di sostenere. Chiediamo ancora una volta un supporto agli interlocutori presenti sul territorio”.