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Se 29 anni vi sembrano troppi per cercare lavoro

Prima dell’estate, la Regione Veneto aveva emesso un bando per cercare Digital Angels, cioè giovani laureandi disponibili – per tre mesi – a lavorare al fianco di piccole imprese per aiutarle nel processo di digitalizzazione. La situazione vedeva molte più imprese richiedenti che studenti disponibili, probabilmente per qualche complessità nel far girare l’informazione nelle università ai diretti (potenziali) interessati. Qualcuno, fra i lettori di questo blog, ha commentato: bella iniziativa, peccato che ci sia il limite a 29 anni. Era vero; il bando, purtroppo, inseriva un limite di età che di fatto metteva fuorigioco chi – per molti motivi – porta avanti parallelamente lo studio e il lavoro, o ha interrotto il viaggio verso la laurea per un certo periodo di tempo.
“Un peccato”, ho scritto in una risposta a una giovane lettrice. “Ci sono abituata”, mi ha detto, “è quasi sempre così”.

garan
Davvero? Davvero: a iniziare dalle proposte di “Garanzia giovani”: “Se sei un ragazzo tra i 15 e i 29 anni, non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un regolare corso di studi (secondari, superiori o universitari) o di formazione (NEET, ovvero Not in Education, Employment or Training), iscriviti a Garanzia Giovani Veneto, il progetto con cui la Regione garantisce ai giovani un’offerta valida di lavoro o formazione entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione (o dalla fine del percorso di studi)”, si legge sul sito.

Se ne hai di più, evidentemente, no.
Davvero sono troppi 29 anni per contare su un aiuto nella ricerca del lavoro? Aspettando una risposta da chi vorrà darla, ricordiamo i troppi casi nei quali i corsi organizzati anche nell’ambito di Garanzia Giovani in Veneto, con tanto di tirocinio, non hanno raccolto le iscrizioni necessarie.

“Ritengo che il progetto di Garanzia Giovani sia una grandissima opportunità per gli under 29, seppur da quanto ho potuto leggere non ha attirato molti utenti interessati allo stesso – spiega una 32enne prossima alla laurea in Economia – Peccato che non si sia pensato di includere anche coloro che hanno già passato quella fascia di età, magari mettendo un tetto massimo fino agli under 35, visto soprattutto il lunghissimo periodo di crisi che sta attraversando il nostro Paese da diversi anni. In questo modo si precludono delle possibilità a chi vorrebbe ampliare la propria formazione. Io sono consapevole del fatto che non posso chiedere nulla e che in passato avrei potuto fare delle scelte diverse in merito alla mia formazione, ma per tutta una serie di circostanze, non ne ho avuto la possibilità. Terminate le scuole superiori mi sono iscritta all’università e allo stesso tempo ho iniziato a lavorare dal lunedi al sabato. Conciliare le due cose (studio e lavoro) non è stato per nulla facile. Dopo tanti anni ho deciso alla fine di lasciare il lavoro e terminare con l’università dedicandomi solo a quest’ultima, cosa che non avevo mai fatto. Tutto questo arrivando all’età di 32 anni. Ho dovuto fare diverse rinunce mentre lavoravo per quanto riguardava l’ambito universitario, e oggi mi ritrovo a non poter sfruttare possibili opportunità, alcune davvero interessanti e formative, solo per una questione legata all’anagrafe. L’unica soluzione sarà, una volta laureata, cercare una formazione a mie spese, sperando di fare una scelta giusta. Resta la difficoltà per gli under 35 laureati e “disoccupati” di non ottenere quelle possibilità che al giorno d’oggi vengono offerte agli under 29. Un vero peccato”.

Qualcosa, però, c’è.

A Venezia, Sive Formazione organizza da settembre percorsi gratuiti per chi ha oltre 30 anni ed è in cerca di lavoro.
Il progetto si chiama Job Express, prevede non solo corsi di formazione ma anche accompagnamento mirato per le singole professionalità, incontri con aziende, simulazioni e stage. L’idea è accompagnare il lavoratore attraverso un approccio a vari livelli di intervento: formazione specialistica, momenti di confronto e supporto con esperti del mercato del lavoro, simulazioni ed elaborazione di una propria strategia di ricerca attiva, perché la sola esperienza fin qui acquisita può non bastare e l’aiuto di esperti nel settore può rivelarsi la chiave di svolta per ripartire verso una nuova esperienza professionale.
I destinatari sono adulti disoccupati sopra i 30 anni di età che non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi o che siano disoccupati di lunga durata. La disoccupazione può essere più recente nel caso di persone disoccupate che hanno superato i 50 anni d’età o persone che vivono sole con uno o più soggetti a carico oppure persone che, pur non vivendo sole, sono parte di un nucleo familiare monoreddito con uno o più persone a carico.

jobDue incontri di presentazione si terranno il 4 e il 10 settembre. Fra i percorsi proposti: Potenziamento seconda lingua: francese/tedesco, potenziamento conoscenze informatiche Office, addetto alle vendite, contabilità e controllo dei costi, amministrazione e gestione risorse umane, social media marketing, tecnico della saldatura, Programmatore Java. Gli Interventi formativi avranno una durata di circa 200 ore con un impegno settimanale non superiore alle 32 ore.
Per informazioni 041-5382052 o il sito www.siveformazione.it (bisogna compilare modulo e iscriversi).

Job Express è concepito come un viaggio a tappe: accoglienza/ formazione / ricerca attiva/ possibile tirocinio. Il percorso viene individuato da un lato in base alle singole esperienze, attitudini e interessi e dall’altro dalle richieste che arrivano dalle imprese del territorio. Tra le attività proposte: bilancio di competenze, creazione di cv e video cv, consulenza motivazionale con psicologi esperti, simulazione di colloqui con imprenditori e Responsabili Risorse Umane.

A Treviso, Unis&F promuove percorsi di reinserimento nel mercato del lavoro. Con la delibera n. 840 del 29 giugno 2015 la Regione Veneto ha infatti stanziato nuovi fondi destinati proprio alle politiche attive per lavoratori in difficoltà.
I percorsi prevedono una parte in aula di ricerca attiva del lavoro e una parte pratica di tirocinio. L’avvio dei corsi è previsto per ottobre 2015, e i termini di adesione sono stati prorogati fino al 31 agosto 2015. Si ricercano in particolare profili commerciali, amministrativi e tecnici da impiegare in ambito meccanico e agrario.

Per informazioni: 0422 916459 E-mail: mobilita@unindustriatv.it

  • Alex |

    Purtroppo dopo i 29 anni per lo stato Italiano sei da buttare, come è fatta la legge ad oggi sono state create due corsie diverse a completo vantaggio degli under 29 sia chiaro nulla contro i ragazzi ma lo Stato che dovrebbe garantire “pari condizioni” oggi di fatto con tirocini (vergognosi 400 Euro al mese zero contributi, zero malattia,zero ferie) e gli apprendistati di fatto ai rende impari economicamente parlando il confronto fra Over ed Under 29.
    Basterebbe trattare un disoccupato come tale ovvero stessi sgravi per tutti i disoccupati ed a quel punto chi ha più competenze determinazione ecc viene premiato.
    Io mi sono trovato dopo 17 anni di lavoro disoccupato a causa della chiusura della mia azienda e non riesco a trovare nulla e la cosa più triste è che i politici di turno invece di riequilibrare questa situazione si riempono la bocca con le parole “giovani” “futuro” ecc povera Italia,

  • marco gd |

    Scandaloso,per me resta scandaloso il sistema europeo-ma soprattutto italiano- di discriminazione sulla base dell’età. L’unica selezione dovrebbe essere quella professionale,punto. Per questo non cambierà nulla e gli articoli di giornale sulle crisi si susseguono uguali a sè stessi da oltre 40 anni.

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