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In azienda diagnosi precoce e riduzione dei rischi per 781 dipendenti, con lo screening in orario di lavoro

Una azienda di Vittorio Veneto, Permasteelisa – multinazionale delle costruzioni con realizzazioni in ogni parte del mondo – ha messo a punto un programma di prevenzione per i propri dipendenti che viene definito dall’amministratore delegato del Gruppo Riccardo Mollo “il più integrato, completo, duraturo e avanzato in Italia a livello aziendale, coprendo tutte le principali aree di rischio clinico con uno staff multidisciplinare di riferimento nel tempo”.

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Il programma si chiama “Prevenire è vita”, ed è stato avviato nel 2009 (per un investimento annuale di 250mila euro). Si tratta di percorsi di screening differenziati per età (fino ai 40 anni, dai 40 ai 60, oltre) e per genere. Ogni check up dura quattro ore, dalle 8,30 del mattino o dalle 13,30 del pomeriggio, e viene effettuato al centro di Medicina di Treviso. Qui viene definito un percorso individuale, si fa un’intervista medica, e poi le diverse visite specialistiche ed indagini diagnostiche. Seguono la consegna dei risultati e una scheda individuale. Il tutto durante l’orario di lavoro.

</span></figure> (Nella foto: PNB 118 è una torre di ben 630 m di altezza attualmente in costruzione a Kuala Lumpur, Malesia. La prima fase di sviluppo dell’area prevede la costruzione di una iconica torre di 118 piani, che sarà la 5° più alta al mondo quando conclusa, nel 2020).
(Nella foto: PNB 118 è una torre di ben 630 m di altezza attualmente in costruzione a Kuala Lumpur, Malesia. La prima fase di sviluppo dell’area prevede la costruzione di una iconica torre di 118 piani, che sarà la 5° più alta al mondo quando conclusa, nel 2020).

Dall’inizio del progetto sono state svolte 1.900 visite, con una adesione fra i dipendenti dell’88,7%. La quasi totalità di coloro che si sono sottoposti al primo ciclo di screening è tornata per le visite successive (una percentuale dell’85%). Al primo posto è stata messa la prevenzione: obiettivo, ridurre i principali fattori di rischio oncologico e cardiovascolare modificabili (dieta ipercalorica e sovrappeso, inattività fisica, fumo di sigaretta, eccesso di alcool, uso prolongato di terapia progestinica, fattori ambientali e altro), mentre non modificabili – ma calcolati – sono fattori come l’età, la familiarità o pregresse neoplasie o lesioni precancerose.

Dal 2009 a oggi, la statistica ha mostrato una “significativa e progressiva riduzione della concentrazione di fattori di rischio”: dal primo al terzo screening, la percentuale di persone sovrappeso è scesa del 40%, quella dei fimatori del 37%: addirittura dimezzato l’eccesso di alcool. E’ salita del 159% la quota di chi presenza zero fattori di rischio (in persone: erano 27, sono salite a 70), mentre naturalmente sale l’età.

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Non solo: il progetto Prevenire è vita ha consentito la diagnosi precoce di sette neoplasie maligne e 53 benigne (con l’analisi di 2mila reperti). “Questo è molto più di un semplice progetto di prevenzione oncologica e cardiovascolare – fa sapere l’azienda – perché ha interessato numerose altre aree cliniche e contribuito a identificare patologie e fattori di rischio per ciascuna di esse”. Dalla dermatologia alla senologia, dalla ginecologia alla proctologia, incluse le specialità di urologia, proctologia e otorinolaringoiatria.

Il programma di prevenzione, realizzato in partnership con l’équipe Cosimelli & co, ha fatto incontrare i dipendenti con uno staff multidisciplinare stabile nel tempo: vale a dire che ogni volta lo specialista incontrato era lo stesso, conosciuto, uno “specialista curante” che è diventato un punto di riferimento.

Nella fascia di età dai 40 ai 60 anni, ad esempio, lo screening ha previsto 11 esami per gli uomini e 12 per le donne: fra quelli in comune l’ecografia addominale e pelvica, gli rx al torace, il dosaggio di colesterolo e trigliceridi, la ricerca del sangue occulto nelle feci e la visita oncologica. Il risultato, oltre alle statistiche sulla riduzione dei rischi, è “un elevato gradimento da parte dei dipendenti che ci permette di affermare il successo di questo modello – sottolinea l’ad Riccardo Mollo (in foto) –  Il tema della prevenzione è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei nostri dipendenti, e grazie a Prevenire è Vita possiamo dire che la popolazione aziendale ha migliorato i propri stili di vita e le abitudini, riducendo nel tempo quelli che sono i fattori di rischio; in sintesi, la popolazione aziendale è più sana, oggi, della media“, concludono in azienda.

Il progetto “Prevenire è Vita” si inserisce in un programma di welfare aziendale più ampio che prevede anche 500 euro annui garantiti a tutto il personale dipendente per usufruire di servizi di consumo o di rimborso delle spese sanitarie attraverso una piattaforma web dedicata, un asilo nido inter-aziendale convenzionato, la mensa gratuita per tutto il personale nonché regole flessibili per l’accesso al part-time da parte delle neo-mamme fino al sesto anno di età del bambino.

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Permasteelisa, oggi di proprietà del gruppo cinese Grandland,  conta nel mondo circa 6mila dipendenti distribuiti in 30 Paesi, di cui 900 in Italia nella sede del Quartier Generale del Gruppo a Vittorio Veneto. Il fatturato è di circa 1,5 miliardi di euro l’anno, mentre la produzione è suddivisa in 10 stabilimenti all’avanguardia tecnologica in Europa, America e Asia.

Fra i progetti in corso firmati Permasteelisa, la progettazione e la realizzazione di oltre 95.000 metri quadri di facciata per le due nuove torri che andranno a ridefinire lo skyline di San Francisco. Progettato da Foster + Partners, Oceanwide Center (in foto) sarà completato nel 2021.

Nel 2018 sarà invece ultimato il nuovo One Monte Carlo, conosciuto anche come Sporting d’Hiver, vale a dire con il nome dell’edificio che ha rimpiazzato nel cuore di Monte Carlo:  circondato dall’Hotel de Paris, dall’Hotel Hermitage and dal parco circostante, si affaccia sulla piazza del Casinò. Il progetto di sviluppo di quest’area è composto da una serie di edifici che offrono spazi residenziali, uffici e negozi, il tutto completato da una sala conferenze da 3.000 mq, un’area pedonale con ristoranti e bar, e infine da una galleria d’arte.

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