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L’impresa civica degli studenti che rimettono a nuovo lo stadio Tenni

Imparare il mestiere e donare il proprio lavoro per un’opera di interesse sociale. In questa foto ci sono gli studenti del secondo e terzo anno dela Scuola Edile di Treviso: il progetto si chiama Impresa Civica Edile, e quest’anno ha visto impegnati in lavori di manutenzione e ripristino della tribuna centrale dello Stadio Omobono Tenni di Treviso.

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Un’esperienza pratica, seguita naturalmente dai docenti, in cui i futuri edili mettono in pratica quanto imparato sui banchi di scuola in un contesto reale.

In sostanza, si può imparare il mestiere lavorando per la comunità. Impresa Civica Edile è una opportunità prevista dal Piano annuale di Formazione della Regione Veneto che prevede di svolgere in un cantiere pubblico una parte delle esercitazione pratiche previste nel monte ore totale di 990 ore.

L’opportunità è stata colta dal Centro di Formazione Professionale Edile di Treviso, che organizza  i percorsi – a qualifica e  diploma professionale   per i futuri operai edili. L’opera – conclusa – è stata presentato alla presenza del Sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, dell’Assessore Ofelio Michielan, di Davide Feltrin e Gianluca Quatrale, presidente e vicepresidente della Scuola Edile di Treviso, e di  Gianni Marcon, vicepresidente Sezione autonoma Ance – Unindustria Treviso.

Dopo le positive esperienze degli anni scorsi con i Comuni di Silea e di Ponzano Veneto, è arrivata la convenzione con il Comune di Treviso per contribuire al progetto di riqualificazione/manutenzione dello stadio comunale Omobono Tenni.

 I  32 allievi della scuola edile delle classi seconda e terza, seguiti dai propri insegnanti, hanno così eseguito in questo mese di ottobre interventi di manutenzione straordinaria, secondo un progetto esecutivo e un capitolato lavori predisposto dagli Uffici comunali. Vi è stato un coordinamento lavori in fase di esecuzione per assicurare che le singole lavorazioni garantissero un’esecuzione finale a regola d’arte. L’esperienza pratica ha avuto una durata di 10 giornate.

“Impara l’arte e mettila da parte. L’antico detto è oggi più valido che mai – dice il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – Apprendere un mestiere presso delle strutture qualificate significa investire sul proprio progetto di vita e sul proprio futuro. Per questo da sindaco sento di ringraziare la scuola edile che con questo progetto fa un doppio regalo alla nostra comunità. Da un lato contribuisce alla formazione dei nostri giovani e dall’altro interviene su una struttura simbolo dello sport trevigiano che oggi necessita di molti interventi. Nel 2016 il Comune di Treviso ha attivato 224 tirocini nell’’ambito dell’alternanza scuola lavoro – ricorda Manildo – . Gli studenti provenivano dai licei, classico, scientifico, artistico, ma anche dagli istituti tecnici e dalle Università, Ca’ Foscari di Venezia e degli studi di Padova. Per gli studenti è stata un’occasione per avvicinarsi al mondo del lavoro, acquisire competenze ‘sul campo’, sia di tipo amministrativo che specialistico.  Treviso e la Marca devono continuare ad essere laboratori creativi, ai quali guardare con interesse, con un modello eccellente di formazione e di impresa. L’alternanza scuola-lavoro può rappresentare così un’occasione importante sia per chi si occupa della formazione, sia per le imprese che potranno contare su queste competenze”.

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Anche la ricognizione sullo stato di degrado di alcuni elementi strutturali e non della tribuna del Tenni era stata affidata a  studenti, quelli della classe 5b CAT dell’Istituto Palladio di Treviso nell’ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro. Sulle loro analisi si è basato il progetto del Comune di Treviso che è stato poi realizzato dagli allievi della Scuola Edile.

“L’intervento – spiega Davide Feltrin, presidente della Scuola Edile di Treviso – costituisce una modalità alternativa di svolgimento delle attività pratiche nei laboratori didattici interni alla Scuola Edile, ed è finalizzato a favorire l’apprendimento in situazione reale per superare le distanze tra realtà scolastica e lavorativa.  Gli allievi vengono seguiti continuativamente da un istruttore/ docente incaricato dalla Scuola in un percorso formativo e di orientamento, che non è naturalmente configurabile in alcun modo come rapporto di lavoro. Ciò detto, viene tenuta a riferimento una situazione il più possibile reale quale l’“affidamento lavori” da parte di un Ente pubblico. Per il nostro Centro di formazione professionale  – gestito pariteticamente da Unindustria/Ance  Treviso e rappresentanti dei Sindacati edili – questo è un obiettivo  strategico sia perché rafforza la preparazione  dei giovani che   andranno ad operare nelle imprese edili, ma anche  perché porta benefici alle nostre comunità. Va detto che in questo   ultimo anno la richiesta da parte delle Imprese edili  di giovani qualificati  presso la Scuola Edile è  molto forte:  di fatto tutti i nostri studenti trovano occupazione”.

La rinnovata tribuna sarà naturalmente disponibile per i tifosi che assistono alle partite al Tenni. Un intervento praticamente a costo zero per il Comune di Treviso, grazie al lavoro gratuito degli studenti e all’offerta dei materiali da parte dello sponsor Weber – Saint Gobain.

Se incontrate dei ragazzi che riparano un vialetto pubblico, stanno imparando un mestiere: l’impresa civica