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Peggio di una tassa c’è solo una tassa non deducibile: così Noventa di Piave salva capra & cavoli (cioè aziende & entrate)

La situazione è quella nota. Da un lato il ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i tagli dei trasferimenti ai Comuni per il 2014, che per Noventa di Piave – 6mila abitanti in provincia di Venezia – ammontano a circa 500mila euro; dall’altro lo Stato ha indicato nell’introduzione della Tasi per cittadini e imprese la fonte da cui ricavare il gettito mancante. I comuni, nella quasi generalità dei casi, hanno deciso di introdurre la Tasi per le prime case, non introducendola per le imprese alle quali hanno invece aumentato l’Imu per poter coprire la diminuzione di risorse e garantire i servizi.
Un percorso quasi obbligato (quasi).
Il Comune di Noventa di Piave, assessorato alle Attività produttive, ha accettato il confronto con gli industriali veneziani, e ha proposto un approccio diverso, più attento alle esigenze delle imprese e al loro sviluppo sul territorio.

noventaLa scelta è stata di non inasprire l’Imu, in quanto si tratta di una imposta che risulta deducibile solo al 20 per cento. Al contrario è stata decisa una riduzione dell’aliquota dall’attuale 0,90 per cento allo 0,76 per cento (soglia sotto la quale non è possibile scendere essendo riservata allo Stato) rinunciando però totalmente alla quota comunale.
Nel contempo è stata introdotta una aliquota Tasi dello 0,20 per cento. «Il vantaggio di questa soluzione è presto detto», spiegano nella cittadina: se da una parte consente di garantire gettito al Comune, dall’altra introduce una tassa deducibile con beneficio fiscale per le imprese che potranno assorbire in modo migliore l’imposizione. Sono state anche introdotte delle agevolazioni fiscali riservate alle nuove aziende che intendono insediarsi nel territorio comunale di Noventa: verrà infatti azzerata sia la Tasi che l’eventuale quota comunale dell’Imu per due esercizi consecutivi dalla data di insediamento.

Sul fronte delle imprese si fa notare che «posto che la strada maestra sarebbe quella di una reale riduzione della pressione fiscale, si apprezza la validità di questo approccio che a parità di esborso finanziario va ad aumentare una tassa interamente deducibile piuttosto che una tassa deducibile solo parzialmente (il 20% di Imu)». In questo contesto, la collaborazione avviata con il tavolo tecnico proseguirà anche in vista del nuovo regolamento che il Comune di Noventa di Piave adotterà per l’applicazione della Tari.