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Nella provincia regina dell’agroalimentare visite mediche gratuite per i lavoratori nei campi e prevenzione in otto lingue

Mentre a livello nazionale il ministero delle Politiche agricole cerca la strada di contrastare il fenomeno del caporalato e del lavoro irregolare in campagna, e si contano le vittime di condizioni di lavoro disumane, nella provincia di Verona si organizzano visite mediche gratuite per i lavoratori stagionali in ambulatorio o anche direttamente nelle aziende. Un modello innovativo, avviato fin dal 2013, in un territorio dove le produzioni agroalimentari valgono la metà della ricchezza prodotta.

L’iniziativa, quest’anno, coincide con l’inizio della vendemmia, ed è organizzata da Agribi, l’Ente bilaterale per l’agricoltura Veronese, nato dall’accordo tra le Organizzazioni datoriali e dei lavoratori del settore agricolo della provincia di Verona (Confagricoltura Verona, Federazione Provinciale Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai Cgil e Uila-Uil).

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“Anche se ad oggi non c’è un obbligo di legge, e solo il Documento di valutazione dei rischi aziendale e le indagini degli Spisal ne richiedono la necessità, identificare in anticipo se un lavoratore ha patologie che rendono a rischio determinate prestazioni è interesse di tutti, a cominciare dalle imprese“, spiega Luca Zanetti, coordinatore provinciale. Perché molte attività – ad esempio la raccolta dei meloni, delle pesche, dell’uva – implicano lavorare sotto il pieno sole e al caldo, in condizioni difficili.

In sostanza, a tutte le aziende viene inviata una lettera con l’invito ad aderire; le visite mediche si svolgono in ambulatori o spazi messi a disposizione dai Comuni che aderiscono (finora circa 50 in tutta la Provincia), ma se ci sono più di 15 addetti il medico può andare anche direttamente in sede. Se tutto è a posto, viene rilasciata una idoneità: finora sono state fatte circa 1.400 visite, e in qualche caso sono state individuate situazioni che avrebbero messo a rischio il lavoratore. Un modo di salvare delle vite, visto quello che raccontano le cronache degli ultimi giorni e le indagini in corso sulla morte di Paola Clemente, 49 anni.

rischi_carchi_copiaNon solo: visto che la maggior parte dei lavoratori nelle campagne è straniero, l’ente distribuisce un libretto formativo/informativo redatto in collaborazione con le Ulss della provincia di Verona, in otto lingue (italiano, francese, inglese, rumeno, polacco, serbo, ucraino e albanese) sulle regole da rispettare per la sicurezza. Un modo di fare formazione, mentre si avvicinano al settore agricolo anche tutta una serie di servizi che Agribi fornisce, come l’integrazione dei trattamenti assistenziali di legge, in caso di malattia o di infortunio degli operai agricoli, l’erogazione di prestazioni a sostegno del reddito sempre per gli operai agricoli, la promozione della formazione per gli operai e le aziende del comparto agricolo. Un sistema di welfare avanzato, che include contributi (200 euro) per l’acquisto dei testi scolastici di figli alle scuole medie, contributi per l’iscrizione all’asilo nido, e una indennità di maternità di 500 euro in caso di maternità o adozione.