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L’azienda dove non si smette mai di imparare (e va tutto nel Passaporto delle competenze, per chi cambia posizione o lavoro)

«Lavorare in modo partecipativo presuppone un’organizzazione che agevoli nuove prassi partecipative. Il cambiamento è culturale e riguarda le persone, ma non può prescindere dal riflettersi nel design strutturale dell’organizzazione:  dipartimenti interdipendenti,  job rotation (non si resta inchiodati sempre alla stessa posizione), progetti ambiziosi, scopi comuni e coerenza tra valori aziendali e comportamenti organizzativi».

Libera Insalata è HR Manager di Vitec Imaging Solutions, azienda leader nella progettazione, produzione e distribuzione di accessori per fotografia e video, con HeadQuarter a Vicenza (Cassola, 150 addetti) e stabilimenti nel Bellunese (450). L’accordo aziendale firmato qui prima dell’estate è diventato un di studio, anche per le novità che contiene. Fra queste c’è il passaporto delle competenze.

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Come funziona esattamente il passaporto delle competenze e a che cosa serve?

“Sarà un documento cartaceo ma consultabile anche online, attraverso il quale si certificheranno i corsi di formazione frequentati con le relative competenze acquisite. Le competenze tecniche restano importantissime, tuttavia in un contesto di Industria 4.0, quelle che fanno oggi la differenza sono le soft skills, ovvero competenze trasversali come la capacità di collaborare, di innovare e il problem solving. Tutti aspetti da valorizzare poiché impattano direttamente sulla performance rendendola più adatta al contesto.

Il Passaporto delle Professionalità, certificando formalmente le competenze, costituisce uno strumento prezioso per il dipendente nel momento in cui desidera, o ha necessità, di ruotare in una posizione diversa all’interno della stessa azienda o cogliere nuove opportunità di lavoro. Il Passaporto permette quindi alle persone di Vitec Imaging Solutions di poter affrontare e sfruttare efficacemente i mutamenti introdotti dall’industria 4.0.

In questo contesto, la Formazione diventa una leva strategica di sviluppo delle persone, sempre più focalizzata e allineata alle aspettative e necessità dell’azienda”.

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Vitec è un esempio di organizzazione circolare, dove le classiche gerarchie non meno rigide, e hanno anche un valore relativo. In che cosa consiste?

«Il primo “passo” di preparazione culturale alla circolarità partecipativa dell’organizzazione è riscrivere il ruolo della leadership  che non solo decide ma facilita, coinvolge e partecipa responsabilizzando e generando attivamente autonomia: quasi una palestra di Coaching continuo», spiega Libera Insalata.  Un esempio tangibile, risultato di un lavoro iniziato nel 2012 e sponsorizzato da un management  lungimirante, «è sicuramente la gestione partecipativa delle relazioni sindacali che ci ha permesso di realizzare “buone pratiche” di gestione delle persone. Dalla firma del primo integrativo nel 2013 si è sempre parlato di welfare, orario di lavoro flessibile, merito e competenze. Il recente rinnovo del contratto di secondo livello, aprile 2018, conferma il patto di partecipazione e innova, introducendo fra l’altro il “Passaporto delle competenze” che supera l’obsolescenza professionale attraverso la certificazione della formazione». Non solo: «Circolarità per noi significa anche spazi di lavoro studiati per essere vissuti tra colleghi, ambienti in cui l’azienda comunica in modo elegante progetti di business,  occasioni di incontro, iniziative per le persone, programmi di sviluppo».

Come funziona il coinvolgimento dei lavoratori e Rsu?

Un esempio tangibile del coinvolgimento del sindacato all’interno dei processi di gestione delle persone è sicuramente il lavoro iniziato nel 2013 con la firma del primo accordo integrativo e la certificazione dello strumento di valutazione delle performance da parte sia del sindacato che dell’Università di Pisa, nel 2014, per la popolazione impiegatizia.

Per l’immediato futuro, l’ambizioso progetto di partecipazione organizzativa prevede in prima battuta il coinvolgimento del sindacato nella riclassificazione dei ruoli in stabilimento, vale a dire un’integrazione e attualizzazione delle categorie contrattuali del CCNL metalmeccanico non più intese come mansioni ma come ruoli. Proprio lo scorso mese di giugno è partito il primo tavolo di lavoro su questo task: un incontro formale tra Sindacato, Azienda e Confindustria per portare avanti la rilettura del CCNL. Altri 2 tavoli di lavoro saranno previsti nel mese di luglio per concludere questa prima parte di progetto anche con il supporto di Adapt (associazione senza fini di lucro fondata da Marco Biagi nel 2000 per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche di lavoro). Un’altra fase importante della partecipazione organizzativa sarà il lavoro congiunto per la creazione dello strumento di valutazione delle competenze di stabilimento. Le Rappresentanze Sindacali inoltre avranno un ruolo consultivo nella definizione del Piano Strategico Pluriennale di Vitec Imaging Solutions. Si tratta di un coinvolgimento concreto dal momento che un rappresentante delle Organizzazioni Sindacali, individuato all’interno delle stesse organizzazioni, sarà invitato di persona a formulare proprie proposte in merito al Piano strategico pluriennale.

L’appuntamento

Del caso Vitec si parlerà nell’incontro “Le relazioni industriali al tempo di Industria 4.0” di oggi, martedì 18 settembre.

L’evoluzione delle nuove tecnologie ha introdotto numerose innovazioni, alcune delle quali riguardano i profili professionali e i rapporti con il personale. La giornata – dalle ore 15.00 a Palazzo Bonin Longare (Corso Palladio 13, Vicenza) – mira ad approfondire proprio le strategie utili a valorizzare le competenze che al giorno d’oggi sono al centro del lavoro.

In occasione dell’appuntamento, che vedrà la moderazione di Oscar Giannino, giornalista e conduttore di Radio24, interverranno: Luciano Vescovi, Presidente di Confindustria Vicenza, che introdurrà i lavori, e a seguire, in tavola rotonda, Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL; Sonia Cossalter, Area Risorse Umane e Relazioni Industriali Confindustria Belluno Dolomiti; Mario Del Picco, Area Risorse Umane e Relazioni Industriali Confindustria Belluno Dolomiti; Libera Insalata, HR Vitec Imaging Solutions; Marco Pezzana, CEO Vitec Imaging Solutions; Maria Giulia Rancan, Area Lavoro, Previdenza ed Education Confindustria Vicenza; Francesco Seghezzi, Direttore Generale Fondazione ADAPT.