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Padova provincia startuppizzata (e ai giovani under 40 fa lo sconto)

Quella che sintetizza le voci così che l’audiolibro, il pc e la mail possono parlare con lo stesso timbro e intonazione dell’autore del messaggio, e anche sui social network gli amici puoi sentirli come se ti stessero parlando: un’azienda di Bassano sta per tradurre l’idea in realtà. Quella che ha creato il tappo "intelligente", dotato di sensori sul collo della bottiglia, per misurare la dose versata di liquidi e alcolici in modo da sapere quanto si consuma e quanto "rendono" le happy hours. E quella che ha convinto una multinazionale a scommettere sul proprio progetto. Storie di startup made in Padova.

La carica delle 90. Da inizio dell’anno sono già 880 le startup innovative registrate: di queste 91 in Veneto, iscritte nel registro previsto dal Decreto Crescita 2.0. Padova, con 32, è al sesto posto dopo Milano, Torino, Roma, Bologna, Trento. Qui "Start me up" è il progetto nato per dare una "casa" associativa alle startup manifatturiere e delle nuove tecnologie e la cassetta degli attrezzi – credito e finanza agevolata, fisco, diritto del lavoro – per superare i primi scogli gestionali. Fra gli obiettivi, coltivare nuove idee d’impresa e avviare a incubazione almeno cinque startup all’anno, e diffondere nel tessuto produttivo l’energia creativa degli startupper per seminare innovazione e nuovi vantaggi competitivi. Praticamente una "filiera padovana della nuova impresa", fatta di promozione e stimolo di nuove idee, incubazione e ricerca di investitori, in raccordo con il territorio (enti locali, Camera di Commercio, Università, Parco scientifico/BAN Veneto, incubatori pubblici e privati).

La luce di Arianna. Ovvero, come un colosso del settore e una giovanissima scommessa possono trovare l’intesa. Arianna è una startup fondata a Padova nel 2009, progetta e produce sistemi di illuminazione a led. A guidarla Alberto Gerli, 32 anni, padovano, laurea in ingegneria gestionale al Bo e specializzazione negli Usa. L’idea nasce nel 2005: con un collega "inventa" e brevetta un sistema ispirato agli specchi usati in astrofisica per realizzare lampioni stradali più efficienti, con un risparmio energetico medio del 70 per cento. Il sostegno di un business angel, la padovana Pvp, ha permesso l’avvio dell’attività. Poi l’incontro con la finanziaria Finpiave e nel 2012 l’ingresso nel capitale sociale di Carel, leader mondiale nella refrigerazione e climatizzazione. È il grande salto: si investe in nuovi progetti tecnologici e si esplorano altri segmenti di mercato, oltre all’illuminazione stradale e in galleria. L’azienda senior e la promessa startup hanno saputo unire le forze: Arianna oggi ha otto addetti tra i 30 e i 40 anni e un fatturato di 1 milione con l’obiettivo di raddoppiarlo nel 2013, si occupa di progettazione e commercializzazione, e Carel di produzione. Presente in Francia, Slovenia, Svizzera, Medioriente, Nord Africa e Pakistan, ha una forte spinta all’internazionalizzazione, con vista sul Brasile.

Il computer ha la mia voce. MIVOQ è un acronimo che sta per Mimic Voice Quest, startup nata un anno fa da quattro ricercatori del Cnr di Padova nell’ambito delle tecnologie vocali: Giulio Paci, 32 anni, di Cittadella (Pd), Fabio Tesser 37, Giacomo Sommavilla 34, Piero Cosi, 57 anni di Padova. Un’idea rivoluzionaria per il settore della sintesi vocale: connettendosi al sito di Mivoq basterà leggere e registrare alcune frasi ed entrerà in azione un algoritmo per la creazione di un modello della voce dell’autore in formato digitale, con tanto di timbro e intonazione. Sarà così possibile far leggere al computer, con la propria voce, sms, mail e audiolibri, o personalizzare risponditori telefonici, navigatori satellitari, video game e sistemi di domotica. Una tecnologia integrabile anche su blog e social network in modo da poter ascoltare i messaggi degli amici con le loro voci originali anche su Facebook, con potenzialità nelle App per smartphone. Delle possibili ricadute commerciali si è accorta un’azienda bassanese di messaggistica istantanea e agenti virtuali, socio della costituenda startup, spin-off del Cnr. E l’idea sta per diventare realtà.

SI14 ad alta tecnologia. Dall’idea innovativa ai prodotti "chiavi in mano". Lo fa Si14, startup ad alta tecnologia, sede a Padova e base in California, che progetta e sviluppa prodotti di nuova generazione, a partire da business idea proprie o di terzi. Fondata nel 2008 da Andrea Tellatin, di Curtarolo (Pd), 32 anni, laurea in ingegneria elettronica a Padova, Si14 ha oggi 33 addetti e un fatturato di 4,2 milioni, quadruplicato in tre anni. Ha già messo a segno – dal progetto alla produzione su larga scala – il primo smartwatch al mondo su sistema Android e il Pos (per i pagamenti online) portatile connesso al cellulare. E CloudFlo, il tappo "intelligente" che tiene il conto di quanto versi.

Laboratorio Padova. Per gli startupper l’iscrizione a Confindustria Padova è gratuita per 24 mesi (se under 40, ai Giovani imprenditori) con la possibilità di utilizzare i servizi associativi (come credito e finanza agevolata, fisco, sindacale e diritto del lavoro, ambiente). A disposizione anche formazione e consulenza a tariffe agevolate e l’opportunità di accedere al network degli imprenditori associati, da cui possono nascere scambi, partnership industriali e opportunità di investimento. Start Me Up si rivolge a nuove imprese di prodotti e servizi innovativi a contenuto tecnologico, con sede legale a Padova, attive da non oltre 36 mesi, con fatturato non superiore ai 5 milioni. Le domande di adesione vanno presentate entro il 30 dei mesi di aprile, agosto, dicembre. Per il 2013 la prima scadenza è posticipata al 25 giugno (info: startup@confindustria.pd.it).