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Avete tenuto il vino alla giusta temperatura? Ve lo dice l’etichetta intelligente (inventata a scuola)

Questo progetto si chiama OKelvin: provate a mettere l’accento sull’ultima sillaba, e scoprirete il gioco di parole che ha senso anche in friulano.

Si tratta dell’etichetta magica messa a punto dall’istituto Malignani di Udine: il progetto imprenditoriale già vincitore dell’edizione Fvg della Fiera Impresa In Azione Junior Achievement, recentemente svoltasi in Camera di Commercio di Udine, è arrivata ora sul gradino più alto del podio anche nella competizione nazionale, la Biz Factory 2018 di Milano. Ed è il secondo anno consecutivo.

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La motivazione letta dalla giuria è stata “Per l’originalità e l’immediatezza del prodotto, che consente una scalabilità globale (ed eventualmente in altri settori di business) rappresentando l’italianità nel mondo”. Il Malignani rappresenterà ora, nuovamente, l’Italia alla 29° Junior Achievement Europe Company of the Year Competition, a Belgrado dal 16 al 19 luglio 2018.

L’etichetta concepita dalla startup di studenti della classe 3a Cmab permette di capire, colorandosi diversamente, se un vino è conservato o servito alla temperatura corretta, grazie a due inchiostri termocromatici.

L’etichetta potrebbe essere adeguata in futuro anche ad altri tipi di beni e prodotti che necessitano un controllo della temperatura, come per esempio alcuni farmaci. Il percorso è stato affiancato tecnicamente, come “dream coach”, dalla dirigenza dell’Amb di San Daniele, realtà che ha scelto di investire nel Carnia Industrial Park ridando vita all’ex Centro Distribuzione CoopCa di Amaro dopo il concordato preventivo della storica cooperativa di consumo della Carnia. Fra i suoi clienti di Amb ci sono i più noti marchi della grande distribuzione e dell’industria alimentare che utilizzano il film plastico destinato al settore prevalentemente alimentare, ma anche medicale.

L’azienda ha creduto nel progetto e continuerà a supportarlo nella sua realizzazione, a maggior dimostrazione della validità della proposta costruita dagli studenti. E dell’efficacia del percorso Junior Achievement Italia, che aiuta gli studenti a creare progetti d’impresa realmente concretizzabili sul mercato e che, per il Fvg, ha da quest’anno come partner la Camera di Commercio di Udine, in prima linea per l’orientamento al lavoro e alle professioni e l’alternanza scuola-lavoro.

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«È una bellissima soddisfazione – commenta Renato Polo, il docente coordinatore del progetto per il Malignani, che ha seguito gli studenti in collaborazione con il docente-tutor di classe Stefano Bareggi –. Ho ringraziato i ragazzi per l’entusiasmo, la determinazione e il duro lavoro espressi, fattori che si sono dimostrati decisivi. Grazie al loro esempio possiamo davvero sperare in un futuro migliore. Sono giovanissimi, di terza superiore, e sono riusciti a produrre un progetto d’impresa complesso e spendibile sul mercato, ottenendo l’attenzione dell’azienda che continuerà ad accompagnarli. Non la fortuna, ma l’impegno, l’onestà, la fermezza pagano: siamo onorati di rappresentare ora l’Italia a Belgrado, compito entusiasmante per cui i ragazzi daranno di nuovo il massimo».

E a parlare per tutto il team vincitore di studenti è uno di loro, Matteo Dorigo, nominato “manager del marketing” della startup realizzatrice di OKelvin. «La vittoria è stata emozionante – ha raccontato –, ma tutto il progetto è stato una grande esperienza, grazie alla quale siamo cambiati e cresciuti, abbiamo capito che il lavoro di squadra è fondamentale, abbiamo affinato tecniche gestionali e di problem solving, abbiamo imparato a collaborare e a scegliere a maggioranza, ma anche a capire che cosa significa prepararsi a diventare imprenditori. E questo è il nostro obiettivo».

Una soddisfazione che si rinnova per la scuola, il Malignani, poiché «prosegue una tradizione che per noi è un metodo didattico – aggiunge il dirigente scolastico Andrea Carletti –: rendere i concorsi un’opportunità per collaudare le proprie capacità e mettere a frutto il team work che le aziende richiedono, imparare il confronto, la divisione dei compiti. Tra i ragazzi, anche tra i più giovani, ci sono già tutti i presupposti che potranno rendere loro dei buoni imprenditori, grazie alla curiosità, la determinazione, le idee e le capacità relazionali che sanno esprimere. E l’esperienza di Junior Achievement con la Camera di Commercio si è rilevata occasione di esperienza fondamentale in tal senso, perché coinvolge i ragazzi personalmente, ma anche le famiglie e la scuola, accresce la consapevolezza degli studenti sul mondo delle aziende e li aiuta a capire che la propria figura professionale si completa con la scuola e anche con altre importanti competenze gestionali e di relazione».

La giuria del premio nazionale era composta da Stefano Mainetti di PoliHub (presidente di giuria), Barbara  Angelini (PwC), Roberto Arrigoni (Bank of Tokyo), Chiara Beltramini (Impara Digitale), Vito Carlo Bernardi (FedEx Express), Fabiola Maria Bertinotti (The Walt Disney Company Italia), Silvia Boschetti (Citi), Giovanni  Castino (Fondazione Bracco), Emanuele Ciarnelli (MetLife), Andrea Di Marco (Bank of Tokyo), Silvana Filipponi (Visa), Luciano Garro (Pirelli), Anna  Gionfriddo (ManpowerGroup), Valentino Magliaro (Gruppo Spaggiari Parma), Aldo Mastellone (Coca-Cola HBC Italia), Caterina  Pampaloni (Unioncamere), Massimo  Pelaia (Tauma), Gian Giacomo Pierini (Coca-Cola HBC Italia), Mauro Sabella (Impara Digitale), Francesco Samorè (Fondazione Bassetti), Eugenio Spagnolini (The Walt Disney Company Italia), Riccardo Tebano (Pirelli), Anette Vesterlund (The Walt Disney Company Italia), Debora Violi (Confcooperative).