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Studenti e professori da 84 istituti di tutta Italia alla sfida culinaria nell’azienda dei forni intelligenti (100% made in Italy)

Arrivano da tutta Italia, con la divisa da chef, il talento e la voglia di mettersi in gioco, per quella che sarà la sfida più singolare della loro vita scolastica: la CombiGuru Challenge.

Si tratta di un format ideato e realizzato da Unox, l’azienda di Cadoneghe leader nella produzione di forni intelligenti: obiettivo, avvicinare il mondo della scuola e quello del lavoro e di dare ai ragazzi l’opportunità di mettersi in luce in una competizione che coniuga le nuove frontiere della ricerca all’eccellenza della cucina italiana.

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L’idea di CombiGuru Challenge è nata lo scorso anno a livello regionale: prende il nome dalla app creata con la collaborazione di chef di prestigio e della facoltà di Informatica dell’ateneo di Padova, che permette ai ragazzi – ma non solo a loro – di imparare in modo divertente e innovativo, direttamente dal proprio smartphone. Uno strumento con il quale gli alunni degli istituti alberghieri di tutta Italia si sono già cimentati con entusiasmo e bravura, mettendo alla prova la loro creatività e determinazione. Il format è rivolto alle classi terze degli istituti paritari e quarte degli istituti pubblici.

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(nelle foto alcuni partecipanti e momenti della gara)

A settembre 2018 c’è stata la presentazione per studenti e insegnanti della competizione.
“La collaborazione con chef di prestigio e con la facoltà di informatica dell’Università di Padova, rendono CombiGuru la migliore App presente negli store per qualità di contenuti e esperienza
d’uso”, spiegano in Unox, che scommette sugli “studenti, che  avranno un’occasione per mettersi in luce, aumentare la loro visibilità all’interno della scuola e migliorare il loro biglietto da visita verso il mondo del lavoro, ma anche – in un mondo che cambia a una velocità sempre maggiore – sui professori, offrendo loro la possibilità di approfondire le tecnologie applicate in ambito alimentare e un canale per rimanere sempre al passo con i tempi. La costruzione di forti relazioni con le aziende, l’avanguardia tecnologica, lo sguardo proiettato verso il futuro e l’innovazione, sono gli ingredienti che crediamo possano rendere la vostra scuola ancor più accattivante agli occhi di studenti di istituti di primo e secondo grado”.

In particolare, l’applicazione parte dai fondamentali della cucina accompagna i ragazzi in un percorso a step fino al livello master chef. Da martedì 27 novembre la gara si è spostata nella sede Unox di Cadoneghe, per la più importante sfida ai fornelli per studenti delle superiori a livello nazionale. Qui sono arrivati i migliori della loro scuola e si confronteranno con i loro coetanei di 84 istituti scolastici di tutta Italia. Un’occasione unica per dimostrare il loro talento e mettersi in luce in un contesto che avvicina studenti e aziende e rappresenta un passo significativo verso il mondo del lavoro.

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Le finali sono dodici (le prime il 27, 28, 29, 30 novembre e 3, 4, 5, 6 e 10, 11, 12, 13 dicembre).

Nel corso di ogni giornata, gli studenti si sfideranno nella preparazione di una pietanza salata, un prodotto di pasticceria e un prodotto panificato sotto l’occhio vigile di una giuria qualificata di chef, che decreterà il vincitore.
Nella stessa giornata, gli insegnanti avranno modo di visitare l’azienda, approfondire la chimica degli alimenti, parlare di image processing e deep learning con il PhD Mario Cammarota e assistere ad una dimostrazione di cottura con il responsabile dei Corporate Chef Nicola Lai.

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Ogni studente riceve un “mistery box” con una coscia d’anatra, un petto d’anatra, zucca, tardivo di Treviso, gorgonzola, e avrà a disposizione le attrezzature necessarie e un “bazar” di materie prime. Potrà quindi sbizzarrire la propria creatività nella preparazione di una pietanza salata e un prodotto di pasticceria, che saranno giudicati da una giuria qualificata di chef. Ogni giorno ci sarà anche un ingrediente jolly e sorpresa sia per il piatto principale che per il dolce. I vincitori avranno l’opportunità di partecipare, il prossimo luglio, ad un corso professionale di una settimana nella sede di Chef in Campus, nella riserva naturale di Monte Rufeno, in un’area protetta da Lazio, Umbria e Toscana, dove potranno frequentare corsi tenuti da chef stellati sulla gastronomia, la pasticceria, le erbe aromatiche, la panificazione, i pesci d’acqua dolce e i diversi tagli di carne.

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Gli studenti saranno giudicati in base alle tecniche di cottura, ordine della postazione, tecniche di cucina, gestione e scelta delle materie prime, impiattamento, gusto ed equilibrio. Durante la preparazione dei piatti potranno contare sui consigli dei corporate chef dell’azienda. Sono tenuti a rispettare rigorosamente l’orario di consegna, dopo il quale dovranno pulire la loro postazione e potranno quindi rilassarsi, mangiare qualcosa o distrarsi in un ambiente dove ci sono anche quattro calcio balilla. Nel pomeriggio le premiazioni.

Inoltre 2-3 studenti a turno potranno collaborare durante un servizio del ristorante La Parolina (1 stella Michelin).
Per le scuole vincitrici Unox mette in palio un forno combinato Unox cheftop mind.Maps Plus. Al termine della CombiGuru Challenge, ogni scuola riceverà un video professionale con la testimonianza e il racconto della propria storia durante la sfida.
L’obiettivo è far sì che l’iniziativa si ripeta ogni anno e diventi un evento di riferimento nei diversi territori.

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La storia di Unox inizia nel 1990 con la produzione del primo forno professionale, destinato ai bar che volevano cuocereautonomamente i loro cornetti. Nel dna di quella che allora era una piccola azienda già si guardava al futuro (cosa che oggi la porta a dialogare con scuole e università).  Ora è una multinazionale che ha chiuso il 2017 con 115 milioni di fatturato e 600 dipendenti, il 60% in Italia e le altre nelle 35 filiali commerciali in tutto il mondo. Per l’amministratore delegato Nicola Michelon, la chiave è «non essere mai contenti. Aspirare a migliorare sempre, anche quando si è già raggiunto il massimo».

Quel primo forno domestico, a cui erano stati potenziati il motore e la ventola e perfezionata la camera di cottura, ottenne allora un successo immediato in tutto il continente. Ma le esigenze dei mercati nordeuropei, più orientati verso performance e qualità, e dell’Europa meridionale, proiettata verso grandi quantità e quindi prezzi competitivi, richiedevano scelte differenziate. Da qui un’altra scelta strategica, l’“Inventive Simplification”, capacità di andare all’essenza dei problemi coniugando elevati standard di qualità e prezzi competitivi. Nel 1995 la produzione del primo forno combinato nel 1995 e tre anni dopo allo sbarco in Germania, dove attualmente Unox è una delle poche aziende di successo non tedesche del settore.

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Negli anni successivi, fino al 2003, la gamma è cresciuta da 5 a 50 prodotti e l’azienda ha conosciuto un periodo di forte espansione in tutto il mondo. Per adeguarsi alla nuova fase e rispettare i tempi di consegna, dal 2004 al 2007 Unox ha modificato radicalmente i propri processi produttivi applicando la Lean Production. In quegli stessi anni, andando in controtendenza, Unox ha scelto di internalizzare. Oggi tutti i processi produttivi avvengono in Italia, dal design all’industrializzazione, dalla produzione della quasi totalità dei componenti – lamierati in acciaio, plastiche, detergenti ed elettronica – all’assemblaggio dei forni. Grazie alla tecnologia IoT (Internet of Thing) l’accesso a una serie di dati sull’utilizzo del forno che permettono di sfruttarne al meglio tutte le potenzialità. Le nuove sfide in questa direzione sono il Data Driven Cooking, che fornisce un report quotidiano sui consumi di acqua ed energia e propone consigli personalizzati, e Unox Intellingent Performance, che garantisce perfetti risultati di cottura.