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Missione Iran per il Friuli VG, obiettivo Russia per il Veneto, e un’acqua minerale in viaggio #aziendeconlavaligia

“Vogliamo che anche il made in FVG corrisponda in modo incisivo all’esigenza di riportare nel giro di qualche anno l’interscambio commerciale Italia-Iran ai livelli del 2011, ovvero a prima che l’inasprimento delle sanzioni contro Teheran provocasse un crollo da 7 miliardi di euro” dice Debora Serracchiani, probabilmente la prima presidente di una realtà regionale italiana accolta a Teheran in visita istituzionale ufficiale dai vertici governativi della Repubblica islamica dell’Iran. Serracchiani è a capo – fino al 13 gennaio – di una delegazione dai forti connotati imprenditoriali e scientifici, che intende, come ha sottolineato la stessa presidente del Friuli Venezia Giulia, “gettare le basi per nuove collaborazioni con gli interlocutori governativi ed economico-finanziari dell’Iran per essere ‘pronti’ – nonostante l’attuale non certo facile situazione che anima lo scacchiere mediorientale – allorchè le misure restrittive ancora in atto verranno definitivamente cancellate”.

serra

Oggi l’interscambio si attesta (dati 2014) su circa 1,1 miliardi di euro, mentre secondo le previsioni della banca mondiale – se tutte le sanzioni saranno rimosse – il Pil iraniano potrebbe crescere del 5,8 per cento nell’anno in corso e addirittura di quasi sette punti percentuali nel 2017.

Tehran_skyline_may_2007Assieme alla presidente Serracchiani, della delegazione FVG fanno tra l’altro parte il presidente di Unioncamere FVG Giovanni Pavan, il presidente dell’ente camerale triestino Antonio Paoletti, l’amministratore unico di ConCentro, Azienda speciale della Camera di commercio di Pordenone, Silvano Pascolo, i presidenti di Finest, Friuli Innovazione e Polo tecnologico di Pordenone, Mauro del Savio, Guido Nassimbeni e Giovanni Francesco Scolari, il rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia, il direttore generale dell’Icgeb Trieste (Centro internazionale di Ingegneria genetica e Biotecnologia), Mauro Giacca, e il presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi.

Il raddoppio del canale di Suez (dallo scorso agosto) ma soprattutto le relazioni Ro-Ro tra il porto di Trieste e gli scali turchi sul Mediterraneo rappresentano la chiave per sviluppare delle connessioni commerciali tra il Friuli Venezia Giulia e l’Iran, “sfruttando”, appunto, la piattaforma-Turchia. Ed è in questo contesto che la presidente Serracchiani e il commissario dell’Autorità portuale di Trieste, Zeno D’Agostino, illustreranno nella capitale persiana la posizione strategica dello scalo marittimo giuliano, andando soprattutto a verificare, come ha ricordato lo stesso D’Agostino, i nuovi interessi della Repubblica islamica per stringere in prospettive nuove connessioni in termini di traffico Ro-Ro (cioè di traghetti) e container facendo perno sui porti turchi e su quello di Trieste, a sua volta punto focale dei traffici verso i mercati del Centro e dell’Est Europa.

Missione Russia per il Veneto

C’è tempo fino al 15 gennaio per iscriversi alla missione economica veneta in Russia.

Veneto Promozione, in collaborazione con la Camera di Commercio di Verona, Camera di Commercio di Treviso e Treviso Glocal, la organizza nell’ambito dei Programmi promozionali di Unioncamere Veneto e della Regione del Veneto, dal 3 al 8 aprile 2016, con tappe a San Pietroburgo e Mosca. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire alle aziende venete dei settori in esame una presa di contatto con le capitali politiche, economiche e culturali del grande continente russo. La missione, indicata anche per le aziende che non hanno mai affrontato il mercato russo, permetterà di entrare in contatto con i maggiori player dei settori in esame per iniziare rapporti di collaborazione sia commerciale che produttiva. Le aziende venete interessate a partecipare saranno selezionate sulla base di una verifica preventiva del rapporto prodotto/mercato. Per ogni azienda veneta sarà predisposta un’agenda personalizzata di incontri/visite aziendali con operatori locali, preventivamente individuati secondo le esigenze dell’operatore veneto.

I costi di partecipazione per azienda veneta sono di Euro3.950,00+ Iva che, grazie al 50% di contributo pubblico inregime de minimis di Regione del Veneto e Unioncamere Veneto, vengono ridotti a una quota di partecipazione pari a euro 1.975,00 + IVA 22%.
Il contributo potrà essere accordato solo a un numero limitato di partecipanti. Tutte le informazioni in questa pagina.

 

Valcimoliana punta su Svizzera, Polonia e Corea del Sud

Sorgente Valcimoliana srl, società che imbottiglia Acqua Dolomia che sgorga all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti friulane, chiude il 2015 con un fatturato di 7,8 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto al 2014 e del 52% nell’ultimo triennio.

«Concludiamo il 2015 con un significato dato di crescita rispetto all’anno scorso. Crescita, continuità e consolidamento sono gli elementi che contraddistinguono la nostra gestione aziendale. La produzione annuale di bottiglie è stata di 58 milioni di pezzi (3 milioni di bottiglie in più rispetto al 2014), circa 265 mila al giorno (15 mila bottiglie in più rispetto al 2014) – afferma Gilberto Zaina, amministratore delegato di Sorgente Valcimoliana srl. – Questo dato conferma un trend positivo e una crescita costante in previsione del 2016». L’azienda prevede, infatti, un aumento del 12% rispetto al fatturato del 2015. La novità per il 2016 è l’attivazione della terza linea di produzione per la versione PET, in plastica. Il settore chiave continua ad essere l’export.

acqua«Nella primavera del 2016 all’interno dell’attuale stabilimento verrà installata una nuova linea di produzione, che sarà una delle più innovative in assoluto in termini d’impatto ambientale e di risparmio energetico – afferma Zaina –. Già sulla linea attiva abbiamo rivolto massima attenzione al risparmio energetico e su quella nuova saremo ancora più focalizzati su questo aspetto.

Per quanto riguarda l’export, nel 2015 abbiamo registrato una crescita del 38% – continua Zaina -. La strategia d’implementazione e rafforzamento di questo settore sta dando buoni risultati che ci sostengono nella scelta di continuare a investire in nuovi mercati con misure specifiche d’inserimento e distribuzione. Nei mercati stranieri, continuiamo con priorità allo sviluppo della linea Pet Elegant e Vap Exclusive per i canali della ristorazione e hotellerie di fascia medio-alta. I nuovi mercati in cui entreremo nel 2016 sono Svizzera, Polonia, Corea del Sud, Taiwan, Messico e Quatar. Consolideremo, inoltre, Cina, Russia, Indonesia, Emirati Arabi Uniti.
Entro il 2016 tutta la rete di vendita italiana ed estera sarà integrata su device mobili e il processo di vendita sarà in tempo reale».

L’azienda, con sede a Cimolias (Pn) è presente in mercati europei quali Austria, Germania, Belgio, Danimarca, Olanda, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Lituania ed Estonia. Oltreoceano, Dolomia è presente anche in Nord America, (Stati Uniti, Canada), Oceania (Australia, Nuova Zelanda), Asia (Cina, Singapore, Giappone) e Medio Oriente (Dubai, Barhain).