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Per quelli che “i social non servono”: i 47mila DoloMitici, la fede ritrovata e il coraggio da esportazione

Buongiorno oggi ho trovato questa fede nel sentiero n.105 che da Sesto porta al Rif. Tre Scarperi, precisamente nel secondo troncone quello che porta al secondo parcheggio. L’incisione riporta Serena xxxxx se lo riconoscete scrivetemi in privato.

fede

Sergio Bortolini, libero professionista del Trevigiano, pubblica un post sul gruppo Facebook DoloMitici! Le condivisioni arrivano a centinaia, c’è chi allerta i rifugi – pure ampiamente presenti sul social network – come il Tre Scarperi e chi allarga la notizia ai gruppi della Val Pusteria, chi si complimenta per l’onestà (la maggioranza), e chi, nell’attesa, fa la battuta (magari l’ha buttata apposta 😆  ).

In poche ore proprietaria ritrovata, fede consegnata e applausi: “Mariassantissima che bello! Grazie a Sergio Bortolini e al Gruppo DoloMitici! abbiamo proprio “ridato la fede” alla Serena che l’aveva persa!”, commenta il fondatore del gruppo, Dario Ganz, che con il contributo di circa 30 amici fidati ne cura il progetto e la moderazione.

Sono in 47mila, i DoloMitici!: persone del posto – tutti i posti delle Dolomiti – e semplici amanti della montagna. Qui si condividono foto ed esperienze, ma anche si fa informazione: troppe, ogni anno, le vittime della montagna per imprudenza e inesperienza. Senza dare spazio a polemiche e “leoni da tastiera”: meglio una marmotta che rosicchia una carota (come quella pubblicata poche ore fa).

Il gruppo è nato nel 2008, ma oltre ai luoghi e allo scambio è diventato anche un punto di ritrovo per chi ha cuore, passione e coraggio.

marmotta

In montagna, “l’unico vero divieto è quello di arrendersi”: per questo, quando il centro Italia ha tremato per il terremoto, dai DoloMitici è partita una gara di solidarietà, perchè “sono molti nel Gruppo a conoscere bene il significato del fare fatica e avere vicino qualcuno che ti dia una mano per andare avanti, per ripartire. Molti di noi sono andati vicino ai loro limiti e hanno trovato la forza di proseguire”.

Con questo spirito, è nata l’iniziativa RESTARTcentroItalia: proprio i DoloMitici! che hanno vissuto sulla propria pelle cosa significhi il verbo resistere – a episodi sfortunati, ma anche malattie e interventi – hanno in progetto di portare una testimonianza diretta in una serie di serate a tema che serviranno, e qui l’invito è aperto a nuovi inviti da parte di associazioni, a raccogliere fondi e aiuti. Ogni incasso è contato da due persone del gruppo, trascritto a mano, pubblicato nella pagina Facebook e, il giorno dopo, versato nel conto corrente della Croce Rossa Italiana. Ha aderito anche la scuola alberghiera di Cortina. Una analoga iniziativa, RESTARTEmilia, aveva raccolto oltre duemila euro.

Solo pochi giorni fa, su tutti i giornali e tv, ha commosso la storia del marito che ha trascinato la sedia a rotelle della moglie sotto il sole per 3 chilometri per farle vedere la spiaggia più bella. Qui, in montagna, amore e tenacia prendono la forma di vette raggiunte e ritorni.

Fra le storie simbolo quella di Diego Zaccheo, che un anno fa è vittima di un incidente sul lavoro e poco fa, con il nuovo arto artificiale scrive:”Giro del Paterno quasi completato.” Perché “l’importante nella vita è la salute. E l’importante nella vita è potersi permettere nuovamente tutto questo“, con una foto che dice tutto.

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E poi c’è Tiziana Titti Nuvola Stancher, anche lei disponibile a portare la sua esperienza nei progetti di solidarietà. Eccola raccontare di essere andata, con il suo “compagno di avventure” – un mezzo a tre ruote attrezzato – a esplorare Passo Vizze.

triride2

Ai Dolomici! arrivano anche testimonianze zome quella di un fiorentino che pubblica la propria immagine, felpa azzurra e pollice in su sulla sedia a rotelle: “Dopo 5 anni torno sulle mie montagne….io ho casa a Vallada Agordina, anche se sono di Firenze. Diciamo l’appartamento di famiglia per le vacanze e amo tutte queste montagne. Da 5 anni, dal mio incidente in auto, non ero tornato sulle mie montagne. E oggi rieccomi qui, respiro ancora quell’aria divina che c’è solo quassù, e rinasco ancora. Ringrazio i volontari alpini che hanno già adattato il sentiero fino al rifugio Lagazuoi e che ne faranno una piccola continuazione per arrivare un po’ più in alto. Posso ancora toccare una parte di cielo…..”.

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E c’è spazio anche per l’amore: a migliaia i “like” per le foto del matrimonio di Fulvio Mordenti e Manuela Morelli, di Forlì, che hanno scelto le montagne per la cerimonia. Per loro bacio con gli scarponi e brindisi all’aria aperta.

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